Ecobonus 2018, cambia tutto: nuove soglie per la detrazione

Il MISE introduce 28 nuovi tetti di spesa per l’Ecobonus 2018; oltre alla soglia complessiva ce ne sarà anche una specifica per ogni singolo intervento.

Ecobonus 2018, cambia tutto: nuove soglie per la detrazione

Nei prossimi mesi l’Ecobonus - ovvero l’insieme di agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica - potrebbe essere molto differente da com’è oggi.

Nella bozza di decreto che il Ministero dello Sviluppo economico ha realizzato in collaborazione con il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti) e il Ministero dell’Ambiente, infatti, si leggono importanti novità per l’Ecobonus 2019; nel dettaglio, nel decreto sono previsti ben nuovi 28 tetti di spesa a seconda della tipologia di intervento.

Se la bozza di decreto venisse confermata, quindi, le spese massime entro le quali beneficiare dell’Ecobonus verrebbero nuovamente riviste; l’obiettivo, come si legge nel decreto stesso, è quello di riequilibrare l’impatto economico ed energetico prevedendo delle nuove regole per i cittadini i quali dovranno rispettare sia un tetto globale - riferito quindi alle spese complessive detraibile - che uno di tipo unitario per ogni intervento, sulla base del metro quadrato o dei Kw.

Cosa cambia

Come anticipato il MISE introduce anche dei tetti di spesa per ogni singolo intervento, che si vanno ad aggiungere alle soglie previste per il complesso degli investimenti.

Il decreto, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, quindi andrà a riscrivere completamente le regole per beneficiare delle detrazioni fiscali per gli interventi messi in atto per la riqualificazione energetica degli edifici.

Si tratta di novità molto importanti che allo stesso tempo rendono piuttosto articolato l’Ecobonus: basti pensare che il decreto suddetto è composto da più di 50 pagine (compresi gli allegati) di cui una buona parte è dedicata all’illustrazione delle spese detraibili.

Quindi a seconda delle situazioni la soglia massima per portare in detrazione un singolo intervento può dipendere o dai metri quadrati dell’edificio oppure dai kW; di conseguenza, la quota di spesa che supererà questa soglia non potrà essere detratta ai fini Irpef.

I nuovi massimali

Come già vi abbiamo anticipato, i nuovi massimali saranno 28, la maggior parte dei quali dipende dai metri quadrati dell’edificio.

Ad esempio, sarà così per gli infissi per i quali si potrà portare in detrazione al 50% il costo sostenuto fino ad un massimo di 350€ (o 450€ a seconda della zona in cui è collocato) per ogni metro quadrato. Sarà così anche per le schermature solari, detraibili sempre al 50% ma entro un limite di 180€ per metro quadrato.

Il tetto massimo di spesa per l’intervento unitario dipenderà dai metri quadrati dell’edificio anche per altri interventi di riqualificazione energetica come ad esempio per l’isolamento di pavimenti e pareti.

Discorso differente per chi acquista caldaie a condensazione, pompe di calore o generatori di calore a biomasse; in questo caso, infatti, la soglia massima dipenderà dai kW del prodotto.

Ad esempio, si potrà portare in detrazione ai fini Irpef per il 65% il costo di una caldaia a condensazione con potenza nominale inferiore a 35 kW fino ad un massimo di 250€ per ogni kW; se invece la potenza della caldaia è superiore ai 35 kW, la detrazione massima è di 200€ per kW. Per le pompe di calore, invece, il limite va dai 650€ ai 750€ a seconda dei casi; se però si tratta di scaldacqua con pompa di calore con serbatoio inferiore ai 150 litri la detrazione massima è di 1.000€, oltre i 150 litri si sale a 1.250€.

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