Non solo i sondaggi, anche le ultime elezioni in Europa hanno certificato l’avanzata della destra: Ursula von der Leyen guarda a Giorgia Meloni, a giugno l’Ue può cambiare governo.
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Alle elezioni europee di giugno potrebbe uscire fuori una nuova maggioranza rispetto a quella che, praticamente da sempre, ha dettato legge a Palazzo Berlaymont esprimendo il presidente della Commissione e i suoi commissari, in pratica il governo dell’Unione europea.
L’attuale maggioranza all’Eurocamera - che poi è la triade al comando da anni - è formata da Popolari, Socialisti e Liberali, in rigoroso ordine di rappresentanza. Nonostante un calo attestato a tutti e tre i raggruppamenti, gli ultimi sondaggi in vista delle elezioni europee darebbero il trio ancora al sicuro da potenziali ribaltoni.
I numeri però non sarebbero granitici come in passato e - soprattutto - ci sarebbe una tentazione da parte del Partito Popolare Europeo di volgere lo sguardo a destra, forte del feeling che si è creato tra Ursula von der Leyen - la Spitzenkandidaten del Ppe - e Giorgia Meloni, premier nostrana e anche guida dei Riformisti e Conservatori, uno dei gruppi che albergano al Parlamento europeo.
Guardando il programma elettorale presentato dal Ppe, appare chiaro che su temi come ambiente e migranti - allentamento del Green Deal e adozione del “modello Ruanda” - i Popolari starebbero strizzando l’occhio più destra che al centrosinistra.
I risultati delle recenti elezioni in Portogallo e Olanda hanno sancito una forte crescita della destra e del centrodestra, dati in netto vantaggio nei sondaggi anche in Italia, Germania, Francia, Austria, Grecia, Spagna, Polonia e ca va sans dire Ungheria.
Alle elezioni europee di conseguenza potrebbero non mancare delle sorprese, con il Ppe che rischierebbe di ritrovarsi a dover decidere se fare una maggioranza con i Socialisti oppure con i Riformatori guidati da Giorgia Meloni.
Elezioni europee: l’Ue si sposta a destra?
Per capire al meglio i sondaggi e i possibili risultati va fatta una piccola premessa. Il presidente della Commissione europea - l’effettivo governo dell’Unione europea - viene eletto a maggioranza assoluta dal Parlamento europeo, mentre i vari commissari indicati devono ottenere il via libera dalle rispettive commissioni.
Come nel nostro Parlamento anche all’Eurocamera ci sono i vari gruppi: ecco quali sono e l’appartenenza dei partiti nostrani.
- Partito Popolare Europeo (centro) - Forza Italia, Svp
- Socialisti e Democratici (centrosinistra) - Pd
- Renew Europa (liberali) - Azione, +Europa, Italia Viva
- Verdi (ambientalisti) - Europa Verde
- Conservatori e Riformisti (centrodestra) - Fratelli d’Italia
- Identità e Democrazia (destra) - Lega
- Sinistra Unitaria Europea (sinistra) - Sinistra Italiana
- Non Iscritti - Movimento 5 Stelle
L’attuale maggioranza al Parlamento europeo è formata da Popolari, Socialisti e Renew, ma stando agli ultimi sondaggi per le elezioni europee 2024 dopo il voto di giugno ci potrebbero essere delle sorprese vista l’avanzata della destra in tutto il Vecchio Continente.
Stando a una proiezione fatta a febbraio da Europe Elects in base ai vari sondaggi condotti nei 27 Stati in vista delle elezioni europee di giugno, questa sarebbe la suddivisione dei seggi.
- Partito Popolare Europeo - 181
- Socialisti e Democratici - 140
- Renew Europa - 82
- Verdi - 49
- Conservatori e Riformisti - 83
- Identità e Democrazia - 92
- Sinistra Unitaria Europea - 45
- Non Iscritti - 44
- Non affiliati - 4
Vista la maggioranza necessaria di 353 deputati il trio Ppe-Socialisti-Renew sarebbe ancora al sicuro, ma una forte crescita della destra alle prossime elezioni europee potrebbe rendere indispensabile aprire un dialogo con i Conservatori e Riformisti.
Tutto dipenderà dall’esito del voto, con una virata verso destra di Palazzo Berlaymont che potrebbe essere la pietra tombale del Green Deal portando anche a un inasprimento delle politiche migratorie, anche se la guerra resta sempre il grande convitato di pietra di ogni discussione a Bruxelles.
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