Congedo straordinario retribuito: perché non spetta al disabile per se stesso?

Lorenzo Rubini

21 Ottobre 2021 - 19:16

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Il congedo straordinario retribuito può essere richiesto solo da un familiare che assiste un disabile. Cerchiamo di capire perchè.

Congedo straordinario retribuito: perché non spetta al disabile per se stesso?

Il congedo straordinario retribuito permette al lavoratore dipendente che assiste un familiare disabile con handicap grave ai sensi della legge 104/1992, di avere una aspettativa retribuita dal lavoro per un massimo di 24 mesi. Lo stesso diritto, però, non è riconosciuto al disabile stesso per i suoi motivi di salute.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buona sera , mi permetto di scrivervi dopo aver letto in rete il vostro articolo sul caso in oggetto. A tal proposito avrei da chiedere una cosa : Perché il congedo L 104 non può essere utilizzato dalla persona malata e solo da chi assiste la persona malata ? Io pur essendo malato oncologico in cura sono autosufficiente e avrebbe fatto comodo a me utilizzarlo ma a quanto pare non si può. Trovo questa cosa assurda , vorrei avere la possibilità di decidere a «chi» può servire o meno in Famiglia questo servizio se a me o a un familiare che potrebbe aiutarmi, così non è purtroppo. Vi ringrazio per l’attenzione buona serata.”

Congedo straordinario, no ai disabili

Ai disabili il diritto al congedo straordinario retribuito non viene riconosciuto e possono fruire, invece, del congedo non retribuito per gravi motivi personali. Ovviamente la mancanza dell’indennità mensile riconosciuta dal congedo straordinario per i familiare fa la differenza sostanziale tra i due benefici.

Ma perché il congedo retribuito non è riconosciuto al lavoratore disabile ma solo agli eventuali familiari che lo assistono?

Perché lo stesso è concesso per l’assistenza dei disabili (e quindi non come agevolazione al disabile stesso). Il congedo in questione è previsto dalla legge 151 del 2001, ovvero il «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità» ed è un beneficio riservato solo ed esclusivamente a chi assiste un disabile ma non al disabile stesso.

Il congedo straordinario retribuito, infatti, inizialmente è nato come un sostegno ai genitori di figli disabili per permettere agli stessi l’assistenza dei figli doversi necessariamente dimettere dal lavoro e solo in un secondo tempo è stato esteso anche ad eventuali altri familiari che assistono un disabile con grave handicap.

Mentre la legge 104 del 1992, «Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate», è diretta alle persone con disabilità riconoscendo anche allo stesso disabile i 3 giorni di permesso mensile, la legge 151 del 2001 è diretta a chi un disabile lo assiste. Ed il congedo straordinario, al contrario di quello che si può pensare, è previsto proprio da questa seconda legge.

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