Aumenti stipendi (con arretrati) dipendenti pubblici fino a 189 euro al mese, a chi spettano e da quando

Patrizia Del Pidio

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Aumenti in busta paga per i dipendenti pubblici. Il punto sui rinnovi ARAN di Ministeri, Comuni e Forze dell’Ordine, le cifre per qualifica e i tempi.

Aumenti stipendi (con arretrati) dipendenti pubblici fino a 189 euro al mese, a chi spettano e da quando

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La stagione dei rinnovi contrattuali ha superato mesi di trattative e sono in arrivo aumenti in busta paga che per alcuni comparti toccheranno i 189 euro al mese. Ai dipendenti pubblici interessati dai rinnovi, tra l’altro, spetteranno anche gli arretrati corrisposti in un’unica soluzione.

Non per tutti i comparti, però, gli aumenti scatteranno nello stesso momento perché i rinnovi procedono a diverse velocità: il personale dei ministeri e delle funzioni centrali ha già ottenuto i primi benefici in busta paga, per i dipendenti degli enti locali e del comparto sicurezza, invece, gli aumenti sono in arrivo.

I contratti precedenti sono scaduti il 31 dicembre 2024. I nuovi accordi di cui parliamo in questo articolo sono riferiti al triennio 2025/2027 e proprio per questo il nuovo contratto firmato decorre retroattivamente dal 1° gennaio 2025 generando gli arretrati per vacanza contrattuale che servono per coprire i mesi che sono trascorsi dall’inizio del nuovo triennio contrattuale e l’effettivo riconoscimento delle somme in busta paga.

Vediamo chi saranno i dipendenti pubblici beneficiari degli aumenti, l’incremento retributivo per ogni qualifica e da quando scatterà il riconoscimento di aumenti e arretrati.

A chi l’aumento è già arrivato

Il personale delle funzioni centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, enti pubblici non economici) i rinnovi contrattuali sono stati firmati lo scorso agosto e gli aumenti in busta paga con i primi arretrati sono partiti già dai cedolini di settembre. In questo caso gli incrementi in busta paga erano in media di 162 euro, con picchi che arrivavano a 221 euro per le categorie più elevate).

Per Ministeri, INPS, INAIL e Agenzie Fiscali (funzioni centrali) sono stati riconosciuti aumenti di:

  • 221,00 euro per elevate professionalità;
  • 161,80 euro per funzionari;
  • 133,20 euro per assistenti;
  • 126,60 euro per operatori.

Aumenti comparto Sicurezza e Difesa

Prosegue l’iter per i rinnovi contrattuali del comparto Sicurezza e Difesa. Interessato dal rinnovo il personale non dirigente delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e il personale delle Forze armate.

L’aumento medio è di circa 189 euro lordi al mese, di cui 173,50 euro sono un aumento della paga base e delle indennità, mentre la quota restante dipendente dal ricalcolo degli straordinari.

Oltre all’aumento in busta paga dello stipendio mensile, a questi dipendenti pubblici spettano anche circa 2.448 euro di arretrati (per il mancato rinnovo) per il biennio 2025/2026.

I 189 euro di aumento medio e i 2.448 euro di arretrati sono dati ufficiali del Governo contenuti nell’ipotesi di accordo siglata a metà anno.

Quando arriva l’aumento dello stipendio? Non ci sono ancora date certe poiché bisogna attendere l’emanazione di due appositi decreti del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Aumento per dipendenti di Comuni, Regioni e Province

L’aumento di stipendio è in arrivo anche per i dipendenti degli enti locali territoriali per i quali i rinnovi contrattuali porteranno aumenti medi che si attestano sui 152 euro lordi mensili per i dipendenti dei Comuni e sui 140 euro lordi mensili per gli altri enti territoriali.

Anche in questo caso saranno riconosciuti gli arretrati che si aggirano, in media, sui 1.136 euro totali per i mesi di vacanza contrattuale. Le cifre degli aumenti e degli arretrati arrivano dai dati ufficiali dell’ARAN che sono stati diffusi al momento della sigla delle ipotesi di accordo per il triennio 2025/2027.

Quando arrivano gli aumenti? L’iter per il rinnovo è in fase avanzata, ma si attende che la Corte dei Conti dia la propria certificazione. In seguito i contratti dovranno essere sottoscritti da Aran e dagli altri sindacati. Si attende la firma finale per l’ultima settimana di ottobre 2026 e questo potrebbe significare che gli aumenti e gli arretrati potrebbero arrivare già con lo stipendio di novembre o dicembre.

Gli aumenti in busta paga cambiano in base all’inquadramento professionale nel comparto di appartenenza. Vediamo le cifre previste.

Per Regioni, Comuni e Province (funzioni locali) spettano aumenti di:

  • 138,52 euro per funzionari ed elevate qualificazioni;
  • 127,63 euro per istruttori;
  • 113,53 euro per operatori esperti;
  • 108,95 euro per operatori.

L’impatto reale in busta paga

Quando si guarda ai rinnovi contrattuali bisogna capire che le cifre diffuse si riferiscono agli importi lordi e questo potrebbe generare confusione. Per comprendere quello che è l’impatto reale in busta paga e di quanto aumenta lo stipendio netto, bisogna tradurre i valori lordi in cifre nette.

Nel comparto Difesa e Sicurezza l’aumento medio a regime di 189 euro, per il personale che ricopre qualifiche iniziali (come gli agenti di polizia, i carabinieri o i militari semplici) si potrà contare su un aumento reale di circa 100 euro netti.

Lo stesso principio si applica agli altri comparti. Per gli operatori e i neo-assunti nei Comuni e nelle Regioni, l’aumento lordo di circa 109-113 euro si traduce in un beneficio netto mensile compreso tra i 65 e i 75 euro.

Per la fascia degli operatori l’incremento netto si aggira sui 75-80 euro, mentre per i funzionari (il cui lordo è di 161,80 euro) il guadagno effettivo in busta paga si stabilizza intorno ai 100-110 euro netti al mese.

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