Canone Rai 2016, chi non lo paga rischia il carcere

Da luglio 2016 il canone Rai arriva in bolletta e non pagarlo è reato: si rischia fino a 4 anni di carcere. Ecco le regole e le sanzioni.

A partire dal 1° luglio 2016 il canone Rai verrà addebitato nella bolletta della luce e sarà reato mentire sul possesso della tv. Ecco le regole per chi non paga e perché è meglio non pensare di evadere la tassa Rai (a meno che non si voglia finire in carcere).

Chi non ha il televisore e non vuole pagare il canone Rai può comunicarlo all’Agenzia delle Entrate e in questo caso scatterà l’esenzione. Per tutti gli altri che vogliono fare i “furbetti” dichiarando di non avere la tv, invece, non c’è scampo dal pagamento della gabella Rai: le società faranno la segnalazione al Fisco e scatteranno pesanti sanzioni, tra cui le manette e il carcere fino a 4 anni.

La bolletta elettrica di luglio conterrà una prima rata di 60€ per il canone Rai. Le due bollette successive conterranno una rata di 20€ ognuna. In questo modo si arriverà ai 100€ complessivi previsti per il canone Rai, che verrà quindi a costare circa 14€ in meno dell’anno scorso.

Lo sconto, però, non basta a far piacere il canone in bolletta agli italiani, tuttavia provare a ingannare il Fisco per non pagare l’abbonamento alla tv di Stato sarà considerato reato.

Cosa si rischia? Una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni. La Legge di Stabilità 2016 cita infatti il Dpr numero 445 del 2000. E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, sulla “Falsità materiale commessa dal privato”: in pratica si va incontro alla stessa sanzione di chi dichiara, per esempio, una falsa residenza.

Canone Rai, esenzione per chi non ha la tv

Chi non possiede il televisore e vuole richiedere l’esenzione dal canone Rai può farlo inviando l’apposito modulo con raccomandata R/R all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile. Per la richiesta in via telematica, invece, il termine è il 10 maggio. Se il modulo verrà spedito tra il 1° maggio e il 30 giugno per posta o dall’11 maggio al 30 giugno via internet, l’esenzione varrà per il secondo semestre del 2016.

L’autocertificazione per l’esenzione va inviata, in plico senza busta, con allegata fotocopia del documento d’identità all’indirizzo:
Agenzia delle Entrate - Ufficio di Torino 1 - S.A.T. Sportello Abbonamenti tv - Casella Postale 22 - Cap 10121 - Torino.

Per l’invio telematico bisogna registrarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate per ottenere le credenziali Fisconline o Entratel.

Canone Rai, le regole per gli anziani

Per quanto riguarda gli anziani, lo Stato non ha ancora chiarito le regole per il pagamento del canone Rai in bolletta e quali potrebbero essere eventuali esenzioni.
L’obiettivo programmatico sarebbe quello di liberare dal pagamento del canone marito e moglie di almeno 75 anni il cui reddito complessivo non supera gli 8000€ all’anno.

Ad oggi, quindi, lo scopo dello Stato è di evitare la riscossione della tassa Rai dagli italiani con un redditto inferiore alla somma sopracitata, ma solo se riuscirà a recuperare molti soldi dall’evasione del canone. Prima del nuovo decreto che stabilirà le nuove regole per gli over 75 vale l’esonero per gli anziani con reddito fino a 6713,98€.

Ricordiamo, inoltre, che il canone Rai non arriverà in bolletta ma sarà pagato alla vecchia maniera nelle 20 isole provviste di rete elettrica autonoma da quella nazionale, e in particolare: Ustica, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Alicudi, Filicudi, Giglio, Capri, Pantelleria, Capraia, Ventotene, Vulcano, Salina, Stromboli e Panarea.

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