Le 100 migliori città dove vivere nel 2026. 2 italiane in classifica

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09/01/2026

Il World’s Best Cities Report del 2026 ci ha consegnato la classifica delle migliori città al mondo secondo diversi parametri: c’è anche un’italiana in top 10.

Le 100 migliori città dove vivere nel 2026. 2 italiane in classifica

Cosa rende davvero migliore una città rispetto a un’altra? È una domanda che sembra semplice ma che, in realtà, racchiude una complessità enorme. C’è chi risponde parlando di opportunità lavorative, chi di qualità dei servizi, chi di bellezza, cultura, sicurezza o di quell’atmosfera indefinibile che fa sentire un luogo “giusto”. Proprio per dare una risposta il più possibile oggettiva a una questione così sfaccettata, anche nel 2026 Resonance Consultancy ha pubblicato il suo attesissimo World’s Best Cities Report, una delle classifiche urbane più autorevoli e osservate al mondo.

Il report prende in esame oltre 270 città globali e ne seleziona le 100 migliori, basandosi su una “fusione unica di analisi basate sui dati e percezione della vita reale”.

In pratica, i numeri più freddi – statistiche economiche, infrastrutturali e sociali – vengono affiancati da indicatori legati alla reputazione, alla vivibilità percepita e all’attrattività globale. Il risultato è una fotografia estremamente attuale delle città che oggi non solo funzionano, ma riescono ad affascinare, trattenere talenti e attrarre investimenti.

I fattori analizzati sono ben 34, organizzati attorno a tre grandi pilastri: la vivibilità, che comprende trasporti, sicurezza, accesso ai servizi e qualità ambientale; l’amenità, che valuta cultura, ristorazione, musei, vita notturna e luoghi simbolo; e infine la prosperità, legata a economia, occupazione, università, grandi aziende e dinamismo imprenditoriale. Nessuna città può eccellere ignorando uno solo di questi ambiti.

Il report 2026 conferma una tendenza ormai evidente: le metropoli capaci di reinventarsi, investire in infrastrutture e affrontare con decisione le sfide del presente – dal clima alla casa, dalla mobilità alla sostenibilità – continuano a dominare la scena globale. Ma non mancano sorprese, rimescolamenti e segnali interessanti, soprattutto sul fronte europeo. E, per l’Italia, arriva una conferma che vale più di molte parole: due città entrano nella top 100, una delle quali addirittura tra le prime dieci del pianeta. Ma non è la prima volta.

Le 10 città migliori dove vivere nel 2026 nel mondo

In top 10 c’è tanta Europa (6 su 10) e anche un po’ d’Italia. Ecco la classifica aggiornata delle migliori città al mondo in assoluto secondo i dati incrociati dei diversi parametri.

1) Londra

Per l’undicesimo anno consecutivo Londra si conferma la migliore città del mondo. Un primato che non nasce dall’inerzia, ma da una capacità rara di evolversi senza perdere identità. La capitale britannica domina le classifiche di prosperità, aeroporti e presenza di grandi aziende, dimostrando una forza economica che continua ad attrarre investimenti globali.

Nel 2024 la spesa dei viaggiatori internazionali ha superato i 22 miliardi di dollari, mentre Heathrow e Gatwick hanno registrato numeri record, tornando oltre i livelli pre-pandemici.

Ma Londra non è solo numeri. È una città che sta ridisegnando il proprio skyline come non accadeva dai tempi della ricostruzione post-incendio del Seicento, con centinaia di nuovi grattacieli approvati o in fase di progettazione. Allo stesso tempo investe su trasporti, spazi pubblici e sostenibilità, con progetti come l’Elizabeth Line e la futura Camden Highline. Il risultato è una metropoli magnetica, capace di restare al centro del mondo anche in una fase di profonde trasformazioni globali.

2) New York

New York si conferma al secondo posto e resta il cuore pulsante dell’America. La città eccelle per visibilità globale, interesse online e capacità di attrarre grandi aziende. Dopo anni complessi, il mercato immobiliare e quello del lavoro mostrano segnali di rinnovata vitalità, mentre il turismo è tornato a livelli altissimi, con oltre 65 milioni di visitatori annui.

Il 2026 sarà un anno chiave anche sul piano politico e infrastrutturale, con grandi progetti in corso come il nuovo terminal JFK e le ambiziose riconversioni di uffici in residenze. New York rimane una città complessa, spesso contraddittoria, ma proprio questa tensione continua la rende una delle realtà urbane più influenti e desiderate al mondo.

3) Parigi

Parigi conserva il terzo gradino del podio e rafforza la sua immagine di capitale culturale globale. Dopo le Olimpiadi del 2024, la città ha accelerato una trasformazione urbana profonda: più spazio ai pedoni, centinaia di chilometri di piste ciclabili e una rete di trasporti sempre più capillare grazie al Grand Paris Express.

La capitale francese continua a brillare per musei, patrimonio storico e attrattività internazionale, pur dovendo fare i conti con disuguaglianze sociali ancora marcate. Resta però una delle città più complete del pianeta, capace di coniugare eleganza, innovazione e una qualità della vita in costante miglioramento.

4) Tokyo

Tokyo è la dimostrazione che una megacity può funzionare con precisione quasi chirurgica. Prima al mondo per ristorazione e musei, la capitale giapponese vive un momento d’oro anche sul fronte turistico, favorita da uno yen debole e da infrastrutture impeccabili.

La città investe su mobilità autonoma, spazi verdi sopraelevati e grandi riqualificazioni urbane come quella di Shibuya. Tokyo riesce dove molte altre falliscono: rimanere umana, ordinata e sorprendentemente vivibile nonostante le sue dimensioni colossali.

5) Madrid

Madrid compie un salto decisivo e si posiziona tra le prime cinque grazie a un mix vincente di qualità della vita, sostenibilità e vitalità culturale. I grandi progetti di riforestazione urbana e rigenerazione delle aree ferroviarie stanno ridisegnando il volto della capitale spagnola, rendendola sempre più verde e accogliente.

La città eccelle per vita notturna, trasporti pubblici e investimenti futuri, dimostrando come una crescita equilibrata possa diventare un vero fattore competitivo a livello globale.

6) Singapore

Singapore resta un modello quasi unico al mondo. Prima per standard di vita e tra le migliori per università e prosperità economica, la città-stato continua a investire in tecnologia, sostenibilità e qualità urbana.

Dal waterfront in espansione ai grandi progetti portuali e aeroportuali, Singapore dimostra come pianificazione e visione a lungo termine possano tradursi in benessere reale per cittadini e imprese.

7) Roma

Roma conquista il settimo posto globale e si conferma nella top 10 mondiale. Il Giubileo del 2025 ha innescato una stagione di investimenti, restauri e nuove aperture che hanno restituito slancio alla Capitale. I suoi luoghi iconici, i musei e l’offerta culturale restano tra i più apprezzati al mondo.

Nonostante le storiche criticità legate a mobilità e servizi, Roma beneficia oggi di una rinnovata attenzione internazionale, di nuovi progetti infrastrutturali e di un settore turistico e alberghiero in piena espansione.

8) Dubai

Dubai torna in top 10 grazie a una crescita incessante. Aeroporti da record, nuovi quartieri, investimenti colossali e una forza lavoro altamente partecipativa rendono la città uno dei poli economici più dinamici del pianeta.

Il rovescio della medaglia resta una vivibilità ancora disomogenea, ma la traiettoria di sviluppo resta impressionante.

9) Berlino

Berlino continua a distinguersi per inclusività, cultura e innovazione. La capitale tedesca eccelle per mobilità sostenibile, ciclabilità e qualità della vita urbana, mantenendo costi più accessibili rispetto ad altre grandi capitali europee.

I grandi progetti di rigenerazione e il ruolo crescente nei settori tecnologici e creativi rafforzano il suo posizionamento globale.

10) Barcellona

Barcellona chiude la top 10 con una forte identità mediterranea e una visione urbana sempre più orientata ai residenti. La conclusione della Sagrada Família nel 2026 rappresenta un momento simbolico, mentre le politiche sulla casa e sul turismo cercano un equilibrio delicato ma necessario.

La classifica completa delle 100 migliori città al mondo

La top 10 del 2026 conferma una forte presenza europea e nordamericana, con Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia tra le nazioni più rappresentate. Cresce anche l’Asia, trainata da Giappone, Singapore e Cina, mentre il Medio Oriente consolida il suo peso con Dubai e Abu Dhabi, ma per gli altri centri non c’è spazio in alta classifica. Ma cosa ci dice invece la classifica completa? Ecco quali sono le 100 città migliori dove vivere nel 2026.

PosizioneCittàStato
1 Londra Regno Unito
2 New York Stati Uniti
3 Parigi Francia
4 Tokyo Giappone
5 Madrid Spagna
6 Singapore Singapore
7 Roma Italia
8 Dubai Emirati Arabi Uniti
9 Berlino Germania
10 Barcellona Spagna
11 Sydney Australia
12 Los Angeles Stati Uniti
13 Seoul Corea del Sud
14 Amsterdam Paesi Bassi
15 Pechino Cina
16 Shanghai Cina
17 Toronto Canada
18 San Paolo Brasile
19 Hong Kong Cina
20 Istanbul Turchia
21 Melbourne Australia
22 Bangkok Thailandia
23 Osaka Giappone
24 Oslo Norvegia
25 Stoccolma Svezia
26 Miami Stati Uniti
27 Vienna Austria
28 San Francisco Stati Uniti
29 Bengaluru India
30 Città del Messico Messico
31 Monaco di Baviera Germania
32 Dublino Irlanda
33 Copenaghen Danimarca
34 Zurigo Svizzera
35 Chicago Stati Uniti
36 Milano Italia
37 Lisbona Portogallo
38 Praga Repubblica Ceca
39 Buenos Aires Argentina
40 Mumbai India
41 Vancouver Canada
42 Rio de Janeiro Brasile
43 Varsavia Polonia
44 Amburgo Germania
45 Shenzhen Cina
46 Montréal Canada
47 Budapest Ungheria
48 Bruxelles Belgio
49 Riad Arabia Saudita
50 Kuala Lumpur Malesia
51 Bogotá Colombia
52 Canton (Guangzhou) Cina
53 Giacarta Indonesia
54 Delhi India
55 Las Vegas Stati Uniti
56 Boston Stati Uniti
57 Washington D.C. Stati Uniti
58 Houston Stati Uniti
59 Auckland Nuova Zelanda
60 San José Stati Uniti
61 Helsinki Finlandia
62 Orlando Stati Uniti
63 Taipei Taiwan
64 Francoforte Germania
65 Lima Perù
66 Atlanta Stati Uniti
67 Seattle Stati Uniti
68 Perth Australia
69 Manchester Regno Unito
70 Città del Capo Sudafrica
71 Cracovia Polonia
72 Valencia Spagna
73 Ottawa Canada
74 Atene Grecia
75 Santiago del Cile Cile
76 Medellín Colombia
77 Colonia Germania
78 Dallas Stati Uniti
79 Brisbane Australia
80 Hangzhou Cina
81 San Diego Stati Uniti
82 Hyderabad India
83 Chengdu Cina
84 Denver Stati Uniti
85 Calgary Canada
86 Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti
87 Austin Stati Uniti
88 Filadelfia Stati Uniti
89 Baltimora Stati Uniti
90 Stoccarda Germania
91 Rotterdam Paesi Bassi
92 Lione Francia
93 Ruhr (area metropolitana) Germania
94 Busan Corea del Sud
95 Düsseldorf Germania
96 La Mecca Arabia Saudita
97 Porto Portogallo
98 Bucarest Romania
99 Birmingham Regno Unito
100 Doha Qatar

Sotto il profilo statistico, la nazione nettamente più rappresentata è gli Stati Uniti, con oltre 20 città presenti in classifica, a conferma della loro straordinaria varietà urbana e del peso economico e culturale delle metropoli americane. Seguono Germania e Cina, entrambe molto presenti grazie a una rete urbana policentrica e altamente sviluppata. Le aree che performano meglio sono l’Europa occidentale, il Nord America e l’Asia orientale, dove infrastrutture, innovazione e qualità della vita tendono a crescere in modo integrato.

Colpisce invece l’assenza quasi totale di città dell’Africa subsahariana (con la sola Città del Capo) e la scarsa rappresentanza del Medio Oriente al di fuori delle grandi capitali globali. Un segnale chiaro delle disuguaglianze urbane ancora molto marcate a livello mondiale.

Perché solo 2 italiane in classifica?

La presenza di sole due città italiane nella top 100 – Roma e Milano – continua a far discutere. Non si tratta di una bocciatura del patrimonio culturale o della qualità della vita in senso assoluto, ma piuttosto di un limite strutturale dei centri che non siano quelli nevralgici per l’evoluzione del Paese (anche in chiave futura).

Roma svetta al settimo posto nella classifica delle città migliori del 2026, penalizzata dai punteggi bassi per vivibilità e amenità. È solo al quarto posto nella classifica dedicata al fattore “Luoghi di interesse e punti di riferimento”, preceduta dalle indiane Bangalore (ufficialmente Bengaluru), Mumbai e Hyderabad. Una scelta incomprensibile, apparentemente, ma che acquista senso se consideriamo il fattore come fa Resonance, che ha analizzato “il numero di attrazioni e punti di riferimento con valutazione superiore a quattro stelle, nonché la popolarità di tali risorse, come elencato su Google e Trip.com”.

La seconda città italiana presente in classifica è Milano, che si ferma però al 36° posto. Premiata grazie alla sua “devozione senza fronzoli per le cose più belle” che “rende la potenza settentrionale italiana un’avanguardia ambita a livello mondiale”. È seconda per il fattore “percorribilità”, inteso come il “tempo medio di percorrenza di un individuo per raggiungere a piedi i luoghi in cui si svolgono le attività quotidiane in una città”. Su questo fronte Milano viene battuta solo da Zurigo (al 34° posto nella classifica generale).

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