Anticorruzione: AVCP addio. Cantone dichiara guerra aperta alle frodi

Il DL sulla Riforma della PA segna la soppressione dell’AVCP, le cui funzioni saranno trasferite all’Anticorruzione, presieduta da Cantone. Ecco tutte le sue sfide.

Con l’approvazione del Cdm del 13 giugno del dl sulla Riforma della PA, il Governo Renzi conferma l’addio all’AVCP (Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici).

Il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha nominato Raffaele Cantone, magistrato di Cassazione e dal 27 marzo presidente dell’Autorità Nazionale anticorruzione, Commissario straordinario dell’AVCP, che dovrà vigilare sui contratti pubblici, in primis quelli relativi all’Expo 2015.

Grazie al decreto sulla PA tutte le funzioni in capo all’Autorità sugli appalti pubblici diventeranno competenza dell’Anticorruzione entro pochi mesi. Cantone avrà poteri straordinari e sanzionatori e dovrà focalizzare la sua attenzione sulla trasparenza e la prevenzione della corruzione nella PA. Quali saranno i nuovi poteri di Cantone? Innanzitutto disporrà di oltre 300 uomini, inoltre:

  • avrà a disposizione una squadra della Gdf per Expo 2015;
  • vigilerà sugli appalti vecchi e nuovi;
  • potrà sanzioni fino a 10.000 euro coloro che non rispettano le regole della trasparenza;
  • avrà la possibilità di commissariare appalti sospetti;
  • potrà ordinare ispezioni.

Cantone ha definito coraggiose le scelte annunciate con il decreto sulla PA, affermando che le soluzioni vanno nella giusta direzione, ma soprattutto ha dichiarato:

«Mi hanno detto che dal sito dell’Expo il segretario generale dell’Onu ha detto di togliere la propria fotografia: l’Italia non si può permettere questa figuraccia. L’Italia non può rinunciare a un evento internazionale, solo perché siamo incapaci di far rispettare le regole, questo darebbe il segnale che per questo Paese non c’è speranza».

Secondo Cantone bisogna invertire un vero e proprio trend culturale: da Mani Pulite in Italia ciclicamente si verificano scandali legati alla corruzione, considerata al pari della mafia.

AVCP addio

Entro il il 31 dicembre di quest’anno, Raffaele Cantone dovrà elaborare e presentare a Renzi un piano per la soppressione dell’AVCP e il trasferimento delle funzioni all’Anticorruzione. Ecco i 5 punti da tenere in considerazione:

  • trasferimento delle funzioni di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e dei poteri sanzionatori all’Anticorruzione;
  • trasferimento delle risorse umane e finanziarie necessarie per l’espletamento delle funzioni suddette all’Anticorruzione;
  • attribuzione di tutte le attività consultive e di quelle relative al pre-contenzioso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • riduzione di almeno il 20%, dal 1 luglio 2014, del trattamento economico accessorio del personale dipendente (dirigenti compresi);
  • riduzione dei costi relativi al funzionamento per un importo non inferiore al 20%.

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Argomenti:

Appalti AVCP

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