Come funziona World ID, il progetto di Sam Altman che punta a conquistare il settore finanziario

Pasquale Conte

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È stata presentata ufficialmente la prima versione di World ID dedicata alle banche. Ecco come funziona il progetto di Sam Altman contro le truffe AI.

Come funziona World ID, il progetto di Sam Altman che punta a conquistare il settore finanziario

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World è un progetto di identità digitale cofondato da Sam Altman, il CEO di ChatGPT. Sul palco di Money20/20, nella giornata di ieri domenica 18 ottobre l’altro fondatore Alex Blania ha presentato ufficialmente World ID per banche e istituzioni finanziarie. Si tratta della prima versione in assoluto del protocollo che è stata costruita attorno a un settore specifico.

L’obiettivo? Difendere gli istituti da frodi e deepfake basati sull’intelligenza artificiale, diventati oggi sempre più realistici e rischiosi. Almeno per il momento, tra i partner non compare nessuna banca. La presentazione di ieri è stato un primo passo, ma servirà del tempo prima della reale attuazione di World ID.

Come funziona World ID

World ID va considerato come una sorta di kit che include più tecnologie, non del tutto inedite. Parliamo in primis di un’app wallet di identità, che conserva e presenta le cosiddette Proofs. Di cosa si tratta? Delle prove di essere una persona reale. C’è poi World ID for Zoom, che invece permette di verificare che l’interlocutore in videochiamata non sia un deepfake. Dopo una prima beta limitata ad aprile 2026, il tool è ora disponibile per tutti.

Infine World ID for Agents, che consente di delegare queste prove a un agente di intelligenza artificiale. Su Zoom, ci sarà un piccolo badge blu che segnala i partecipanti verificati tramite l’Orb, ossia il dispositivo di World che scansiona l’iride.

Tools for Humanity, la società che sviluppa il progetto, è entrata anche nel programma dei fornitori software di Zoom e vuole portare la tecnologia a Zoomtopia e a Cloudflare Connect. Ma per quale motivo questo progetto potrebbe rivelarsi così importante? Secondo una previsione di Deloitte, le perdite da frodi abilitate dall’AI negli Stati Uniti rischiano di raggiungere i 40 miliardi di dollari nel 2027, contro i 12,3 miliardi del 2023. Numeri che lasciano intendere come uno scenario critico sia già in atto e potrebbe peggiorare nei prossimi anni.

I dubbi riguardanti World AI

Pur essendo una tecnologia potenzialmente molto utile per prevenire truffe con l’AI, ci sono ancora dei dubbi importanti. Non ci sono infatti istituti bancari che già utilizzano il prodotto e non si sanno nemmeno i prezzi per poter usufruire del pacchetto.

Questa mossa, intanto, si inserisce in una strategia più ampia che punta alla finanza. Solamente lo scorso mese, la stessa World aveva lanciato World Money, un’app con pagamenti in stablecoin disponibile in oltre 150 paesi.

Per il momento, in ogni caso, più che una conquista delle banche questo progetto si presenta come una fase di test in atto. Resta da capire se gli istituti bancari, che sono soggetti a regole stringenti riguardanti privacy e dati biometrici, sceglieranno di appoggiarsi a un sistema basato sulla scansione dell’iride.

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# Banche

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