Legge di Bilancio 2019: Mattarella chiede confronto con Ue

La Legge di Bilancio sbarca in Parlamento con l’autorizzazione del Presidente della Repubblica che poi avverte: Serve un maggiore confronto con l’Unione Europea.

Legge di Bilancio 2019: Mattarella chiede confronto con Ue

La Legge di Bilancio 2019, con il placet del Presidente della Repubblica, è finalmente arrivata in Parlamento.

“Un dialogo costruttivo con l’Unione Europea”. Lo ha chiesto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte.

La sollecitazione del capo dello Stato arriva dopo aver autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre scorso.

Mattarella scrive al Governo, serve dialogo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non nasconde la propria preoccupazione per i risparmi degli italiani. Da un lato teme i richiami della Commissione europea sul debito pubblico, dall’altro è spaventato per lo spread, oltre quota 300.

Il clima di incertezza che vige in queste settimane non aiuta. Controverse sono anche le opinioni sulle ricadute che la legge di bilancio avrà sull’economia del Paese e sui conti degli italiani.

Se, da una parte, l’Esecutivo difende la propria Manovra, etichettandola come “bella ed espansiva”, c’è chi, dall’altra, parla di misure che faranno male al Paese e che contribuiranno soltanto a incrementarne il deficit. Per questo Mattarella, rivolgendosi a Conte, lancia un monito affinché si lavori per il bene e per la crescita dello Stivale.

“Desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria”,

scrive Mattarella citando la Costituzione e gli articoli 81, 97 e 117. Facendo riferimento alle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio, alle osservazioni e alle richieste avanzate dalla Commissione europea, il presidente ricorda:

“è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare - anche nel corso dell’esame parlamentare - il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee.”

Non si è fatta attendere la replica di Palazzo Chigi, che rassicura sull’attenzione a stabilità e risparmio, sottolineando però la necessità di puntare alla crescita.

“In un periodo caratterizzato da un ciclo economico avverso, il Governo intende rilanciare la crescita e l’occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti e al contrasto della povertà e delle disuguaglianze”.

Dagli uffici del Governo poi aggiungono:

“l’interlocuzione con la Commissione europea avviene nel contesto di un dialogo proficuo e costante.”

Nella nota di Palazzo Chigi c’è anche una frase che vuole essere conciliante:

“come ricordato dal presidente della Repubblica, c’è senz’altro il comune intento di lavorare alla stabilità dei conti pubblici e alla tutela del risparmio”.

Solo ieri, era stato lo stesso Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, in un messaggio inviato al presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, a ricordare il valore sociale del risparmio, la cui tutela è costituzionalmente garantita.

“La gestione del risparmio da parte dello Stato, delle imprese bancarie, degli intermediari finanziari, costituisce il motore di uno sviluppo responsabile e sostenibile,”

aveva scritto nella sua nota il capo dello Stato, sottolineando come questa sia elemento centrale dell’esercizio del credito e debba obbedire a regole di assoluta trasparenza, di saggia amministrazione delle risorse, di protezione di depositi e investimenti.

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