Sponsorizzato

Cessione del quinto e prestito personale: le differenze

Redazione

14 Settembre 2021 - 12:31

condividi

Ecco le differenze che intercorrono tra la cessione del quinto e il prestito personale.

Cessione del quinto e prestito personale: le differenze

Chi necessita di una somma extra per far fronte a delle spese impreviste o semplicemente per effettuare un acquisto impegnativo in termini di liquidità, come ad esempio un’automobile, si troverà probabilmente nella condizione di richiedere un prestito. Ovvero, richiederà a un istituto di credito o a una società finanziaria la somma necessaria, alla quale verrà poi applicato un tasso di interesse.

Tuttavia, le tipologie di prestito sono svariate. In questo articolo vedremo la differenza tra due tipologie di credito non finalizzato particolarmente gettonate: la cessione del quinto e il prestito personale.

Cessione del quinto e prestito personale: le differenze

In entrambi i casi, come accennato, si tratta di prestiti non finalizzati, per cui l’erogazione del credito non è vincolata all’acquisto di beni o servizi specifici. In breve, la persona fisica che lo richiede non dovrà offrire alla banca o alla finanziaria delle spiegazioni circa l’utilizzo della somma. Tuttavia, pur facendo parte della stessa categoria, la cessione del quinto e il prestito personale differiscono per due elementi cruciale: le modalità di accesso al credito e di restituzione della somma.

Prestito personale

Le forme di prestito personale sono svariate, e offrono generalmente una dilazione del pagamento agevolata e personalizzabile a seconda della categoria di riferimento del richiedente - dipendente pubblico o privato, giovane, pensionato etc. - e della cifra richiesta. Il prestito può essere richiesto anche online, ad esempio sulla piattaforma di Younited Credit, che permette di confrontare rapidamente le diverse opzioni proposte dagli istituti di credito e dalle società finanziarie.

Per accedere al prestito personale non è necessario essere dei lavoratori stabili o dei pensionati: in presenza di forme di garanzie adeguate, come ad esempio un garante o l’impegno a estinguere il debito entro il termine del proprio contratto di lavoro - anche i precari, i liberi professionisti o i lavoratori atipici possono accedere al credito. Quest’ultimo, poi, viene rimborsato mensilmente alle condizioni pattuite con la banca o l’istituto che ha erogato la somma.

Cessione del quinto

Anche la cessione del quinto, dunque, rientra nell’ambito dei prestiti non finalizzati. Tuttavia, non tutti possono accedere a questa forma di prestito, che prevede la restituzione del credito attraverso la trattenuta di un quinto dello stipendio da parte del datore di lavoro o di un ente pensionistico, annullando il rischio di insolvenza del debitore. La cessione del quinto, infatti, è una soluzione riservata unicamente ai lavoratori con contratti a tempo indeterminato, sia nel pubblico che nel privato, e ai pensionati.

La cessione del quinto, in ogni caso, presenta diversi vantaggi rispetto ai classici prestiti personali: per il creditore si tratta infatti di un prestito più garantito, visto che è il datore di lavoro o l’istituto pensionistico a occuparsi di versare la rata mensile, mentre per il debitore viene meno il rischio di dimenticare di saldare una rata (essendo la trattenuta automatica) e non c’è la necessità di un garante che sostenga la fattibilità della pratica.

È possibile ottenere la cessione del quinto, per esempio, attraverso YounitedCredit.it, semplicemente compilando i moduli online e aspettando la risposta del sistema. Una volta svolto il primo passaggio si verrà ricontattati da un consulente, che aiuterà nella compilazione dei documenti necessari per procedere con la pratica e ricevere i fondi. Questi saranno erogati direttamente sul conto corrente, entro pochi giorni dall’approvazione finale.

In collaborazione con Younited.

Iscriviti a Money.it