Azioni MPS, dopo il CdA Lovaglio non cala assi. Ma smonta il premio di Intesa e rilancia allarme break-up

Laura Naka Antonelli

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Nessuna sorpresa da parte di Luigi Lovaglio, che smentisce indiscrezioni sulle opzioni anti Intesa circolate negli ultimi giorni. Rimangono in piedi OPS su BPM e Banca Generali.

Azioni MPS, dopo il CdA Lovaglio non cala assi. Ma smonta il premio di Intesa e rilancia allarme break-up

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Il dossier MPS-Intesa Sanpaolo rimane grande protagonista di Piazza Affari, oggi ancora di più dopo il CdA straordinario del Monte dei Paschi di Siena, che si è tenuto nella giornata di ieri, lunedì 12 ottobre 2026.

La grande sorpresa, per chi segue il risiko bancario italiano, è che da Luigi Lovaglio, CEO di MPS, non è arrivata alcuna sorpresa.

Smentiti del tutto i rumor che si sono avvicendati negli ultimi giorni, che avevano ipotizzato un possibile rinvio dell’assemblea straordinaria di MPS del prossimo 29 ottobre e la possibilità di MPS di erogare un maxi dividendo straordinario superiore ai 4 miliardi di euro originariamente previsti.

L’attesissima contromossa di Lovaglio al rilancio dell’OPAS di Intesa Sanpaolo non c’è stata.

L’assemblea straordinaria si terrà a fine ottobre, in linea con quanto stabilito, e il dividendo straordinario avrà un valore complessivo di 4 miliardi di euro.

Focus sul trend delle azioni delle pedine del risiko MPS e Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Banco BPM, Banca Generali, Unipol, Generali, BPER.

MPS-Intesa Sanpaolo, nessun nuovo asso nella manica di Lovaglio. Ma il premio di Intesa viene bocciato

Detto questo, nel comunicato diramato a seguito del CDA straordinario della vigilia, MPS è tornata a bocciare in toto l’OPAS di Ca’ de Sass, con rilievi che hanno messo in dubbio sia l’effettiva capacità della banca milanese guidata da Carlo Messina di assicurare le sinergie promesse, in caso di successo della sua offerta, sia il presunto premio che il rilancio del prezzo davvero garantirebbe.

Secondo MPS il premio, di fatto, sarebbe ancora basso. Così la banca senese:

“Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni ISP del 5 giugno 2026 utilizzato dallo stesso Offerente, il
corrispettivo esprime una valorizzazione pari a Euro 10,341 per azione MPS e un premio del 15,3% rispetto al prezzo ufficiale dell’azione MPS registrato in tale data, che si confronta con un premio del 12,5% espresso dal corrispettivo originariamente offerto da ISP. Tale premio resta inferiore a quello mediamente osservato nelle offerte pubbliche volontarie comparabili del settore bancario italiano richiamate dalla Banca nel comunicato del 16 luglio 2026, pari a circa il 30%1 rispetto al prezzo ufficiale precedente l’annuncio”.

Il conseguimento delle sinergie indicate da Intesa Sanpaolo - 2,9 miliardi di sinergie annuali a regime, di cui 1,5 miliardi di euro di costo e 1,4 miliardi di euro di ricavo - resta inoltre un’incognita, in quanto dipende “necessariamente dal perimetro di filiali, clienti, depositi e impieghi che rimarrà nel Gruppo ISP”.

Perimetro che al momento non può essere considerato ancora certo e che potrebbe essere anche “impattato dagli esiti dell’istruttoria dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ”.

MPS ricorda le sinergie del piano Lovaglio e rilancia alert su suo break-up con successo OPAS Intesa

Le sinergie assicurate dal piano di Lovaglio, invece, vengono considerate garantite.

MPS le ricorda, indicando che ammontano a “circa 1,8 miliardi su base annua entro il 2029, di cui 1,2 miliardi di costo e 0,6 miliardi di euro di ricavo e funding, oltre agli 0,8 miliardi di euro relativi all’integrazione con Mediobanca già in corso”.

Non solo: MPS ribadisce che l’eventuale sucesso dell’OPAS di Intesa Sanpaolo comporterebbe comunque la “disaggregazione” di MPS, in sostanza “il break-up” della banca senese.

Rimarcato invece tutto il valore della strategia di MPS focalizzata sulle due OPS promosse su Banco BPM e Banca Generali, che si accompagnano alla distribuzione straordinaria di circa 4 miliardi di euro, pari a 1,208 euro lordi per azione MPS, composta da 0,302 in denaro e da 0,906 in azioni di Assicurazioni Generali.

Il dividendo straordinario offerto da MPS ai suoi azionisti e tutti i punti forti del suo progetto

Così la banca senese nel riassumere quanto mette sul piatto a favore dei suoi azionisti, in caso di successo delle due OPS:

“Nello scenario di piena adesione a entrambe le offerte, gli attuali azionisti MPS manterrebbero circa
il 50% del capitale del gruppo ampliato
e parteciperebbero alla crescita e alle sinergie attese”.

Ancora, il progetto di MPS indica:

  • Un incremento dell’utile per azione MPS 2028 pari a circa l’11%.
  • Un ritorno sul capitale tangibile 2029 superiore al 19%.
  • Un CET1 ratio superiore al 13% lungo l’intero arco di piano.
  • Distribuzioni cumulate per gli azionisti MPS superiori a Euro 19 miliardi nel periodo 2026-
    2030.

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