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TASI 2017: quando scade?

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TASI 2017: quando scade?

Quando scade il primo acconto Tasi 2017? Ecco istruzioni e scadenza della tassa sui servizi indivisibili.

Scadenza Tasi 2017: quali date occorre segnare in rosso sul calendario?

Il 2017 presenta un’importante novità in materia di scadenza Tasi e scadenzario fiscale in generale delle imposte sulla casa. A partire da quest’anno, infatti, la scadenza del 16 giugno - il cosiddetto Tax day - sarà limitato a Tasi ed Imu. Le altre imposte sui redditi, ed in particolare l’Irpef, scadranno invece il prossimo 30 giugno.

Vediamo nel dettaglio la scadenza (anzi le scadenze...) della Tasi 2017 primo acconto e saldo seconda rata.

Scadenza Tasi 2017: primo acconto e saldo seconda rata:

Oggetto della scadenza Termine di scadenza
Primo acconto 16 giugno 2017
Saldo seconda rata 16 dicembre 2017

Ricapitolando: la Tasi 2017 deve essere pagata in due rate. La prima rata di acconto scade il 16 giugno 2017; la seconda rata saldo 2017 deve essere invece pagata entro il termine di scadenza del prossimo 16 dicembre 2017.

Scadenza Tasi 2017: come pagare? Istruzioni compilazione modello F24

La scadenza della Tasi 2017 deve essere adempiuta mediante il pagamento di un modello F24.

A questo proposito ricordiamo che il contribuente dovrà compilare la sezione enti locali ed utilizzare i seguenti codice tributo f24:

  • 3958: per l’abitazione principale;
  • 3959: per fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • 3960: per aree fabbricabili;
  • 3961: per altri fabbricati quali seconde case, negozi e uffici.

Attenzione: il modello F24 non è l’unica modalità di pagamento prevista per la Tassa sui Servizi Indivisibili. Alcuni Comuni, infatti, consentono il pagamento tramite apposito bollettino postale.

Scadenza Tasi 2017: come fare il calcolo?

Il calcolo della Tasi che viene ad essere realizzato mediante l’applicazione della seguente formula:

rendita catastale*1,05 (rivalutazione 5%)*coefficiente catastale*aliquota

Per eseguire il calcolo della Tasi 2017 occorre avere a disposizione i seguenti elementi:

  • codice catastale del Comune in cui è ubicato l’immobile;
  • categoria/tipologia immobile;
  • rendita catastale non rivalutata;
  • percentuale di possesso;
  • mesi di possesso nell’anno;
  • aliquota TASI;
  • nel caso degli immobili storici occorre avere lo stato di agibilità.

Per analizzare un esempio numerico di calcolo primo acconto o saldo seconda rata Tasi 2017 i lettori interessati possono fare riferimento all’apposita guida dedicata.

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