Lo spread BTP-Bund apre la settimana sopra i 120 punti base, mentre il Tesoro mette in calendario tre aste in tre giorni consecutivi, la Bce decide giovedì e il nuovo BTP Valore doppio debutta sul mercato secondario. I numeri per orientarsi nei prossimi giorni.
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Lunedì 26 ottobre lo spread tra BTP e Bund decennali ha aperto la seduta a 122 punti base, con il rendimento del BTP al 4,58% e quello del Bund al 3,36%, il punto di partenza di una settimana particolarmente densa per il mercato obbligazionario italiano: tre aste del Tesoro in tre giorni consecutivi, la decisione della Banca centrale europea giovedì e, nel mezzo, il debutto sul mercato secondario del nuovo BTP Valore doppio appena collocato.
Lo spread, tra massimi recenti e un lieve rientro
Il rendimento del BTP decennale si attesta il 26 ottobre al 4,55%, in lieve calo sulla seduta e sul mese, ma ancora di oltre un punto percentuale sopra il livello di un anno fa. Nella settimana scorsa il rendimento aveva toccato un’area vicina al 4,60%, un massimo da circa tre anni, per poi ripiegare leggermente.
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Tre aste in tre giorni
Il Tesoro ha messo in calendario per questa settimana tre appuntamenti ravvicinati, secondo il calendario delle aste elaborato sulla base delle comunicazioni del Dipartimento del Tesoro. Martedì 27 ottobre tocca al BTP Short Term e al BTP€i indicizzato all’inflazione europea; mercoledì 28 ottobre è il turno dei BOT; giovedì 29 ottobre, infine, il Tesoro colloca i BTP a medio-lungo termine. Gli importi definitivi di ciascuna asta vengono resi noti nei comunicati che il Tesoro e la Banca d’Italia pubblicano pochi giorni prima di ogni collocamento.
Il giorno clou è il 29 ottobre: l’asta e la Bce lo stesso giorno
Il punto più delicato della settimana è giovedì 29 ottobre, quando l’asta dei BTP a medio-lungo termine cade lo stesso giorno della decisione di politica monetaria della Banca centrale europea. Dopo il rialzo di un quarto di punto deciso il 10 settembre, che ha portato il tasso sui depositi al 2,50%, i mercati assegnano una probabilità molto alta a una conferma dei tassi: secondo una rilevazione di Polymarket del 26 ottobre alle 4:17 UTC, la probabilità di un tasso invariato è al 98,1%, contro l’1,7% di un rialzo e lo 0,2% di un taglio. Un dato pressoché identico, 98%, risultava anche da una rilevazione di tre giorni prima raccolta da CentralBank.watch.
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Le aste italiane si svolgono di norma nella tarda mattinata, con i risultati diffusi nel primo pomeriggio, mentre la Bce annuncia la propria decisione nel pomeriggio e la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde segue poco dopo. Gli operatori che partecipano all’asta di giovedì lo fanno quindi prima di conoscere nel dettaglio il linguaggio usato dalla banca centrale, pur con una pausa dei tassi già ampiamente scontata dal mercato.
Anche la Federal Reserve decide in questi stessi giorni, mercoledì 28 ottobre. Il tasso di riferimento, fermo al 3,75-4,00% dal rialzo del 16 settembre, era dato con una probabilità di conferma intorno al 90% in una rilevazione del 22 ottobre citata da TradingKey, anche se si tratta di un dato di alcuni giorni fa e andrebbe aggiornato al momento della pubblicazione.
Il nuovo BTP Valore debutta sul mercato secondario
Nella stessa settimana arriva anche l’esordio sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) del nuovo BTP Valore e del BTP Valore Insieme, i due titoli collocati presso il pubblico retail dal 19 al 23 ottobre. Entrambi maturano il 27 ottobre 2031, data che coincide anche con il regolamento e con l’inizio delle negoziazioni sul MOT. Il BTP Valore classico paga cedole trimestrali crescenti, con un minimo garantito del 3,70% annuo lordo nei primi due anni, del 4,10% nel terzo e quarto e del 4,70% nell’ultimo; il BTP Valore Insieme riconosce invece un’unica cedola finale, con un minimo del 22,25% del capitale a scadenza.
Per chi ha già sottoscritto uno dei due nuovi titoli, l’avvio delle negoziazioni sul MOT segna il momento in cui il prezzo comincia a muoversi in base alle condizioni di mercato. Chi tiene il titolo fino al 2031 incassa comunque cedole e capitale ai tassi fissati, mentre chi valutasse una vendita anticipata vedrà un prezzo sensibile ai movimenti dei rendimenti descritti sopra. Per chi guarda invece al mercato secondario dei BTP esistenti, una settimana con tre aste consecutive significa più offerta di titoli di Stato da assorbire proprio nei giorni in cui la Bce fissa la rotta dei tassi: una combinazione che, storicamente, può accompagnarsi a una maggiore volatilità dei rendimenti.
Articolo revisionato da Flavia Provenzani il
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