Azioni Amplifon in grande spolvero a Piazza Affari. Nella seduta di oggi, martedì 14 aprile 2026, i titoli del gruppo italiano leader del mercato degli apparecchi acustici e dei servizi per l’udito volano di oltre +4,5% circa, a 9,338 euro circa.
Quotate sul Ftse Mib, le azioni beneficiano della nota firmata da Barclays che, pur cauta sui risultati del primo trimestre 2026, che saranno annunciati il prossimo 5 maggio 2026, prevede un miglioramento dei margini, grazie alle misure di riorganizzazione del portafoglio e al programma Fit4Growth e nonostante un contesto contrassegnato dalla debolezza dei consumi retail.
“ Anticipiamo un inizio dell’anno debole ”, si legge nel commento di Barclays dedicato alle previsioni per il bilancio di Amplifon. Gli analisti hanno menzionato alcuni fattori negativi, tra cui “i rischi legati all’integrazione di GN, l’elevato leverage e il possibile overhang derivante da un aumento di capitale, elementi che ci portano a rimanere alla finestra”. Occhio tuttavia anche ad alcuni fattori positivi per la trimestrale e le azioni.
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Secondo gli analisti di Barclays, “il focus degli investitori si concentrerà probabilmente sulle condizioni di mercato e su eventuali primi segnali di ripresa, oltre che sulla performance relativa di Amplifon”.
In ogni caso, un sostegno dovrebbe arrivare dalla Francia, con i dati di mercato che indicano una crescita da inizio anno pari a +11%, anche se il ritmo è rallentato a febbraio (+5,9%, rispetto al balzo +15,7% di gennaio e +17% nel quarto trimestre 2025).
“ I dati di marzo saranno fondamentali , considerando che è storicamente il mese più importante del trimestre per il mercato degli apparecchi acustici”.
Inoltre, nonostante il contesto debole del fatturato, Barclays stima un’espansione del margine EBITA di circa 30 punti base nel primo trimestre, con i margini che dovrebbero migliorare nel corso dell’anno, sostenuti dalla razionalizzazione de portafoglio (inclusa l’uscita dal contratto USA managed care che dilusce i margini e gli smobilizzi delle attività nel Regni Unito.
Gli esperti mostrano inoltre fiducia nella capacità del programma Fit4Growth di iniziare a far sentire i suoi effetti.
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Vendite, EBITDA, Utile per azione (EPS). L’outlook di Barclays per il primo trimestre
In generale, Barclays prevede che i risultati del primo trimestre del 2026 di Amplifon saranno i seguenti:
- Vendite pari a €576,4 milioni (+0,1% su base organica, ritmo inferiore rispetto al +1% atteso dal consensus degli analisti interpellati da Bloomberg)
- EBITDA su base adjusted di €139,2 milioni (margine al 24,1%, rispetto al 24,4% del consensus).
- EPS (Utile per azione) su base adjusted di €0,18.
Per l’intero anno 2026, le stime di Barclays sono di una crescita organica dei ricavi pari a +1,8%, rispetto al +2% del consensus di Bloomberg, con un margine EBITDA rettificato al 23,1% (rispetto al 23% del consensus), pari a un’espansione del margine di circa +60 punti base anno su anno e sostanzialmente in linea con il consenso a livello di EBITDA adjusted.
Azioni Amplifon: il target price e gli scenari migliore e peggiore
Barclays ha confermato il rating “Equal Weight” sulle azioni Amplifon, a fronte di una valutazione “Positiva” per il mercato europeo della tecnologica e dei servizi medici.
Invariato il target price, lasciato a 10 euro, rispetto agli 8,93 euro a cui il titolo ha chiuso la sessione di ieri, lunedì 13 aprile.
Come sempre, gli analisti hanno presentato anche un best scenario, o upside case, che si concretizzerebbe con una aumento delle vendite ogni anno a un ritmo medio tra il medio e l’alto (circa 4%–9%) e con una espansione dei margini di oltre 200 punti base fino al 2028.
Il mercato a quel punto valuterebbe meglio l’azienda, attraverso un re rating che porterebbe il P/E a salire a 23 volte (a premio del 40% rispetto alle aziende rivali).
Lo scenario migliore prevede uno scatto delle azoni Amplifon fino a 20 euro.
Il downside case, si basa su una crescita dei ricavi piatta fino al 2028, e su una espansione dei margini altrettanto piatta.
In questo scenario negativo Barclays prevede una svalutazione (de-rating) a 10,5x P/E (ovvero uno sconto del 35% rispetto ai concorrenti).
In questo caso le azioni Amplifon, quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, scenderebbero fino a 7 euro.
Tutte queste cifre indicano che, a fronte di un target price attuale pari a 10 euro, ai valori correnti di 9,338 euro, Barclays stima un margine di rialzo, per i titoli, pari a +7%.
Nel best scenario, che mette in conto un rally fino a 20 euro, le stime sono di uno scatto fino a +114%, mentre il worst case scenario segnala un calo del 25% rispetto ai valori attuali.