Lega: ecco il numero WhatsApp SOS Scuola. Valanga di critiche a Salvini

Salvini apre un numero WhatsApp della Lega per raccogliere le segnalazioni sui problemi della scuola senza preoccuparsi della questione dei minorenni e della privacy. Su Twitter esplode la polemica.

Lega: ecco il numero WhatsApp SOS Scuola. Valanga di critiche a Salvini

La Lega entra a gamba tesa sulla riapertura delle scuole e attiva un numero WhatsApp a cui gli studenti possono scrivere per segnalare i problemi e i malfunzionamenti della loro scuola.

Un’iniziativa che Matteo Salvini ha sbandierato con fierezza sui suoi profili social e sui media tradizionali, dando vita a un’accesa discussione sul problema della privacy e dei dati dei minori. Un problema che sembrava molto caro al leader della Lega quando si trattava di dissuadere gli italiani dallo scaricare Immuni, ma che ora non sembra avere lo stesso peso.

Segnalazioni sulla scuola via WhatsApp: l’idea della Lega

“Abbiamo messo a disposizione un numero WhatsApp per raccogliere le segnalazioni sulla Scuola. Cosa fare? Chi aiutare? Come dare una mano alla Scuola italiana? Cosa migliorare? Vogliamo risolvere i problemi, non crearli. Buona Scuola, ragazzi!” scrive Matteo Salvini in un post su Twitter.

In sostanza basterebbe scrivere un messaggio al numero 379 1360697 per segnalare alla Lega i problemi del proprio istituto scolastico ed eventuali situazioni di malagestione della situazione coronavirus in classe.

In rete l’iniziativa ha sollevato un vero e proprio polverone di critiche contro il leader leghista, accusato dagli utenti di incoerenza e ipocrisia.

Il paradosso, sottolineano, è che prima Salvini criticava l’app Immuni e invitava a non scaricarla perché era un pericolo per la privacy, ma ora non si fa scrupoli a esortare i minorenni a fare segnalazioni via WhatsApp condividendo i propri dati (nome, numero, foto profilo…) sull’app di messaggistica, senza sapere come questi dati verranno utilizzati e conservati. Quale garanzia per la privacy? Si chiedono in molti.

Oggi 14 settembre in Italia hanno riaperto le scuole (in alcune Regioni l’inizio è posticipato al prossimo lunedì) ma sono ancora tanti i punti interrogativi e le questioni che assillano genitori e docenti. Per rispondere a tutti i dubbi il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”. Quanto all’app Immuni a scuola, non è obbligatorio scaricarla ma è fortemente raccomandata. L’app può essere utilizzata dagli over 14, ma in caso di minorenni ci vuole il permesso di un genitore.

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