Dichiarazione dei redditi, quasi 1 italiano su 2 non paga le tasse

Patrizia Del Pidio

24 Settembre 2026 - 16:25

Quasi metà degli italiani non paga le tasse. L’ultimo report sull’Irpef mostra che solo il 30% dei contribuenti sostiene l’80% della spesa pubblica.

Dichiarazione dei redditi, quasi 1 italiano su 2 non paga le tasse

In Italia quasi una persona su due non paga le tasse. Quasi la metà dei cittadini, e precisamente 24,8 milioni di persone, non versa un solo centesimo di Irpef e non dichiara redditi. Queste persone risultano essere fiscalmente a carico della collettività. A sostenere l’intero sistema di welfare nazionale, invece, è appena il 30% dei contribuenti, platea che versa quasi l’80% dell’Irpef complessiva.

Numeri che mettono in luce lo squilibrio del sistema tributario italiano. A mostrarli è l’ultimo report diffuso dall’Osservatorio di Itinerari Previdenziali giunto alla sua tredicesima edizione che analizza i redditi dichiarati nel 2024.

La spaccatura fiscale

I dati analizzati mostrano che a fronte di 42,8 milioni di dichiaranti a effettuare versamenti effettivi di Irpef sono soltanto 34,1 milioni di soggetti. Tenendo conto che la popolazione italiana è di circa 58,9 milioni di residenti, 24,8 milioni di cittadini non pagano l’Irpef.

L’enorme platea che non paga le tasse è composta di soggetti fiscalmente a carico, come minori, studenti, disoccupati, casalinghe e persone che non possiedono alcun reddito. A questi si sommano poi coloro che presentano la dichiarazione dei redditi, ma che, grazie a no tax area, detrazioni e deduzioni azzerano completamente l’imposta dovuta e finiscono per non versare nulla (circa 9 milioni di soggetti).

I contribuenti che dichiarano fino a 29.000 euro lordi rappresentano il 69,78% del totale, ma si fanno carico del 21,33% dell’Irpef totale versata.

A sostenere la spesa pubblica sono coloro che dichiarano dai 35.000 euro in su: questa fascia di popolazione, pur rappresentando il 18,78% dei contribuenti (circa 8 milioni di persone), si fa carico del 65% di tutta l’Irpef che lo Stato incassa.

Il paradosso della spesa sanitaria

Il report sottolinea un contrasto evidente tra una minoranza che si fa carico della maggior parte dell’Irpef e una maggioranza che versa un quinto dell’Irpef totale. Se il gettito Irpef pro capite si confronta con il costo dei servizi erogati, prendendo come riferimento la sanità, nel 2024 il costo medio per ogni cittadino è stato di 2.347 euro.

L’imposta che ognuno versa, però, è insufficiente a coprire anche solo la spesa sanitaria, figuriamoci poi il resto dei servizi che lo Stato eroga.

Chi dichiara fino a 7.500 euro versa una media di 19 euro di Irpef. Chi dichiara tra 7.500 e 15.000 euro versa in media 204 euro di Irpef. Tra i 15.000 e i 20.000 euro si versa un’Irpef media di 1.288 euro.

Per garantire la sanità a tutti i cittadini lo Stato deve, quindi, attingere dalle imposte versate dal resto dei cittadini.

Si tratta di povertà o di evasione fiscale?

Le conclusioni che si evincono dal report aprono a un dibattito. Secondo gli autori della ricerca, infatti, i dati sono in netto contrasto con la visione dell’Italia oppressa dalle tasse. Anche se una parte dei 24 milioni di italiani che non versano le tasse sono legittimamente privi di reddito (bambini, studenti, persone a carico), i numeri, tuttaviam pongono degli interrogativi sulla reale evasione fiscale del Paese, visto che i redditi legalmente dichiarati non trovano riscontro con i livelli di consumi nazionali.