Chi è Emanuele Filiberto di Savoia: patrimonio, biografia e guadagni

Fiammetta Rubini

21 Settembre 2019 - 11:19

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Chi è e quanto guadagna Emanuele Filiberto, erede della discussa dinastia reale dei Savoia e concorrente di Amici Celebrities? Biografia, vita privata e curiosità

Emanuele Filiberto di Savoia torna in tv per guadagnare un nuovo posto al sole nel mondo dello spettacolo. Il nipote dell’ultimo re d’Italia Umberto II di Savoia partecipa ad Amici Celebrities, la versione vip del talent show di Maria De Filippi, in veste di cantante.

Il “principe” è uno dei personaggi più di spicco del cast del programma e indubbiamente la sua presenza ad Amici porterà tantissimi spettatori a chiedersi chi è Emanuele Filiberto, ma anche quanto guadagna e a quanto ammonta sua eredità reale. Scopiamo allora la sua biografia e le curiosità sulla sua famiglia, patrimonio e vita privata.

Chi è Emanuele Filiberto di Savoia: biografia

Emanuele Filiberto ha 47 anni ed è nato a Ginevra (Svizzera) il 22 giugno 1972. È l’unico figlio di Vittorio Emanuele di Savoia (figlio del re Umberto II) e di Marina Ricolfi Doria. Cresciuto in Svizzera a causa dell’esilio imposto dalla Costituzione italiana per i discendenti maschi degli ex re d’Italia, Emanuele Filiberto è potuto rientrare in Italia solo a fine 2002, al termine degli effetti dell’esilio.

È sposato con l’attrice francese Clotilde Courau e ha due figlie, Vittoria e Ginevra, nate nel 2003 e nel 2006, con cui vive a Montecarlo.

Emanuele Filiberto ha rivelato di aver avuto problemi di tossicodipendenza da giovane. Dopo il diploma si è iscritto all’Università di Ginevra alla Facoltà di Scienze Economiche, ma senza terminare gli studi. Sembra che poi abbia frequentato un’università privata americana.

Emanuele Filiberto fatto il trader e consulente finanziario presso una società privata in Svizzera, e a 26 anni ha lanciato un fondo d’investimento Altin quotato in Borsa.

Per Emanuele Filiberto Amici Celebrities non è la prima esperienza in tv: ricordiamo la sua partecipazione come concorrente al Festival di Sanremo nel 2010, la sua vittoria a Ballando con le stelle l’anno prima; ha condotto la prima edizione di Pechino Express nel 2012, ha partecipato a Notti sul Ghiaccio nel 2015 ed è stato nella giuria del 58° Festival di Castrocaro.

Ma Emanuele Filiberto si è buttato anche in politica, prima nel 2005 con il suo movimento Valori e Futuro con cui si è presentato alle elezioni politiche del 2008 risultando l’ultimo partito in assoluto per ordine di preferenza, e nel 2009 si candida alle europee del 2009 nelle file dell’Unione di Centro, anche qui ottenendo un flop.

L’erede Savoia ha anche un animo imprenditoriale: subito dopo il suo ingresso in Italia aveva lanciato una linea di t-shirt con l’amico Enzo Fusco, ideatore di brand come CP. Company e Blauer USA. Qualche anno fa ha lanciato in California un franchising di street food truck della pasta fresca chiamato Prince of Venice (che è il titolo nobiliare che usa insieme a quello di principe di Piemonte, titoli non riconosciuti dallo Stato italiano e quindi privi di valore legale).

Emanuele Filiberto Savoia: ricchezze e guadagni

Nonostante le numerose esperienze in TV e il lungo periodo trascorso sotto i riflettori, non si conoscono nel dettaglio i guadagni e il patrimonio netto di Emanuele Filiberto.

Per partecipare a Ballando con le stelle Emanuele Filiberto dovrebbe aver ricevuto un cachet di 350 mila euro. I compensi del cast di Amici Celebrities non sono noti: sull’argomento si è espresso Dagospia parlando del cachet eccessivo per Heather Parisi, ex giudice di Amici, pari a 50mila euro. Maria De Filippi, però, in una sessione di chat con i fan, ha detto che ad Amici non ci sono compensi stratosferici.

Nel 2006 il padre di Emanuele Filiberto viene arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e di sfruttamento della prostituzione. In quell’occasione Emanuele Filiberto viene indagato per pirateria informatica, ma poi viene prosciolto. A causa dei danni di immagine causati dal processo e dagli arresti ottiene un risarcimento di 40.000 euro. I principi avevano chiesto (senza ottenerlo) anche un risarcimento per danni morali in seguito all’esilio per un valore complessivo di 260 milioni di euro oltre alla restituzione dei beni confiscati alla famiglia Savoia quando cadde la monarchia.

In Svizzera la famiglia Savoia, possiede, possedeva o possederebbe almeno sei proprietà: cinque nella regione ginevrina e una a Gstaad.

“Sua altezza” possiede anche una decina di auto d’epoca tra cui una Fiat Topolino e una Ac Cobra e un’altra casa a Parigi, dove la famiglia soggiorna spesso, e dove quest’estate i ladri hanno portato via un bottino da 500 mila euro in gioielli.

Cosa è rimasto del patrimonio dei Savoia? Dopo la confisca dei beni sancita dalla Costituzione la famiglia non dovrebbe possedere nulla dell’eredità reale. Si stima comunque che il residuo patrimonio Savoia esistente potrebbe valere centinaia di miliardi, tra liquidi, beni immobiliari, castelli, ville e società costituite all’estero.

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