Libero e Virgilio mail hackerati in Italia: a rischio 1,4 milioni di utenti

Libero e Virgilio mail sono state hackerate in Italia: il furto di dati è stato compiuto a Milano da un ragazzo di 24 anni e coinvolge 1,4 milioni di utenti. Ecco cosa è successo.

Libero e Virgilio mail hackerati in Italia: a rischio 1,4 milioni di utenti

Libero e Virgilio mail sono stati hackerati ed è successo in Italia, più precisamente a Milano, dove nelle scorse ore si è verificato un massiccio furto di dati (che ha coinvolto 1,4 milioni di utenti e indirizzi email) a opera di un ragazzo di 24 anni, successivamente arrestato.

Le indagini attualmente in corso a cura della Procura di Milano hanno rivelato l’identità del giovane che ora è in stato di fermo: il ragazzo è stato catturato mentre era seduto in un popolare bar di Assago, il Dennys Caffè, proprio vicino agli uffici di Italiaonline (primo gruppo digitale italiano). Proprio all’interno del locale è avvenuto l’hackeraggio e la violazione delle mail, che ha poi condotto al furto di dati ai danni degli utenti Libero e Virgilio mail.

Libero e Virgilio mail hackerate

I carabinieri di Milano sono riusciti a fermarlo, con l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico che prevede una pena da 1 a 5 anni di carcere. A notare l’atteggiamento sospetto del giovane i frequentatori e proprietari del locale, dove per due volte è stato tentato il massiccio furto di dati e centrale è stata l’apposita antenna utilizzata, che ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei curiosi.

Il computer con cui è stata condotta l’operazione di pirateria informatica è stato sequestrato, tuttavia i dati rubati erano stati già spediti via Telegram (una delle chat alternative a WhatsApp). Credenziali e dati personali associati a 1 milione e 400.000 utenti di Libero Mail e Virgilio Mail, inevitabilmente compromessi da un giovane hacker assoldato da un committente criminale che (per il momento) resta ignoto.

L’attacco si è basato sulle credenziali di un dipendente di Italiaonline, che non è riuscita nell’intento di arginare il furto di dati: al giovane assoldato era riservata anche una ricompensa in Bitcoin. Italiaonline e i provider coinvolti, tra cui anche SEAT Pagine Gialle e Pagine bianche, hanno provveduto ad avvisare gli utenti coinvolti invitandoli a cambiare password.

Attualmente non risultano denunce di un accesso forzato da parte delle email coinvolte, ma i rischi a lungo termine potrebbero riguardare quegli utenti che solitamente utilizzano la stessa password anche per accedere ad altri servizi come social network, conti bancari e PayPal (pratica altamente sconsigliata).

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