Offerte telefoniche a 30 giorni: la verità sull’aumento dei prezzi

Tim, Vodafone, Wind-Tre e gli altri operatori telefonici passano alla bolletta mensile. Ecco cosa cambia dal 5 aprile 2018 e tutta la verità sui rincari.

Offerte telefoniche a 30 giorni: la verità sull'aumento dei prezzi

Cosa cambia con il ritorno alla fatturazione mensile delle offerte telefoniche? Questa la domanda che moltissimi utenti si pongono da quando Tim, Vodafone, Wind-Tre e le altre compagnie hanno annunciato che a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018 il rinnovo delle tariffe fisse e mobile avverrà ogni 30 giorni e non più ogni 4 settimane.

Dopo aver comunicato in massa un rincaro delle offerte su base mensile che ha fatto tuonare l’Antitrust, gli operatori telefonici hanno fatto dietrofront e hanno diversificato le loro mosse. Se Wind rimodulerà i costi (+8,6% al mese aumentando le soglie di traffico del 10%), per Vodafone il prezzo di ogni singolo rinnovo resterà invariato così come il contenuto dei servizi e delle promozioni.

Altro discorso per Fastweb, che ha annunciato che ora nel prezzo mensile saranno incluse tutte le componenti che solitamente vengono fatte pagare a parte (costo di attivazione, contributo aggiuntivo per il modem o l’opzione ultrafibra). La bolletta, che avrà cadenza mensile e non più bimestrale, non aumenterà più dopo il periodo promozionale. Scopri di più sulle offerte Fastweb Mobile

Offerte a 30 giorni: perché si cambia

Il ritorno alla tariffazione su base mensile (ogni 30 giorni, e non 31 nonostante alcuni mesi abbiano un giorno in più) non è una scelta libera dei singoli operatori, ma un effetto della Legge 172/17 che impone a compagnie telefoniche e pay TV di tornare alle 12 mensilità annue per evitare pubblicità ingannevole e garantire trasparenza nei contratti. Le bollette a 28 giorni, infatti, portavano a un aumento della mensilità da 12 a 13 nel corso dell’anno solare. Fatta la legge trovato l’inganno: in alcuni casi l’importo di ogni canone sarà maggiorato dell’8,6% per compensare la “caduta” di una mensilità.

Ci aspettiamo che tutti i gestori telefonici a partire da TIM adottino il rinnovo a 30 giorni, altrimenti rischiano multe dall’AGCOM o di rimborsare i consumatori di 50€ + 1€ per ogni giorno di fatturazione illegittima. Clicca qui per conoscere i dettagli su come funziona e si calcola il rimborso.

Ecco cosa cambia davvero per i clienti Tim, Wind, Tre e Vodafone e cosa possono fare nel caso volessero disdire l’offerta o cambiare gestore.

Leggi anche Le offerte segrete Tim, Wind-3 e Vodafone per i nuovi clienti

TIM

Con l’adeguamento alla nuova Legge 172/17 tutte le offerte mobile di Tim che attualmente si rinnovano ogni 7 o 28 giorni si rinnoveranno ogni mese, sempre nello stesso giorno del mese successivo. Dal momento che il periodo si allunga, proporzionalmente al prezzo (tutte le offerte risulteranno aumentate dell’8,6%) aumenterà anche la quantità di Giga, minuti e SMS a disposizione. La spesa “spalmata” nell’anno resterà invariata e il costo delle offerte sarà riproporzionato su base mensile. Non ci saranno variazioni sul fronte contributi.

Per esempio, se attualmente si spendono 10€ ogni 4 settimane per usufruire di 1.000 minuti, 1.000 sms e 5 Giga, con la rimodulazione mensile l’offerta consisterà in 1.086 minuti, 1.086 sms e 5,5 Giga al costo di 10,86€.

Per sapere nel dettaglio quanto andrai a pagare da aprile puoi consultare la pagina ufficiale messa a disposizione da Tim per effettuare il ricalcolo dell’offerta fissa o mobile.

Cosa cambia, invece, per chi ha attiva un’offerta che attualmente si rinnova ogni 7 giorni? In questo caso la spesa annuale resterà la stessa e sarà ripartita su 12 rinnovi addebitati nell’anno anziché gli attuali 52. Le offerte saranno rimodulate con un aumento del costo e della quantità di minuti, Giga e SMS pari a 4,3% del valore attuale (ad esempio da 2€ ogni 7 giorni si passerà a 8,6€ al mese).
Le offerte che già ora si rinnovano ogni 30 giorni subiranno una piccola variazione in quanto i 12 rinnovi annuali copriranno l’intero anno solare, quindi 365 giorni e non più 360. Ciò implica che le offerte saranno riproporzionate, sia per quanto riguarda i costi che le relative soglie di traffico (+1,4%).

Per quanto riguarda la linea fissa, le bollette telefoniche saranno emesse mensilmente e non più ogni 56 giorni e il prezzo sarà riproporzionato in funzione della nuova durata. A maggio si riceverà la prima fattura mensile con i prezzi relativi al mese di aprile. Se l’offerta fissa prevede anche delle soglie di traffico per la linea mobile, anche queste saranno rimodulate in proporzione all’aumento del costo su base mensile.

Per recedere senza costi dall’offerta bisogna inviare entro 30 giorni prima una comunicazione scritta via posta a Tim alla Casella Postale 111 00054 Fiumicino (Roma) o via fax al numero 800.000.187.

Wind

Sulla pagina ufficiale Wind fa sapere che per le offerte in abbonamento “a partire dal 5 aprile 2018 introdurrà la fatturazione a mese solare e il conto telefonico avrà una frequenza bimestrale invece che ogni 56 giorni”. Il costo delle offerte aumenterà dell’8,6%, ma nei fatti la spesa annuale rimarrà la stessa. In ogni caso ad aumento dei costi corrisponde un aumento delle soglie di traffico a disposizione, pari al +10%.

Se ad esempio la tariffa prevede 1.000 minuti e 10 GB di internet ogni 28 giorni, dal 5 aprile si pagherà 10,86€ ogni 30 giorni per avere 1.100 minuti e 11 GB. Il costo annuale dell’offerta telefonica non varia, ma nel breve termine gli utenti saranno costretti a pagare 5€ in più ogni 4 mesi.

Le offerte che riportiamo di seguito, invece, avranno una riduzione del 7.9% in quanto l’importo del rinnovo mensile e la quantità di traffico incluso rimarranno invariati.

Nel caso in cui si volesse cambiare gestore o disattivare la linea a causa della rimodulazione dei costi, Wind ricorda che nei 30 giorni precedenti il 5 aprile 2018 si può recedere dal contratto gratuitamente, senza penali né costi di disattivazione. Basta inviare una comunicazione con causale di recesso con scritto “Modifica delle condizioni contrattuali” tramite raccomandata A/R all’indirizzo WIND Tre SpA - Servizio Disdette - Casella Postale 14155 Ufficio Postale Milano 65 - 20152 o via PEC all’indirizzo [email protected]; recarsi in un punto vendita Wind o chiamare il numero verde 155.

Inoltre si ricorda che dal 3 aprile 2018 i clienti prepagati pagano 0.83€ al mese anziché 0,19€ ogni 7 giorni per il servizio SMS My Wind, senza variazione della spesa annuale in assenza di un’offerta in cui sia già incluso. SMS My Wind, che permette di sapere chi ti ha cercato quando sei impegnato in un’altra conversazione, hai il telefono spento o non raggiungibile, può essere disattivato chiamando il 403020. Per sapere in modo veloce se il servizio è attivo oppure no sulla propria linea basta andare sull’app MyWind > Info Linea > scorrere fino alla voce Servizi > SMS My Wind.

Vodafone

Se Tim e Wind adegueranno i contenuti delle offerte all’aumento “fisiologico” del canone mensile, lo stesso non si può dire per Vodafone, che ha fatto un passo indietro rispetto a quanto annunciato in un primo momento, dopo il provvedimento dell’AGCOM del 21 marzo. L’operatore rosso fa sapere sulla pagina ufficiale che:

A partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, i servizi e le promozioni attive subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno su base mensile anziché ogni 4 settimane e saranno fatturati su base bimestrale anziché ogni 8 settimane. Il prezzo di ogni singolo rinnovo, il contenuto dei servizi e delle promozioni resterà invariato.

I clienti Vodafone possono quindi stare tranquilli: anche se il numero dei rinnovi dell’offerta si riduce da 13 a 12, l’importo mensile delle offerte non aumenterà dell’8,6%.

Chi ad aprile passa a Vodafone, però, deve sapere che i costi delle offerte subiscono delle variazioni. Ad esempio la tariffa per nuovi clienti che prevede 20 Giga, 1000 minuti e 1000 SMS, se prima costava 10€ ogni 4 settimane, ora costa 10,80€ al mese più un’attivazione di 5,20€.

Chi vuole può recedere dal contratto senza costi aggiuntivi né penali su assistenza.vodafone.it/recesso; tramite una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) o alla Casella Postale 109 – 14100 Asti o via PEC all’indirizzo [email protected], indicando come causale “modifica delle condizioni contrattuali”.

Per sapere come fare e chi contattare consulta l’articolo Numero verde Vodafone per assistenza e servizio clienti

Tre

Anche 3 Italia ha annunciato una rimodulazione delle sue tariffe mobile su base mensile a partire dal 24 marzo, ma senza fornire dettagli su eventuali aumenti di prezzo o adeguamenti di Giga e minuti ai nuovi listini. Il dubbio sovviene soprattutto perché, come sappiamo, molte offerte Tre si rinnovano su base settimanale, quindi bisognerà capire come l’operatore deciderà di regolarsi.

Per quanto riguarda la rete fissa, si informa che “a partire dal 5 aprile 2018 Tre introdurrà la fatturazione mensile e il conto telefonico avrà una frequenza bimestrale invece che ogni 56 giorni.” Per verificare il nuovo costo mensile clicca qui.

Come previsto dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, qualora non accettassi tali variazioni, potrai esercitare il diritto di recesso dai servizi Tre o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione nei 30 giorni precedenti il 5 aprile 2018, inviando una comunicazione avente come causale di recesso “Modifica delle condizioni contrattuali” tramite:

  • raccomandata A/R all’indirizzo: WIND Tre SpA – Servizio Disdette – Casella Postale 14155 - Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano,
  • PEC all’indirizzo [email protected],
  • punto vendita Tre di proprietà,
  • numero di assistenza clienti 133.

Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali, potrai continuare a pagare le rate fino al termine naturale previsto o saldare le rate residue in unica soluzione, specificando la richiesta nella comunicazione di recesso.

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