Addio coronavirus: si riuniscono in migliaia a Praga

Migliaia di persone hanno partecipano a una festa in strada a Praga per dire addio alla pandemia di coronavirus

Addio coronavirus: si riuniscono in migliaia a Praga

Migliaia di persone si sono radunate lungo le principali vie di Praga per dare un simbolico addio al coronavirus. In questo modo la capitale della Repubblica Ceca ha voluto dare un volto cerimoniale a quella che interpreta come la fine dell’emergenza sanitaria sul suo territorio.

Attorno a un gigantesco tavolo da pranzo allestito lungo lo storico Ponte Carlo, del XIV secolo, il nutritissimo numero di presenti ha celebrato l’occasione.
Tutti si sono riuniti in uno dei più celebri punti di riferimento del centro città, per festeggiare insieme senza alcuna misura di distanziamento sociale.

I musicisti si sono esibiti nelle strade mentre i presenti condividevano cibo e bevande portati da casa.
Secondo quanto riferito dall’organizzatore dell’evento, il tutto è stato possibile vista la totale mancanza di turisti in città.

La Repubblica Ceca ha registrato meno di 12mila contagi da coronavirus e 349 decessi in totale su circa 10 milioni di abitanti, secondo i dati più recenti della Johns Hopkins University.

Addio al coronavirus: si riuniscono in migliaia a Praga

L’organizzatore dell’evento, Ondrej Kobza, ha spiegato di aver chiesto ai partecipanti di portare cibo o decorazioni floreali, inseguendo l’idea che “fossero tutti coinvolti”:

“Volevamo celebrare la fine dell’emergenza coronavirus con persone che si incontrano e scendono in piazza. Persone che non hanno più paura di incontrare gli altri, che non hanno paura di accettare un panino dalle mani di qualcun’altro. La società non deve avere paura, altrimenti andremo verso una crisi economica che ci colpirà più duramente del COVID-19”,

ha spiegato Kobza.

Le celebrazioni si sono tenute nonostante l’aumento del numero di casi segnalati nel Paese la scorsa settimana, e tra le previsioni per nulla rassicuranti dell’Organizzazione mondiale della sanità.

“Il peggio deve ancora venire”, ha infatti affermato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus a inizio settimana. Ore dopo, ha persino rafforzato il concetto, spiegando via Twitter che tutti vorremmo poter parlare di pandemia finita, ma la dura realtà è che “non ci stiamo neanche avvicinando alla fine”.

Lo scorso 12 marzo la Repubblica Ceca è stata tra i primi Paesi in Europa a chiudere i confini, nel tentativo di arrestare la diffusione del virus. Il giorno dopo, ha chiuso la maggior parte delle sue aziende e attività produttive.

Da allora il Paese è riuscito a evitare il peggio della pandemia. Tanto che la scorsa settimana il governo ha ridato via libera alle riunioni fino alle 1.000 persone.
Mentre ristoranti, bar e pub hanno rapidamente diversificato verso un servizio di consegna a domicilio che si è mostrato tra i più efficaci ed utilizzati d’Europa.

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