Alternativa ai BOT? Il bond KME rende il 5% e scade tra 335 giorni

Stefano Vozza

Commenta

Sfruttare la scadenza ravvicinata per provare a guadagnare di più a fronte di qualche rischio in più rispetto a prodotti pari durata e natura

Alternativa ai BOT? Il bond KME rende il 5% e scade tra 335 giorni

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Negli investimenti di brevissimo termine spesso si preferiscono strumenti monetari per attutire il rischio di mercato il più possibile. Pertanto prodotti quali BOT, BTP prossimi alla scadenza, Depositi Supersmart e depositi bancari vanno per la maggiore. Tuttavia, non mancano corporate bond che mixano elevato yield con la scadenza ravvicinata, in pratica gli stessi benefici dei prodotti monetari. Di diverso hanno anzitutto la natura emittente, la maggiore tassazione rispetto ai prodotti a garanzia sovrana e l’eventuale rischio di controparte. Un rischio che, indirettamente ma non più di tanto, lo si misura tramite il ritorno effettivo a scadenza rispetto ad altri prodotti pari durata. Ad esempio paga il 5% lordo e prezzo alla pari sul corporate bond in euro in scadenza tra 11 mesi.

L’identikit del debitore e il rating emittente

L’obbligazione corporate che qui presentiamo è stata emessa da KME Group SpA, un’azienda quotata sull’EuroNext di Borsa Italiana. Al momento il titolo azionario prezza 0,85 centesimi, con prezzi min-max YTD pari a 0,795 (21/10) e a 1,04 (27/08). A grandi linee possiamo dire che dall’aprile 2023 l’azione prezza a ridosso dell’euro, ma quasi sempre al di sotto e solo sporadicamente al di sopra. Sullo steso portale istituzionale si legge che KME “è una holding industriale specializzata nel settore della lavorazione dei metalli”, specie nella lavorazione del rame e relative leghe.

Tra i principali dati del bilancio (tratti da Borsa Italiana) soffermiamoci su due voci in particolare, il fatturato e gli utili dal 2021 al 2025. Il primo parte dal ’22 e vede la seguente progressione: 1,464 mld di € (’22), 1,880 mld (’23), 1,540 mld (’24) e 1,928 mld di € nel ’25. Il secondo, invece, copre l’intero lustro e vede i seguenti valori: 65.306 € (’21), 35.458 € (’22), –46.479 € (’23), –70.911 € (’24) e –114.669 € (’25).

Per completare questa brevissima presentazione emittente, e ai fini del nostro bond, vediamo qual è il rischio controparte, sintetizzata dal rating. Bene, diciamo subito che KME Group SpA manca di un giudizio da parte di un’agenzia di rating ufficiale, il che complica un tantino le cose. La valutazione del rischio investimento, e quindi del rischio di controparte, è pertanto rimessa all’analisi del singolo investitore.

L’obbligazione corporate espressa in euro e di brevissima durata

Consideriamo ora l’obbligazione KME Group Tf 5% 23St27 Call Eur con matricola ISIN IT0005503393 in scadenza tra meno di un anno, tra 335 giorni per la precisione. Il bond è quotato al corso secco sul MOT di Borsa Italiana per un ammontare emesso (cioè numero di bond collocati sul mercato) di 63.533.259. Malgrado si tratti di un prestito di modesta entità (in valore assoluto), il titolo registra comunque tra i 5 e i 20 contratti daily (ultimi 30 giorni). Il taglio di ingresso è di 1.000 € e relativi multipli, non c’è rischio di cambio, e la tassazione è del 26% oltre al bollo annuo del 2X1.000 e le spese di gestione bancaria.

Un tratto più interessante è invece nella cedola fissa del 5% (periodicità annua) e nel prezzo attuale di quotazione sul MOT quasi alla pari. Se giovedì 22 ha chiuso a 100 esatti, a metà mattinata di venerdì siamo sui 100,11 centesimi, mentre i valori min-max YTD sono stati 99,53 e 102,09. Al prezzo di chiusura di ieri, quindi, il rendimento effettivo a scadenza si attesta al 4,97% annuo lordo.

5% lordo e prezzo alla pari sul corporate bond in euro in scadenza tra 11 mesi

Il prestito in questione, infine, ha anche natura callable, totale o parziale, esercitabile in qualsiasi momento a partire dal 23/09/’24 fino a settembre prossimo. Cioè la callability è a totale discrezione dell’emittente per cui, in teoria, ci si può attendere di tutto in merito alla sua vita residua. Nei fatti, però, risulta alquanto difficile pensare che KME lo rimborsi prima della scadenza, decisamente ed estremamente ravvicinata. Anzi, c’è da chiedersi se e quando (e di quanto) KME potrebbe emetterne uno nuovo, di prestito obbligazionario, da qui ai mesi a venire.

Concludendo, i fattori di rischio dell’obbligazione si ascrivono principalmente alla callability, l’emittente e la scarsissima liquidità sul MOT. La scadenza ravvicinata, tuttavia, attenua molti di questi pericoli: la duration modificata, per esempio, è “solo” dello 0,87%. Detta in altri termini, più un possibile “bond-satellite” in portafoglio ma mai un titolo da all-in. Va bene cercare l’extra gain, ma la sicurezza non ha prezzo e vale sempre di più dello yield: fosse un bond corporate o sovereign, poco cambia.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su