L’indice americano prova la violazione della resistenza in area 3.600 dopo il rimbalzo avviato il 30 ottobre 2020 che gli ha permesso di guadagnare il +11,10% circa.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 3.585,15 |
| Variazione | +1,36% |
| Max (52 settimane) | 3.585,15 |
| Min (52 settimane) | 2.237,4 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 3.139,66 |
| RSI 14 | 63,57 |
| MACD | 19,801 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,98% |
| 1 mese | +2,77% |
| 3 mesi | +6,22% |
Il listino si trova nella parte alta della fase laterale che ha distinto il trend dall’inizio del mese di settembre 2020 tra un minimo in area 3.230 ed un massimo in zona 3.600 punti.
Ad oggi la quotazione sembra premere con forza sul livello di resistenza e, dopo quattro sedute in forte compressione, è possibile che tenti la rottura a rialzo della banda di oscillazione e del massimo storico. Se il livello dovesse respingerla si potrebbe assistere ad un ritorno del prezzo a 3.400.
Il quadro tecnico di riferimento
L’indice S&P500 arriva da un forte trend di crescita avviato a marzo del 2009 quando quotava intorno ai 670 punti. Da quel livello al massimo storico raggiunto all’inizio del mese di settembre 2020, il listino ha guadagnato oltre il +426%.
Il 2019 è stato un anno in salita con una performance del +29,38% circa mentre il 2020 è partito subito in scia con l’andamento rialzista dei dodici mesi precedenti, facendo segnare il nuovo massimo storico in area 3.393, per poi correggere all’inizio della crisi sanitaria di Covid19.
Dal 13 febbraio al 23 marzo 2020 il listino ha lasciato quindi sul campo il 34,59% circa dei suoi utili per poi mettere le basi per invertire nuovamente la tendenza sul minimo a quota 2.191. Il trend rialzista che è partito in quel periodo ha permesso di riguadagnare il terreno perduto con la pandemia e raggiungere il nuovo massimo a 3.588,11 punti in data 2 settembre.
Dopo quel momento l’indice è poi rimasto intrappolato in una banda di oscillazione laterale che è durata fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo appare positivo in uno scenario laterale di medio termine. Il pullback avvenuto in zona 3.230 ha permesso una crescita del +11,10% circa e ha messo le basi per la prova della resistenza a quota 3.600 e successivamente per il test del massimo storico in area 3.645 punti.
Il listino aveva già provato a raggiungere il livello in data 12 ottobre, ma la quotazione si era fermata a pochi punti dal livello di resistenza per poi ritracciare tornando verso la parte bassa della banda di oscillazione a quota 3.230.
Ad oggi il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo e l’oscillatore RSI(14) è ancora posizionato in una zona neutrale e non fornisce indicazioni particolari sul movimento. La volatilità, definita dall’ATR(14) appare in leggera flessione rispetto alla media dell’ultimo periodo e in lieve controtendenza rispetto all’andamento.
Il pressing che la quotazione sta esercitando sulla resistenza statica sembra indicare una possibile rottura rialzista, ma il riassorbimento del massimo della barra del 9 novembre 2020 in zona 3.645 punti, con la chiusura giornaliera sotto il prezzo di riferimento della seduta del 2 settembre 2020, mostra ancora una certa indecisione.
Solo la rottura in accelerazione di quota 3.645 potrebbe definire con chiarezza il trend e permettere all’indice di uscire dalla fase laterale nel quale è ingabbiato dall’inizio di settembre 2020.
Un cambio di view in ottica ribassista sarebbe possibile solo alla rottura del supporto in zona 3.400 e successivamente di area 3.200, che condurrebbe il prezzo fuori dalla fascia di compressione laterale.
Una posizione long avrebbe un significato solo alla violazione della resistenza statica in area 3.600 punti e del massimo storico a quota 3.645,99 con un entry in zona 3.670. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 3.490. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 3.800 ed un Secondo Target in area 4.000.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto statico a 3.400 con un entry in zona 3.375. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito a quota 3.450. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 3.230 ed un Secondo Target a 3.100.
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