Il Lazio rischia di diventare zona arancione da lunedì 8 marzo. Il ministro della Salute firmerà l’ordinanza sulle nuove fasce dopo il report Iss di venerdì. Ecco cosa potrebbe cambiare per Roma.
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Il Lazio si è salvato dalla zona arancione, ma dalla prossima settimana le cose potrebbero cambiare.
Circondato da regioni arancioni e rosse, il Lazio è giallo ma “a chiazze” per via delle zone rosse e arancioni locali istituite per contrastare l’avanzata della variante inglese.
Dopo la zona rossa per i comuni della provincia a sud di Roma (Colleferro, Carpineto, Torrice, Roccagorga e Monte San Giovanni Campano), Zingaretti ha firmato l’ordinanza con cui dal 1° marzo per 14 giorni scatta la zona arancione in tutta la provincia di Frosinone.
Lazio arancione da lunedì 8 marzo? Perché rischia
È presto per dirlo con certezza, ma quando Speranza firmerà l’ordinanza sui nuovi colori da lunedì 8 marzo, Roma e Lazio potrebbero entrare nella fascia di rischio maggiore, quella in cui ristoranti e bar sono chiusi tranne che per asporto e consegna a domicilio.
L’ultimo monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute dava un Rt a 0.96 con punte fino a 0.99 nel Lazio, soglia che ha permesso la permanenza in fascia gialla. Ma l’attenzione resta alta, specie a margine dell’ultimo bollettino che ha visto un aumento del rapporto tamponi-positivi, salito all’11%, e dei decessi, ricoveri e terapia intensiva. I casi Covid-19 a Roma nelle ultime 24 ore sono a quota 500. Intanto un segnale positivo arriva dal fronte vaccini: come annunciato dall’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, “andiamo verso il record con oltre 15 mila vaccini somministrati in un giorno. Superati i 20 mila operatori delle scuole e i 16 mila operatori delle forze dell’ordine vaccinati”.
E mentre il governo, in vista del nuovo Dpcm con le misure in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, discute sulla chiusura delle scuole in zona arancione, l’assessore afferma che “il rischio di chiudere le scuole nel Lazio è concreto”. Continua D’Amato: “Dipenderà dall’indice Rt, ma vedo che nei fine settimana c’è un costante allentamento della tensione e quando accade ciò non è mai positivo. Questo porterà sicuramente degli elementi critici dei prossimi giorni”.
Roma e Lazio in zona arancione: cosa significa
Se nel Lazio entreranno in vigore le regole della zona arancione, ecco cosa si potrà fare e cosa no da lunedì 8 marzo:
- spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22
- andare dal parrucchiere, barbiere, estetista
- invitare a casa fino a 2 persone non conviventi
- spostarsi per andare a trovare parenti e amici ma solo all’interno dello stesso Comune, una volta al giorno e in una sola abitazione privata
- andare nelle seconde case fuori Comune ma solo per comprovati motivi di urgenza (es: un tubo rotto)
- spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi anche in un’altra regione o provincia autonoma ma non verso i capoluoghi di provincia), se si vive in un Comune fino a 5000 abitanti
- spostarsi fuori Comune per motivi di lavoro, salute, necessità, o per rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione (muniti di autocertificazione).
I negozi sono aperti in zona arancione, mentre i centri commerciali restano chiusi sabato e domenica (aperti solo supermercati, edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie al loro interno). Bar e ristoranti possono restare aperti, ma con divieto di consumazione sul posto: è consentito solo il servizio di asporto e consegna a domicilio. Musei chiusi anche nei giorni feriali; raccomandato lavorare da remoto quando possibile.
Multe per chi non rispetta le regole
Previste multe che vanno dai 400 ai 1.000 euro (su cui si applica la riduzione del 30% se pagate entro 5 giorni) per chi non rispetta le misure previste. Le sanzioni sono aumentate di un terzo se si utilizza un veicolo.
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