Riqualificazione parti comuni condominio: detrazioni fiscali

Riqualificazione parti comuni in condominio: ecco quali sono le detrazioni fiscali riconosciute e le novità su Ecobonus e Sismabonus introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

Riqualificazione parti comuni condominio: detrazioni fiscali

Riqualificazione parti comuni condominio: cerchiamo di fare chiarezza su quali sono le detrazioni fiscali previste a seguito delle importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

Sono molte le richieste di chiarimenti pervenute in merito alle novità sulle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione in condominio: Ecobonus e Sismabonus, le due più importanti agevolazioni attualmente previste, si sono arricchite di nuove ed importanti novità grazie alla Legge di Bilancio 2018.

Una delle misure più importanti è sicuramente il “bonus potenziato” con detrazioni fiscali fino all’85% per gli interventi di riqualificazione nei condomini che comportino congiuntamente una riduzione del rischio sismico e dei consumi di energia.

Non solo: sono state confermate fino al 2021 le detrazioni fiscali dell’Ecobonus dal 65% e fino al 75%, mentre è stata ridotta anche per i condomini l’agevolazione per alcune specifiche categorie di interventi.

Per cercare di chiarire quali sono e come funzionano le detrazioni fiscali sulle parti comuni di edifici condominiali, analizziamo di seguito tutte le novità in vigore dal 2018 e quali sono le opportunità di risparmio per la riqualificazione energetica e non solo.

Riqualificazione parti comuni condominio: bonus fino all’85%

Per i lavori di riqualificazione delle parti comuni del condominio sono ben 10 le aliquote di detrazioni fiscali previste a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

L’intento del legislatore è premiare, con uno sconto fiscale più ampio, i lavori di riqualificazione più importanti.

La detrazione fiscale maggiore è quella prevista per chi, accanto agli interventi ammessi all’Ecobonus, effettua anche interventi volti a ridurre il rischio sismico ed ammessi al Sismabonus.

Nel dettaglio, la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto un nuovo bonus rafforzato che prevede detrazioni fiscali fino all’85%. Lo sconto riconosciuto sarà pari a:

  • 80% nel caso di passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore;
  • 85% per lavori che consentono il passaggio a due classi di rischio sismico inferiori.

Per lavori di riqualificazione condominiali ammessi ad Ecobonus e Sismabonus e che rispettino i requisiti sopra indicati si potrà beneficiare di una detrazione Irpef di importo pari ad un massimo di 136.000 euro per il numero di unità immobiliari presenti.

Si ricorda che tutte le detrazioni fiscali per i condomini sono in vigore fino al 2021.

Detrazioni fiscali lavori di riqualificazione energetica condominio: lavori ammessi al bonus fino al 75%

Tra le misure confermate dalla Legge di Bilancio 2018 vi è l’Ecobonus condomini introdotto lo scorso anno, che consiste in una detrazione fiscale fino al 75% dell’importo sostenuto per lavori di riqualificazione.

Tra i requisiti per beneficiare delle detrazioni fiscali è previsto che i lavori interessino almeno il 25% della superficie del condominio. Lo sconto fiscale riconosciuto in via ordinaria è pari al 70% ma, per i lavori di riqualificazione che migliorano le prestazioni energetiche sia estive che invernali si potrà arrivare fino al 75%.

La detrazione sarà invece pari al 65% dell’importo nel caso di intervento che interessi una porzione di condominio inferiore al 25%.

In questo caso le detrazioni fiscali sono riconosciute per un massimo di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare presente nel condominio.

Finestre con infissi e caldaie: quando le detrazioni fiscali scendono al 50%

Le novità in merito ai lavori di riqualificazione energetica ammessi all’Ecobonus non riguardano soltanto i condomini ma anche gli edifici privati.

La Legge di Bilancio 2018, con l’intento di incentivare in maniera maggiore i lavori di riqualificazione più importanti a livello di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni, ha ridotto al 50% le detrazioni fiscali per le caldaie a condensazione.

L’Ecobonus al 50% per la sostituzione della caldaia verrà riconosciuto esclusivamente per caldaie a condensazione di classe pari almeno alla A.

Scende al 50% anche la detrazione fiscale riconosciuta per l’acquisto e l’installazione di finestre comprensive di infissi e di schermature solari, tranne nei casi in cui si tratti di uno dei lavori previsti dal contratto di riqualificazione condominiale.

Ecobonus 2018: conferme e novità detrazioni fiscali risparmio energetico

Si continuerà ad applicare la detrazione del 65% Irpef per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A dotate di sistemi di termoregolazione evoluti.

Tra le novità, la Legge di Bilancio 2018 introduce la possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali sull’acquisto di impianti ibridi o micro-cogeneratori, in sostituzione di impianti esistenti, qualora garantiscano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.

Proprio in virtù delle importanti novità introdotte, si attende la pubblicazione di una guida ENEA aggiornata al 2018.

Per il momento i lettori interessati ad approfondire possono consultare l’articolo dedicato all’Ecobonus 2018 sia per condomini che per edifici privati.

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