Differenza tra forward e futures: guida ai contratti derivati

Differenza tra contratti forward (a termine) e futures: guida ai due contratti derivati, definizione, caratteristiche, differenze.

Differenza tra forward e futures: guida ai contratti derivati

I contratti forward e futures ad alcuni sembrano essere lo stesso contratto derivato, ma non è così. Esistono delle differenze tra forward e futures sulla base delle loro caratteristiche fondamentali.

Ma esattamente qual è la differenza tra contratti forward e futures?
Da un certo punto di vista di vista, i contratti forward (a termine) e futures hanno la stessa funzione: entrambi permettono agli investitori di comprare o vendere un asset in un momento prestabilito e ad un dato prezzo.

Tuttavia, è nei dettagli che sta la differenza tra un contratto forward e un futures.

Differenza tra contratti forward e futures

Un contratto forward (a termine) è un accordo contrattuale personalizzato in cui due soggetti privati decidono di operare una particolare asset vicendevolmente ad un prezzo specifico e ad una scadenza concordati.
I contratti a termine sono negoziati privatamente over-the-counter, al di fuori dei circuiti di mercato regolamentati.

Un contratto futures - spesso futures e basta - è una versione standardizzata del contratto forward, regolarmente scambiato sul mercato ufficiale dei futures. Proprio come un contratto forward, il future comprende un prezzo e una scadenza concordata per comprare o vendere un determinato asset - solitamente azioni, bond e materie prima, come ad esempio l’oro.

Tra le differenze principali tra i future e contratti a termine troviamo il fatto che i futures sono quotati in borsa, mentre i forward sono negoziati privatamente e questa caratteristica dà luogo ad altre differenze operative tra forward e futures.

Di seguito mostriamo tutte le differenze e le caratteristiche dei contratti derivati forward e futures, come il rischio di controparte, la compensazione quotidiana centralizzata e mark-to-market, la trasparenza dei prezzi e l’efficienza.

Differenze tra forward e futures: lo schema

. Forward Futures
Definizione Un contratto a termine è un accordo tra due parti per comprare o vendere un asset (che può essere di qualsiasi tipo) in un momento nel futuro pre-concordato e ad un determinato prezzo. Un contratto futures è un contratto standardizzato, negoziato sul mercato del futures, con il quale si vende o si acquista un determinato strumento sottostante in una determinata data futura, ad un determinato prezzo.
Struttura e obiettivo Su misura per le esigenze dei clienti. Di solito non viene richiesto un pagamento iniziale. Utilizzato solitamente come copertura. Standardizzato. È richiesto un pagamento iniziale a margine. Di solito viene utilizzato per la speculazione.
Metodo di transazione Negoziato direttamente tra venditore e compratore Quotato e scambiato sul mercato
Regolamentazione di mercato Non regolamentato Regolamentato dalle autorità nazionali di competenza
Garante Le parti contraenti Camera di compensazione (clearing house)
Rischio Alto rischio di controparte Basso rischio di controparti
Garanzie Nessuna garanzia di compenso fino alla data di scadenza, il prezzo futuro si basa sul prezzo corrente del sottostante. Entrambe le parti devono depositare una garanzia iniziale (margine). Il valore dell’operazione deriva dai tassi di mercato con definizione giornaliera dei profitti e delle perdite.
Scadenza del contratto I contratti forward scadono alla consegna dell’asset. I future non necessariamente maturano solo alla consegna dell’asset.

Futures e forward: la differenza sul mercato
Prima di tutto, un contratto futures è negoziato all’interno di un mercato e, di conseguenza, è un contratto standardizzato.
I contratti forward, invece, sono accordi privati tra due parti scambiati su mercati OTC (over the counter, ovvero non regolamentati) e non presentano una forte rigidità nei loro termini e condizioni.

Futures e forward: la differenza nella regolamentazione
Dato che i contratti forward sono accordi privati, c’è sempre la possibilità che una delle parti non adempia ciò che è previsto dall’accordo. I contratti futures invece - ed è qui la differenza più grande - sono regolati da una stanza di compensazione (clearing house in inglese) che garantisce le transazioni, il che riduce drasticamente le possibilità che le parti vadano in default.
In Italia, la clearing house sul mercato dei futures è la Cassa di Compensazione e Garanzia.

La differenza nella liquidazione del contratto
Un’altra grande differenza tra contratti forward e futures si trova nei dettagli specifici riguardanti la liquidazione e la consegna. Per i contratti forward, la liquidazione del contratto avviene al termine del contratto.

I contratti futures, invece, subiscono giornalmente delle variazioni tramite il processo di marking-to-market.

Le variazioni quotidiane sui futures sono regolate di giorno in giorno in Italia dalla Cassa di Compensazione e Garanzia, che garantisce l’operazione tra le due parti interessate fino alla fine del contratto gestendo il sistema dei margini.
Nell’investimento sui futures, dopo aver versato un margine iniziale a garanzia, viene calcolato un margine di variazione in relazione a potenziali utili o perdite registrate nella giornata.

È la camera di compensazione (o la clearing house, a gestione del mercato in cui si è esposti) che, aggiornando il margine di variazione e tramite il marking-to market dei contratti, richiede eventuali aggiornamenti calcolati sul rapporto tra il margine iniziale e i prezzi di chiusura dei futures. Oppure, l’aggiustamento dei contratti sui futures più avvenire periodicamente.

Forward e futures: differenza d’uso
Infine, poiché i contratti futures sono impiegati frequentemente da investitori a fine speculativo, che scommettono sulla direzione in cui si muoverà il prezzo di un asset, di solito vengono chiusi prima della scadenza; la consegna di solito non avviene mai.

Contrariamente, i contratti forward sono per lo più utilizzati come strumento di copertura per eliminare la volatilità del prezzo di un bene, e la consegna del bene o del profitto netto ha luogo abitualmente.

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