Manovra, per Conte nessuna deviazione significativa

Draghi chiede il rispetto delle regole e del patto di stabilità, ma per il premier Conte la Manovra non prevede alcuna deviazione

Manovra, per Conte nessuna deviazione significativa

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha ribadito, in un incontro dedicato all’integrazione della zona euro, che le regole sui bilanci Ue e il patto di stabilità e di crescita devono essere rispettati, nell’interesse di tutti.

“Non c’è alcuna evidenza che mettere in dubbio le regole Ue sui limiti ai bilanci porti a prosperità, ma è chiaro che questo tipo di azioni hanno un prezzo per tutti nell’area monetaria comune”,

ha detto Draghi, parlando ai leader europei.

Chiaro il riferimento all’Italia e alla manovra del Governo Conte che, in queste ore, è sotto i riflettori. A creare apprensione la lettera consegnata al Mef dal commissario europeo Pierre Moscovici.

Manovra. Le reazioni alla lettera della Commissione europea

La lettera, recapitata in via XX Settembre, solleva i timori delle autorità europee in merito ai contenuti del documento di bilancio presentato dal Governo italiano. Nel testo i commissari europei parlano di una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità,

“dovuta ad una espansione vicina all’1% e ad una deviazione dagli obiettivi pari all’1,5%”.

Una bocciatura, senza mezzi termini, che non è piaciuta agli esponenti dell’esecutivo.

Non si è fatta attendere, da Bruxelles, la replica del premier Giuseppe Conte, che ha voluto escludere che si tratti di “deviazione senza precedenti”.

“Forse si riferiscono al valore assoluto. Ma noi già dovevamo partire da un riallineamento all’1,2%, più le clausole Iva si andava al 2%. Dal 2% al 2,4% non è deviazione senza precedenti”,

ha commentato Conte, non nascondendo perplessità.

Per il presidente del Consiglio, i fondamentali economici, nonostante le ultime turbolenze del mercato, sono saldi. L’Italia deve crescere, ma gode di buona salute ed è per questo che Conte non ha escluso un percorso di dialogo con la Commissione serio e proficuo.

In merito alle valutazioni delle agenzie di rating, il premier ha parlato poi di interlocuzione a vari livelli con la speranza che, conosciuta con attenzione la manovra, si possa contenere o scongiurare una valutazione negativa. Della bontà del documento ne è certo. La manovra - ha assicurato - è:

“ben pensata, ben costruita, ben realizzata ed è l’unico strumento che abbiamo per assicurare crescita economica e sviluppo sociale al nostro Paese”.

Più duri i commenti dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini che hanno assicurato di essere pronti ad andare avanti per i prossimi 5 anni, senza considerare alcun diktat né imposizione dall’Ue. I due ministri sembrano aver già archiviato il giallo della ‘manina’ tecnica o politica, che avrebbe modificato il decreto fiscale.

Per Silvio Berlusconi, che ha parlato di teatrino e governo innaturale, siamo alle “comiche”, mentre Martina ha chiesto le dimissioni dei membri dell’esecutivo.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’incontro “cordiale e costruttivo” con il commissario Moscovici, il capo dello stato ha auspicato

“che ci sia il massimo di collaborazione con l’Italia. E che attraverso il dialogo e il confronto si trovi una intesa”.

A schierarsi con il governo italiano, è stato invece il capo economista di Deutsche Bank, David Folterts-Landau che, in un’intervista a Bloomberg Tv, ha etichettato come esagerato l’atteggiamento della Commissione Europea nei confronti dell’Italia.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.