Diplomatici russi espulsi: ma l’Italia è amica o nemica di Vladimir Putin?

L’Italia si è accodata alla decisione di espellere dei diplomatici russi: Salvini contrario mentre tace il M5S, quale sarà il rapporto con Putin del nuovo governo?

Diplomatici russi espulsi: ma l'Italia è amica o nemica di Vladimir Putin?

Il tentato omicidio della spia russa Sergei Skripal in territorio britannico ha provocato la dura reazione dell’Occidente, sfociata nella recente espulsione di circa cento diplomatici russi di cui due allontanati dall’Italia.

Il nostro paese si è quindi accodato alla richiesta arrivata soprattutto da Regno Unito e Stati Uniti, con Matteo Salvini che ha però criticato la scelta presa dall’ancora reggente Paolo Gentiloni. Vista la nuova aria che tira nel nostro paese, il prossimo governo sarà amico o nemico di Vladimir Putin?

L’Occidente contro Putin

Non sembrerebbero essere delle semplici schermaglie diplomatiche quelle che si stanno verificando tra la Russia e l’Occidente. L’espulsione di cento diplomatici di Mosca da svariati paesi è infatti un atto che è stato considerato come più che ostile da parte del Cremlino.

Il tentato avvelenamento della spia Sergei Skripal e di sua figlia avvenuto a Salisbury ha incrinato i rapporti tra il Regno Unito e la Russia. La premier britannica Theresa May ha ha infatti subito accusato Mosca di essere responsabile del tentativo di omicidio.

Essendo questo avvenuto in una cittadina inglese, Londra ha parlato di una violazione del diritto internazionale con la May che ha definito l’episodio come “un attacco sfrontato contro il Regno Unito”.

In questa vicenda ben presto tutto l’Occidente si è schierato a fianco dei britannici, con l’espulsione dei diplomatici russi che sembrerebbe essere soltanto il primo atto di una partita ben più complessa.

In tutto questo l’Italia si è accodata agli altri principali paesi europei, Francia e Germania sono stati i più convinti in questa scelta, facendo recapitare un foglio di via entro dieci giorni a due diplomatici di Mosca presenti sul nostro territorio.

Una scelta questa presa dal premier Paolo Gentiloni, ancora in carica per gli affari correnti, che poco è piaciuta a Matteo Salvini . Usando toni più diplomatici rispetto al passato, il segretario della Lega ha comunque condannato la decisione presa da Palazzo Chigi.

Al governo non avrei fatto una scelta del genere. Leggere che invece che riannodare i fili del dialogo il governo italiano subisce la richiesta, che arriva da altri, ed espelle diplomatici russi mi sembra una cosa poco utile a un futuro di dialogo e convivenza.

Sulla stessa lunghezza d’onda del leader leghista anche Giorgia Meloni, mentre al momento non sono giunte prese di posizione da parte del Movimento 5 Stelle, altra forza politica che spesso in passato è stata additata come vicina e nelle grazie di Vladimir Putin.

Come si andrà a posizionare l’Italia?

A quasi un mese dalle elezioni del 4 marzo, ormai nel Belpaese tutto farebbe pensare a un prossimo governo formato dall’alleanza del Movimento 5 Stelle con la Lega. Quando la prossima settimana inizieranno le consultazioni, potrebbe arrivare in tal senso l’accelerata definitiva.

Con un governo del genere si andrebbe a realizzare quella che alla vigilia del voto era descritta come l’ipotesi più catastrofica, in termini di rapporti internazionali, per il nostro paese con al potere i partiti considerati essere come più “populisti”.

Nel particolare a spaventare Bruxelles e Washington sarebbe il fatto che sia il Movimento 5 Stelle che la Lega siano considerati partiti vicini a Vladimir Putin. Il timore quindi è che potrebbe avvenire un progressivo spostamento del nostro paese verso le posizioni di Mosca.

Matteo Salvini non ha fatto mai un mistero del suo feeling con il Presidente russo, tanto da aver sottoscritto giusto un anno fa un accordo di collaborazione tra la Lega e Russia Unita, il partito di Putin.

Il Movimento 5 Stelle invece ha sempre mantenuto una posizione più cauta, anche se nel programma elettorale dei pentastellati si parla chiaramente di una “Russia partner economico e strategico contro il terrorismo”, proponendo anche il “ritiro immediato delle sanzioni imposte contro la Russia”.

Se dovesse quindi nascere questo governo Lega-Movimento 5 Stelle, l’Italia potrebbe diventare la prima grande potenza occidentale a non essere ostile verso Mosca. Una scelta che potrebbe avere delle ripercussioni nei rapporti con gli Stati Uniti e l’Unione Europea.

Naturalmente questo cambiamento di linea politica non implicherebbe un abbandono della Nato oppure a Bruxelles, ma di certo Roma sarebbe vista con molta più diffidenza agli occhi degli storici alleati occidentali.

Tra i vari interrogativi che aleggiano sopra il cielo politico nostrano, anche il tema della politica internazionale potrebbe assumere un ruolo di primo piano, visto soprattutto il ritorno di una tensione tra Occidente e Russia che speravamo di averla buttata alle spalle.

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