SpaceX manda 4 astronauti NASA nello spazio. Nuovo obiettivo: turismo spaziale

SpaceX ha lanciato 4 astronauti NASA verso la Stazione Spaziale Internazionale. Una svolta epocale che potrebbe portare allo sviluppo del turismo spaziale nei prossimi anni.

SpaceX manda 4 astronauti NASA nello spazio. Nuovo obiettivo: turismo spaziale

SpaceX è tornata nello spazio dopo il successo dello scorso maggio, quando la società di Elon Musk aveva mandato in orbita due astronauti statunitensi, diventando così la prima compagnia privata a riuscire in una missione di questo tipo.

Per i vertici della NASA a capo del progetto, la missione avvenuta all’una e mezza della notte italiana che ha permesso l’invio di 4 astronauti sulla stazione spaziale internazionale (ISS), tre dagli Stati Uniti e uno dal Giappone, può essere considerata ancora più importante di quanto accaduto il 30 maggio, definendola come una pietra miliare nel trasporto degli esseri umani nello spazio.

Infatti, ora che il sistema è operativo, nel senso che SpaceX fornirà regolarmente voli da e per lo spazio, si prevede nei prossimi anni lo sviluppo di un vero e proprio turismo spaziale, con due accordi siglati privatamente già a partire dal 2021.

SpaceX manda 4 astronauti NASA nello spazio

In attesa che si possa sviluppare questo nuovo turismo spaziale, Elon Musk può intanto contare sui finanziamenti di 3,1 miliardi di dollari per la messa a punto di 6 missioni operative. Soldi erogati dall’agenzia governativa statunitense attraverso il programma Commercial Crew.

Anche la Boeing è riuscita ad avere accesso a 4,8 miliardi di dollari per lo sviluppo del veicolo spaziale Starliner, ma la capsula della compagnia aeronautica non ha superato il test di volo realizzato senza equipaggio.

Come dichiarato dai dirigenti della NASA, l’obiettivo lanciato già diversi anni fa era quello di ridurre i costi di trasporto per gli esseri umani dalla Terra alla stazione spaziale in orbita.

Nuovo obiettivo: turismo spaziale

Non avendo un proprio mezzo, il governo degli Stati Uniti è stato costretto negli ultimi 10 anni a dover chiedere un “passaggio” a quello russo, pagando 80 milioni di dollari per astronauta.

Grazie al nuovo sistema fornito dalla compagnia fondata da Musk, invece, l’agenzia prevede di spendere 55 milioni di dollari a persona per utilizzare Crew Dragon.

Inoltre, la competizione tra due società private come Boeing e SpaceX, le avrebbe fatto risparmiare, secondo una stima, tra i 20 e i 30 miliardi di dollari.

Elon Musk assente a causa del coronavirus

Il lancio, previsto inizialmente per sabato è stato rinviato a causa del maltempo, e non ha visto la presenza di Elon Musk al Kennedy Space Center, sospettato di aver contratto il coronavirus.

Un fatto messo in dubbio dallo stesso CEO di Tesla, il quale ha polemizzato sull’esito dei tamponi che hanno dato due esiti positivi e due negativi in 24 ore.

La politica della NASA sul Covid-19 è però molto severa, prevedendo l’obbligo a chiunque risulti positivo di mettersi in quarantena e isolarsi lontano dalle proprie strutture.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories