Premio iniziale condizionato tra il 13,50% e il 16,75% pagato a ottobre o novembre 2026, poi premi mensili dello 0,10% e rimborso anticipato con step-down. Barriera sul capitale al 60% su panieri di azioni bancarie ed energetiche.
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Un premio del 16,75% incassabile già a fine novembre, dopo meno di due mesi dall’emissione. È la cifra che apre la nuova serie di Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down con Maxi Premio Iniziale Condizionato firmata UniCredit, tre certificati su panieri di azioni italiane ed europee che concentrano gran parte del rendimento potenziale nella prima data di osservazione.
La logica è diversa da quella dei Cash Collect tradizionali, dove il flusso cedolare è distribuito in modo uniforme lungo tutta la vita del prodotto. Qui la parte più consistente della remunerazione arriva subito, a condizione che il titolo peggiore del paniere non abbia perso più della metà del proprio valore, mentre nei mesi successivi i premi si riducono a importi contenuti.
Come funziona il maxi premio iniziale?
Il primo appuntamento è la prima data di osservazione, ovvero il 15 ottobre 2026 per il certificato con pagamento a ottobre, il 19 novembre 2026 per i due con pagamento a novembre. In quella data si guarda al titolo con la performance peggiore del paniere (è il meccanismo Worst Of): se quota almeno al 50% del valore iniziale, il certificato paga il maxi premio, tra il 13,50% e il 16,75% del valore nominale di 100 euro a seconda dell’emissione. Il pagamento avviene rispettivamente il 22 ottobre e il 26 novembre 2026.
Dal mese successivo si passa ai premi mensili condizionati dello 0,10%, pari all’1,20% annuo lordo, che vengono corrisposti se il titolo peggiore si trova almeno al 60% del valore iniziale. I valori iniziali sono stati rilevati il 28 settembre 2026.
Il divario tra le due componenti è netto. Per un certificato che arrivasse a scadenza senza mai essere rimborsato in anticipo e senza mai scendere sotto le barriere, il maxi premio del 16,75% rappresenterebbe oltre l’80% dei premi complessivamente incassabili, che si fermerebbero a 20,25 euro su 100 investiti in tre anni.
Quando può scattare il rimborso anticipato?
Il secondo elemento della struttura è il rimborso anticipato automatico (autocallable) con meccanismo step-down. A partire da marzo 2027 per l’emissione di ottobre e da aprile 2027 per quelle di novembre, a ogni data di osservazione mensile il certificato si estingue in anticipo se il titolo peggiore del paniere è pari o superiore al livello di rimborso anticipato, restituendo i 100 euro di nominale più il premio del mese.
Quel livello non è fisso - parte dal 100% del valore iniziale e scende dell’1% a ogni osservazione fino a un minimo del 71%. In pratica, con il passare del tempo il rimborso può scattare anche se i titoli del paniere si trovano sotto i livelli di partenza. Per chi ha incassato il maxi premio, un richiamo anticipato chiude l’operazione trasformando quel premio nel grosso del rendimento ottenuto.
Cosa succede a scadenza?
Se il certificato non viene rimborsato prima, alla data di valutazione finale gli scenari sono due. Se il titolo peggiore è pari o superiore alla barriera del 60%, l’investitore riceve i 100 euro di nominale più l’ultimo premio. Se invece è sotto la barriera, il rimborso è commisurato alla performance del titolo peggiore e quindi inferiore a 60 euro: con un calo del 50%, per esempio, si riceverebbero 50 euro.
La tabella riassume i possibili esiti su 100 euro investiti nel certificato DE000UR34NF8.
| Scenario | Condizione | Cosa riceve l’investitore |
|---|---|---|
| Prima osservazione (19 novembre 2026) | Titolo peggiore ≥ 50% del valore iniziale | 16,75 euro di maxi premio |
| Osservazioni mensili | Titolo peggiore ≥ 60% | 0,10 euro al mese |
| Rimborso anticipato (da aprile 2027) | Titolo peggiore ≥ livello step-down (dal 100% al 71%) | 100 euro + premio del mese |
| Scadenza (18 ottobre 2029) | Titolo peggiore ≥ 60% | 100 euro + premio |
| Scadenza (18 ottobre 2029) | Titolo peggiore < 60% | Importo legato alla performance, inferiore a 60 euro |
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È fondamentale verificare con il proprio intermediario se il maxi premio viene considerato fiscalmente al momento del pagamento o solo a scadenza, perché le modalità operative possono variare da un intermediario all’altro. Non è un dettaglio secondario, dato che il premio iniziale incide per oltre dieci punti percentuali sul capitale investito e il suo trattamento fiscale determina anche la possibilità di compensarlo con eventuali minusvalenze pregresse.
Il capitale, dunque, non è protetto: sotto la barriera la perdita replica quella del titolo peggiore e può essere anche totale.
Su quali titoli sono costruiti?
I tre panieri sono composti da quattro azioni ciascuno, con un peso rilevante del settore bancario. Il premio più alto, il 16,75%, spetta al paniere che affianca Nexi a Monte dei Paschi, BNP Paribas e Société Générale. Per i sottostanti quotati in valute diverse dall’euro è prevista la caratteristica Quanto, che neutralizza il rischio di cambio.
- DE000UR34ND3: Banca Monte dei Paschi di Siena, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo. Maxi premio 13,65% (pagato il 22 ottobre 2026), premi mensili dello 0,10%, autocall da marzo 2027, scadenza 20 settembre 2029.
- DE000UR34NE1: BNP Paribas, BPER Banca, Deutsche Bank, Société Générale. Maxi premio 13,50% (pagato il 26 novembre 2026), premi mensili dello 0,10%, autocall da aprile 2027, scadenza 18 ottobre 2029.
- DE000UR34NF8: Banca Monte dei Paschi di Siena, BNP Paribas, Nexi, Société Générale. Maxi premio 16,75% (pagato il 26 novembre 2026), premi mensili dello 0,10%, autocall da aprile 2027, scadenza 18 ottobre 2029.
I certificati sono negoziati sul segmento Cert-X di EuroTLX (Borsa Italiana). I premi sono espressi al lordo, sul nominale di 100 euro, e sono soggetti all’aliquota del 26% come redditi diversi.
Le altre novità: i Cash Collect Step-Down su azioni
Nella stessa settimana UniCredit ha fissato il prezzo di riferimento di cinque Cash Collect Worst Of Autocallable Step-Down su azioni a struttura più tradizionale, con premi mensili condizionati con effetto memoria compresi tra lo 0,69% e l’1,11%, pari a un intervallo tra l’8,28% e il 13,32% annuo lordo. La barriera premio è al 60%, e scende al 50% nell’ultima data di osservazione, mentre la barriera sul capitale è al 50% e viene osservata solo a scadenza, nel settembre 2029. Il rimborso anticipato è possibile da marzo 2027, con un livello che scende dal 95% al 66% del valore iniziale.
La differenza con i Maxi sta tutta nella distribuzione del rendimento: premi più alti e costanti nel tempo da una parte, un premio iniziale concentrato seguito da cedole minime dall’altra. I Maxi Premio offrono un incasso potenzialmente rilevante in tempi brevi, ma a partire dal secondo mese legano il rendimento quasi interamente alla tenuta dei panieri e alla possibilità di un richiamo anticipato. In cambio l’investitore resta esposto per tre anni al titolo peggiore di quattro, con una barriera sul capitale al 60% e nessuna protezione al di sotto.
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