Il titolo prova ad affrontare il record storico, ma l’area di prezzo respinge il primo tentativo di rottura verso la zona di supporto statico. Analizziamo il contesto operativo e lo scenario di breve termine.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 294,85 |
| Variazione | +0,07% |
| Max (52 settimane) | 304,79 |
| Min (52 settimane) | 172,56 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 244,30 |
| RSI 14 | 59,58 |
| MACD | -1,1194 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,10% |
| 1 mese | +4,15% |
| 3 mesi | +10% |
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L’azione perde terreno dopo il test della resistenza a quota 303$. Il titolo non sembra avere le forze per varcare il livello al primo tentativo. Importante il mantenimento del supporto in area 288$ per non vedere il titolo scivolare verso il test della trendline dinamica di medio termine. Possibile un nuovo tentativo in direzione del trend di base.
Il quadro tecnico di riferimento
PayPal (PYPL:NASDAQ) si trova in un movimento positivo di lungo periodo da aprile 2017 quando il prezzo scambiava intorno ai 40$. Da quella momento, in cui ha iniziato la tendenza rialzista costante, fino al massimo storico provvisorio, registrato nella seduta del 10 febbraio 2021 a quota 285,10$ l’azione ha performato oltre il 600%.
Il 2019 è stato un anno in salita, con il titolo che ha guadagnato terreno nel primo semestre, per poi ritracciare durante l’estate e i primi mesi di autunno. In generale la performance è stata comunque positiva, conquistando il +24,95% circa. L’inizio del 2020 è andato in linea con la tendenza long di novembre e dicembre 2019, per lasciare spazio al cambio di direzione avviato con la prima ondata di pandemia da Covid19.
Durante l’apice della crisi, dal 20 febbraio al 23 marzo 2020, l’azione ha lasciato sul campo oltre il 30% circa, in linea con l’indice di riferimento, ma peggiore delle stime. Sul livello di minimo in zona 82,07$ è poi iniziata la ripartenza che ha portato il titolo ad intraprendere un rally rialzista di medio e lungo termine, alternato da fasi laterali, pesanti ritracciamenti e repentine salite.
Nel complesso l’andamento è stato comunque positivo e il titolo ha registrato il suo nuovo massimo storico in zona 306,40$ in apertura del 16 febbraio 2021. Ad oggi l’azione si ritrova nuovamente al test del livello, ma per il momento non sembra avere le energie per la rottura.
Lo scenario operativo di breve periodo
L’impostazione tecnica di breve periodo sembra incerta, dopo il ritracciamento sul test del massimo storico, fallito in data 12 luglio 2021. Il titolo appare quindi in leggera flessione, dopo il mancato breakout. Il trend di breve resta comunque positivo, anche se una prosecuzione del movimento rialzista sarebbe possibile solo sopra il massimo intraday del 16 febbraio 2021 a quota 309,14$. Un’inversione del trend in ottica short sarebbe da considerare invece solo alla rottura del supporto statico a quota 275$.
Attualmente la quotazione si trova all’incrocio della EMA(21), ma sopra la SMA(200), media mobile a 200 periodi e al livello del Supertrend. La quotazione è ampiamente all’interno della trendline dinamica di breve e medio termine, mentre l’oscillatore RSI(14) è rientrato dalla soglia minima dell’ipercomprato. La volatilità invece, definita dall’ATR(14) è ancora in leggera flessione e in linea con le ultime sedute.
Una posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra del 13 luglio 2021 a quota 307,82$ con un entry in zona 311$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 295,8$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 330$ mentre il Secondo Target a quota 340$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 275$ con un entry a quota 272,90$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a 282,80$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 254$ mentre il Secondo Target in area 243,20$.
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