Pensioni oggi lavoratori precoci: cumulo e Quota 41, le ultime novità

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Pensioni oggi lavoratori precoci: cumulo e Quota 41, le ultime novità

Pensioni oggi lavoratori precoci: tutte le ultime novità sulla Quota 41 e sulla possibilità di cumulo dei periodi assicurativi.

Tra coloro che attendono notizie dall’incontro in programma per oggi sulle pensioni ci sono i lavoratori precoci che da mesi si stanno battendo per l’approvazione della Quota 41, misura che consentirebbe ai beneficiari di poter andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati.
Alle 15 è infatti iniziato il confronto tra Governo e parti sociali al Ministero del Lavoro; al termine dello stesso i precoci sperano di aver notizie più sicure sulla platea di coloro che potranno accedere alla Quota 41 e sulle modalità con cui si darà attuazione a una misura attesa da molto tempo e rimasta in bilico in attesa di approvazione dei decreti attuativi.
E mentre i lavoratori precoci aspettano notizie ufficiali sulla Quota 41, aggiornamenti poco positivi arrivano da parte dell’Inps: i lavoratori precoci sarebbero infatti rimasti esclusi dalla possibilità di cumulo gratuito per accedere alla Quota 41.
Di seguito tutte le ultime novità sulle pensioni oggi per i lavoratori precoci.

Pensioni oggi lavoratori precoci: incontro sindacati e Governo sulla Quota 41 e manifestazione del 23 marzo
Al termine dell’incontro di oggi sulle pensioni tra sindacati e Governo i lavoratori precoci dovrebbero avere notizie più sicure sulla Quota 41, la misura che dovrebbe entrare ufficialmente in vigore a partire dal 1° maggio 2017. La misura approvata con la Legge di Stabilità non ha mai incontrato il consenso dei lavoratori precoci: i precoci, infatti, da mesi si battono affinché la possibilità di uscire con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica sia riconosciuta a tutti senza limitazioni. La Quota 41, così come approvata, consente invece questa possibilità solo ad alcune categorie di lavoratori precoci che si trovino in situazioni di difficoltà. I sindacati, durante l’incontro di oggi, potranno cercare di ottenere un ampliamento della platea di coloro che potranno accedere alla Quota 41, mentre la possibilità che la stessa venga estesa a tutti, al momento, resta un obiettivo difficile.
L’entrata in vigore della Quota 41 come da previsioni resta in ogni caso subordinata all’approvazione dei decreti attuativi: decreti attuativi che al momento tardano ad arrivare, nonostante i tempi stretti, tenendo sulle spine anche i lavoratori precoci che grazie alla Quota 41 potranno andare in pensione anticipata.
I precoci in ogni caso non si arrendono, e continuano la loro battaglia per il riconoscimento della Quota 41 per tutti: oggi una delegazione di lavoratori attenderà fuori dal Ministero del Lavoro la conclusione dell’incontro, in attesa di notizie positive. Per il 23 marzo, invece, giorno in cui sindacati e Governo si troveranno nuovamente per parlare della fase due della riforma delle pensioni, è stata organizzata una manifestazione alla quale prenderanno parte anche i lavoratori precoci, insieme alle lavoratrici donne, agli esodati e a tutte quelle categorie di lavoratori rimasti penalizzati dalla riforma delle pensioni. La richiesta è sempre una, forte e chiara: Quota 41 per tutti, senza se e senza ma.

Pensioni oggi lavoratori precoci: Inps, no al cumulo
E se i lavoratori precoci non demordono e continuano a battersi per la quota 41, brutte notizie arrivano dall’Inps. I precoci, infatti, sarebbero rimasti esclusi dalla possibilità di cumulo dei periodi assicurativi per poter accedere alla Quota 41. Ciò significa che un lavoratore precoce che ha accumulato anni di contribuzione in diverse gestioni non potrà sommarli per uscire al raggiungimento dei 41 anni di contributi, ma dovrà necessariamente raggiungere i 42 anni e 10 mesi.
Una decisione, questa, che sembra fortemente discriminatoria nei confronti dei lavoratori precoci con carriere lavorative discontinue.
Sarà possibile un cambio di rotta da parte dell’Inps?

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