Azioni Ferrari in rosso ma sopra la neckline. Target dopo il buyback tattico

Claudia Cervi

8 Luglio 2026 - 16:16

Il titolo scende, i target degli analisti salgono. Perché il grafico e il buyback raccontano un’altra storia.

Azioni Ferrari in rosso ma sopra la neckline. Target dopo il buyback tattico

Azioni Ferrari in rosso nella seduta di mercoledì, in area 330 euro. Ieri il titolo aveva toccato un massimo settimanale a 349,80 euro, livello più alto dallo scorso novembre. Negli ultimi giorni Bank of America e Alpha Value hanno alzato le stime, indicando target rispettivamente a 400 e 410 euro.

Poi sono partite le vendite. Dopo un rally del 20% dai minimi di maggio, le prese di profitto sono fisiologiche e arrivano anche senza una notizia negativa. È solo rumore di fondo oppure la rottura al rialzo di area 320 avvenuta la scorsa settimana è stata un falso breakout?

I volumi offrono un primo indizio. Martedì il titolo ha scambiato 933.000 azioni. Oggi, nella seduta di rosso, appena 230.000. Chi vende oggi non lo fa con convinzione.

Il target del breakout dopo il buyback

Sul grafico di Ferrari (RACE) si è completato un pattern testa e spalle rialzista. La rottura della neckline, il 26 giugno a 320 euro, proietta un target tecnico a 371 euro, misura dell’ampiezza tra la testa e la linea di rottura.

Sopra i 349,80, il titolo andrebbe a ricoprire il gap ribassista lasciato aperto il 18 novembre, poi la resistenza sale fino a 360 euro. Sotto, il primo riferimento resta l’area 320.

Grafico azioni Ferrari Grafico azioni Ferrari Fonte Tradingview

La fase di accumulazione descritta sul grafico dalla formazione del testa e spalle coincide con un programma di buyback pluriennale da circa 3,5 miliardi entro il 2030. Tra il 5 gennaio 2026 e il 3 luglio, Ferrari ha riacquistato in totale 1.472.743 azioni tra EXM e NYSE per un controvalore di 433.925.302,76 euro.

Il prezzo medio del buyback è a 305 euro per un titolo che oggi, nonostante il calo, tratta 25 euro sopra.

Quanto vale davvero Ferrari secondo gli analisti

BofA e Alpha Value vedono margini in salita e fissano il target price di Ferrari rispettivamente a 400 e 410 euro.

BofA stima un EBIT oltre il 30% già nel 2027, vicino al 32% nel 2030, per un CAGR dell’utile per azione intorno al 9% nel periodo 2026-2030, contro una guidance Ferrari che parla di circa il 6%. Il target è ancorato al multiplo. Ferrari tratta un P/E forward a 12 mesi ormai uguale a quello di Hermès. Il target a 400 euro indica quanto il mercato è disposto a pagare adesso per Ferrari rispetto a un comparabile.

Alpha Value arriva a conclusioni simili per vie diverse: margine EBIT al 30,5% nel 2027, al 32,0% già nel 2028, due anni prima degli obiettivi 2030 dichiarati dal gruppo. Il prezzo obiettivo in questo caso è calcolato attraverso il discounted cash flow. Gli analisti hanno alzato il DCF da 391 a 416 euro, risultato dell’aggiornamento delle proiezioni di cassa fino al 2028. Secondo Alpha Value, il valore attuale degli utili che Ferrari genererà nei prossimi anni è pari a 410 euro.

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