BTP Valore, dall’asta di oggi sono arrivati segnali utili per anticipare i rendimenti

Laura Naka Antonelli

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L’asta di oggi ha avuto per oggetto 3 BTP. Il boom dei rendimenti al record dalla fine del 2023 è un segnale per anticipare i rendimenti del BTP Valore?

BTP Valore, dall'asta di oggi sono arrivati segnali utili per anticipare i rendimenti

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Mentre monta l’attesa per la giornata di venerdì 16 ottobre, quando il MEF annuncerà il codice ISIN e i tassi minimi cedolari del nuovo BTP Valore, arrivano segnali che suggeriscono che il rendimento che il Tesoro dovrà offrire ai retail potrebbe essere piuttosto cospicuo.

Sia i rendimenti dei Titoli di Stato scambiati sul mercato secondario che i rendimenti offerti dal Tesoro nelle aste confermano infatti una traiettoria rialzista.

Asta BTP di oggi. Il MEF colloca Titoli di Stato a 3 e 7 anni a rendimenti record da fine 2023

L’ultimo segnale è arrivato dall’asta indetta oggi, con cui il MEF ha collocato in tutto 7 miliardi di euro di BTP.

L’emissione ha avuto per oggetto BTP con scadenza a 3, 7 e 10 anni.

In particolare, stando ai risultati annunciati da Bankitalia, il BTP a 3 anni con scadenza al 15 settembre 2029, con codice ISIN IT0005716839 e cedola al 3%, è stato collocato per un importo di 2,5 miliardi di euro, a un rendimento lordo pari al 3,69%, 27 punti base superiore a quello dell’asta analoga precedente dello scorso 10 settembre.

La domanda è stata pari a circa 3,892 miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,56.

Ciò a cui sta guardando il mercato è soprattutto il balzo del rendimento lordo, che è salito al record dal novembre del 2023.

Il MEF ha collocato oggi anche la quinta tranche del BTP a 7 anni scadenza 15/09/2033, codice ISIN IT0005722845, per un importo di 3 miliardi.

Anche in questo caso il Tesoro ha dovuto offrire un rendimento in forte crescita, in rialzo di 26 punti base rispetto all’asta precedente, pari al 4,24%, al record dall’ottobre del 2023.

L’importo richiesto è ammontato a 4,753 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,59.

Collocata infine la sesta tranche del BTP a 15 anni scadenza 01/10/2041, codice ISIN IT0005694630, per 1,5 miliardi, a un rendimento pari al 4,84 per cento, a fronte di una domanda superiore ai 2,397 miliardi per un rapporto di copertura di 1,60.

La dinamica dei rendimenti rimane dunque rialzista, fattore che indica come il Tesoro potrebbe essere costretto a offrire tassi cedolari minimi piuttosto cospicui.

In vista rendimento ghiotto per chi sottoscriverà il prossimo BTP Valore?

Essendo il prossimo BTP Valore un BTP con scadenza a 5 anni, (27 ottobre 2031) un riferimento importante per capire quali cedole potrebbe offrire il Tesoro arriva dal rendimento del BTP quinquennale sul mercato secondario.

Ma anche qui la tensione è evidente, visto che oggi, 13 ottobre 2026, il rendimento del BTP a 5 anni ha sfiorato il 4,20%, salendo fino al 4,192%, prima di tornare sotto la soglia psicologica del 4% e scendere al 3,969% attuale.

Oltre alle informazioni che arrivano dal mercato secondario, anche il rialzo dei rendimenti registrato nelle aste, sebbene relativo a BTP con scadenze diverse rispetto a quella quinquennale, rappresenta un segnale importante di un mercato obbligazionario diventato ancora più esigente, alimentando le aspettative di cedole più generose per il BTP Valore ai nastri di partenza.

Resta da capire quanto di questa tensione si rifletterà sui tassi minimi cedolari del nuovo BTP Valore, che saranno annunciati venerdì 16 ottobre.

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