Cedola del 5,25% e prezzo a 99,92 per questo titolo di Stato romeno in euro in scadenza nel 2032

Stefano Vozza

Commenta

La turbolenza dei mercati e la risalita dei rendimenti hanno depresso i corsi di mercato dei bond sovrani dai rating più fragili e più colpiti dai mercati

Cedola del 5,25% e prezzo a 99,92 per questo titolo di Stato romeno in euro in scadenza nel 2032

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

La minaccia dell’inflazione non molla la presa, tanto nelle economie occidentali quanto nelle economie emergenti. I prezzi delle materie energetiche continuano a salire e non è una bella notizia, dato che sono tra le cause di shock da offerta. Petrolio e gas sono tra i primi input di ogni funzione di produzione, per cui se i loro prezzi salgono a cascata salgono quelli dei beni e servizi finali. È matematica, anzi, è macroeconomia pura spiegata in termini semplici.

È in questo framework di eventi che gli operatori già scontano i prossimi rialzi dei tassi delle banche Centrali, adeguando gli yield. Mentre le nuove emissioni saranno più generose nei loro tassi nominali annui, mentre quelle già in circolo ne adeguano i corsi. Tra questi, ecco la cedola del 5,25% e il prezzo a 99,92 per questo titolo di Stato in euro in scadenza nel 2032.

Quanto rendono i titoli di Stato a 6 anni di vita residua?

Iniziamo dando una rapida panoramica dei rendimenti attuali sulla durata residua a 6 anni. In verità, una volta fissato l’orizzonte temporale poi il grosso si gioca sul rating emittente. Più è solido o percepito come tale dal mercato, meno paga in termini di rendimenti effettivi a scadenza e viceversa.

Partiamo dai bond MEF, dove lo spread tra BTP e BUND tedesco è in questi giorni in area 80-85 punti base, mentre gli yield sono saliti in media di mezzo punto rispetto ai primi di agosto. Alla chiusura delle contrattazioni di mercoledì 9 i rendimenti effettivi a scadenza dei BTP a 5 e 6 anni sono, nell’ordine, a 3,702% e a 3,844% (fonte: Investing).
Andando oltre, ma restando sempre nell’Eurozona, incontriamo sul 6Y il 3,222% della Germania, il 3,364% dell’Austria, il 3,456% della Spagna e il 3,778% della Francia.

Fuori dall’UEM poi spiccano i ritorni esigui a 0,419% della Svizzera e il 4,906% della Gran Bretagna. Si tratta di emissioni denominate nelle rispettive valute legali, e che tradiscono, rispettivamente, la ferrea solidità in un caso e la fase di forti tensioni sui Gilt dall’altro.

Oltreoceano le cose non vanno meglio, dove i Treasury Note (T-Note) negli States rendono intorno al 4,65% sull’orizzonte a 6 anni. Detta in termini spicci, oggi indebitarsi sui mercati costa di più per gli Stati, ponendo seri dubbi per tutti gli investitori: i bond sono sempre e comunque sicuri?

I rendimenti dei bond rumeni

Altrettanto male se la passano i prestiti obbligazionari emessi dalla Repubblica di Romania, tra i quali non è raro incontrare emissioni denominate in euro. La circostanza è tra i pochi punti di forza, dato che intanto non espongono ai rischi valutari come potrebbe avvenire con i Gilt e i T-Note, per esempio. Poi godono di elevati rendimenti rispetto alla media di mercato, anche su scadenze corte o medie. Alcuni esempi: il Romania Tf 2,875% Mg28 Eur rende il 3,64%, mentre Romania Tf 3,624% Mg30 Eur il 4,47% e il Romania Fx 5,625% Feb36 Eur il 5,97%.

Sugli stessi orizzonti temporali i titoli MEF rendono decisamente meno, ma espongono anche a minori rischi di mercato e di controparte. I bond della Romania non hanno alle spalle una banca forte come la BCE, né un’economia capace di generare surplus di bilancia valutaria e commerciale. Tradotto, importa più di quanto esporta e perde più riserve di valute estere pregiate (tra cui l’euro) rispetto a quelle che incassa. È un debitore malconcio, peraltro caratterizzato da instabilità politica, inflazione e deficit di bilancio elevati e politiche fiscali che arrancano a tenere i conti in ordine.

Il Romania Fx 5,25% May32 Eur

Tra i vari, analizziamo un bond a medio termine come può esserlo il Romania Fx 5,25% May32 Eur in scadenza il 30 maggio ’32, tra 5,72 anni. Il titolo è quotato in euro, ha identificativo ISIN XS2829209720 ed è quotato sul MOT di Borsa Italiana. A dispetto di altri strumenti similari, i volumi non sono irrisori ma discretamente sufficienti, malgrado il modesto flottante di 1,842 mld di €. I contratti giornalieri nell’ultimo mese sono stati tra i 10 e i 20, con controvalori tra i 200 e i 600mila €.

Il tasso cedolare, pagato su base annuale, è del 5,25% del valore facciale del prestito sottoscritto, ossia 52,50 € annui lordi a titolo. Il taglio minimo è di 1.000 € nominali, con l’aliquota del 12,50% su interessi ed eventuali plusvalenze da capital gain.

A dar manforte al bond ci pensa l’attuale quotazione a 99,92, prezzo di chiusura di mercoledì 9 settembre. Ai corsi attuali siamo su un effettivo del 5,2% annuo lordo, il 4,54% netto (dati: Borsa Italiana) per uno scarso 30% lordo da qui al termine.

Cedola del 5,25% e prezzo a 99,92 per questo titolo di Stato in euro in scadenza nel 2032

Le potenzialità del titolo sono ben evidenti e poggiano sul ricco yield. Per chi ha BTP a media scadenza o è sul reddito fisso a rendimenti scadenti, il Romania Fx 5,25% May32 Eur potrebbe dare sostegno al rendimento medio del portafoglio. Certo, l’importante è approcciarvi con moderazione, perché i rischi associati non mancano.

In alternativa pensiamo a una possibile futura rivendita anticipata, magari in area 105 come a febbraio scorso quando segnò il massimo 2026 a 104,86. Di contro, a maggio ’25 segnò un minimo poco sotto 92 centesimi, mentre quello 2026 è stato a 97,64. La duration modificata è del 4,78% per cui per almeno un altro biennio bisogna attendersi valutazioni mobili sul mercato secondario.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su