Obiettivi del trading: come ti vedi da qui a un anno?

La consapevolezza di sé e delle proprie capacità (anche quelle finanziarie) è uno dei pre-requisiti fondamentali per un’attività di trading che sia non solo profittevole, ma che dia anche soddisfazione a livello personale.

«Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare».
- Seneca (filosofo)

Tempo fa abbiamo parlato dell’importanza di approcciarsi al trading come fosse un vero e proprio lavoro e di come l’attività sui mercati finanziari abbia bisogno di essere pianificata.

Adesso si avvicina la fine dell’anno, si cominciano a tirare le somme di quanto si è fino a questo momento attuato e a vedere quanto si è guadagnato. Come vi vedete da qui ad un anno? Quali sono gli obiettivi che vi eravate prefissati e che avete rispettato?

Nel trading a questi punti sono molto importanti, dal momento che si deve capire qual è il trade che ha portato più benefici e in che modo ha influito sul nostro capitale.

È giunto quindi il tempo di tornare sull’argomento per parlare questa volta degli obiettivi. Fissarsi come scopo quello di trasformare 1.000 euro in 100.000 è forse esagerato, in più, non posso essere io a dirti come e quanto investire, anche perché non ti conosco. L’unica cosa che posso fare è mostrarti uno dei percorsi possibili per arrivare a stabilire degli obiettivi che siano concreti e su misura per te.

Ricorda infatti che gli obiettivi non solo devono essere stabiliti, ma anche essere rispettati. Per questo è importante che siano dei progetti a misura di trader, sostenibili e soprattutto possibili da raggiungere.

Obiettivi del trading: tutto inizia dall’esame di coscienza

La prima cosa che bisogna fare è guardarsi allo specchio e farsi domande precise, rispondendo in maniera altrettanto precisa. Ci siete solo voi e la vostra coscienza, non potete mentire anche a voi stessi. Quindi cominciate a provi le seguenti domande e a rispondere in modo preciso:

  • A che punto sono della mia carriera di trading?
  • Qual è il mio guadagno medio mensile?
  • Quanto perdo mediamente in un mese?
  • Quanto tempo impiego per recuperare le perdite?
  • Quali sono i miei punti di forza come trader?
  • Quali sono i miei punti deboli?
  • Ho provato in maniera abbastanza precisa il mio sistema (o la mia filosofia) di trading da poterne determinare la potenziale durata?

Quasi sicuramente ci sono moltissime altre domande da porsi una volta davanti allo specchio, ma queste possono essere un buon punto di partenza per un (difficile, bisogna dirlo) momento di introspezione.

Bisogna infatti mettersi alla prova con se stessi facendosi domande concrete sulle proprie aspettative.

Ad esempio:

  • Quanti sono stati gli utili sul mio conto durante l’ultimo mese. E negli ultimi 3 mesi, 6 mesi?
  • Quante ore al giorno passo in media davanti ai mercati, e quante in una settimana?
  • Quanto denaro posso rischiare (con un conto e per ogni singolo trade?)

A questo punto l’analisi deve farsi più approfondita e bisogna domandarsi: come intendo gestire il rischio?

Una volta buttate giù tutte queste idee e riflessioni, solo allora possiamo iniziare a parlare di obiettivi. Ancora una volta, gli obiettivi sono del tutto personali e in questa sede possiamo parlare soltanto per grandi linee.

Quali e come sono i tuoi obiettivi?

I tuoi obiettivi hanno uno scopo o seguono una progressione? Voglio dire, hai un target (diciamo da qui a 12 mesi) cui giungere? Oppure il tuo obiettivo è far aumentare progressivamente i profitti? Vuoi fare del trading la tua principale fonte di guadagni, oppure è un modo per fare (o perdere) qualche soldo extra a fine mese?

A queste domande non c’è mai una risposta corretta: tutto dipende soltanto da te. Dipende da quanto vuoi guadagnare in un anno con il trading, su quali titoli vuoi puntare e soprattutto quanto vuoi scommettere sul mercato.

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