Carta docente, confermati i 500 euro: anche ai precari?

La carta docente di 500 euro è prevista anche per il prossimo anno scolastico per gli insegnanti di ruolo e necessaria secondo le linee guida per la Didattica Digitale Integrata. E i precari? Spetta anche a loro o sono ancora esclusi?

Carta docente, confermati i 500 euro: anche ai precari?

La carta docente di 500 euro è confermata per gli insegnanti di ruolo per il prossimo anno scolastico 2020-2021. Una domanda sorge spontanea dopo proclami e proteste: spetterà anche ai precari della scuola? Otterranno la carta docente di 500 euro anche coloro che verranno assunti con contratto a tempo determinato?

Da sempre la carta docente, per l’acquisto tra le altre cose di dispositivi tecnologici, è prevista solo per chi è di ruolo e non per i precari. Pertanto questi ultimi, molti lo sono da anni, hanno sempre protestato per la disparità di trattamento loro riservata.

Da poche ore il titolare del MISE Stefano Patuanelli ha firmato i decreti attuativi per dare il via alla strategia per la banda ultralarga, la connettività nelle scuole dunque e l’assegnazione alle famiglie del bonus fino a 500 euro per l’acquisto di Pc, tablet e internet.

La carta docente 2020-2021 di 500 euro è fondamentale se si considera la didattica a distanza e come le linee guida per la Didattica Digitale Integrata, da poco rese note, dimostrano.

Carta docente: confermati i 500 euro per insegnanti di ruolo

I 500 euro della carta docente sono confermati per gli insegnanti di ruolo e per la Didattica Digitale Integrata risulta fondamentale secondo le linee guida.

Fino al 31 luglio, in deroga a quanto tradizionalmente previsto, i docenti hanno avuto modo di spendere i 500 euro della carta per l’anno scolastico appena concluso nell’acquisto di prodotti hardware, come tablet per esempio, ma anche software e altri prodotti per l’insegnamento. Entro il 31 agosto invece è fissato il termine ultimo per spendere le somme residue dell’anno scolastico 2018-2020.

Ora leggendo il documento recente del MIUR, che si affianca agli altri per il rientro a scuola a settembre, nella parte relativa all’analisi del fabbisogno tecnologico per la didattica a distanza il riferimento è anche alla carta del docente che potrà essere usata per l’acquisto del materiale per la Dad. Si legge nel documento:

“Si ritiene che i docenti assunti a tempo indeterminato, in quanto da anni assegnatari delle somme della Carta del docente, siano nella possibilità di dotarsi di adeguati strumenti da utilizzare per la prestazione lavorativa, coerentemente con le politiche “BYOD” che ogni istituzione scolastica è chiamata ad adottare (Azione#6 del PNSD).”

E i precari? Riceveranno anche loro la carta docente per rispondere al fabbisogno tecnologico delle scuole?

Carta docente 500 euro: esclusi i precari

Se la carta docente per il 2020-2021 ai precari, ovvero insegnanti con contratti a tempo determinato, si prevedeva inizialmente potesse essere concessa nella somma dei 300 euro, niente più è stato detto in tal senso.

I precari della scuola, anche i ventennali, sono esclusi dalla possibilità di ottenere il bonus 500 euro previsto per chi è di ruolo. Pertanto nel documento con le regole per la didattica digitale integrata si legge quanto segue:

“Le istituzioni scolastiche avviano una rilevazione di fabbisogno di strumentazione tecnologica e connettività, qualora il quadro rispetto ai mesi di sospensione delle attività didattiche sia mutato anche in considerazione dell’ingresso dei nuovi alunni nelle classi prime, al fine di prevedere la concessione in comodato d’uso gratuito degli strumenti per il collegamento, agli alunni che non abbiano l’opportunità di usufruire di device di proprietà.”

E ancora si legge:

“La rilevazione potrà riguardare anche il personale docente a tempo determinato al quale, se non in possesso di propri mezzi, potrà essere assegnato un dispositivo in via residuale rispetto agli alunni e solo ove il fabbisogno da questi espresso sia completamente soddisfatto.”

Dunque la didattica a distanza potrebbe essere una necessità, ma se i precari della scuola non hanno i propri mezzi digitali potranno richiederli in comodato d’uso alla scuola di riferimento, ma sempre in via residuale rispetto agli alunni.

Da ciò si deduce che nel caso di un insegnante a tempo determinato e quindi non in possesso della carta docente da 500 euro, non in possesso di un proprio dispositivo e per il quale la scuola non abbia più dispositivi, lo stesso debba provvedere all’acquisto del supporto per la Dad e di tasca propria.

C’è da dire però che il ministero dell’Istruzione ha previsto fondi per la didattica a distanza anche e soprattutto per arricchire scuole e famiglie di supporti tecnologici.

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