Agenda macro 7 febbraio: BoE protagonista

L’agenda macro di oggi sarà particolarmente scarna di dati. L’attenzione degli operatori sarà sul report mensile sull’inflazione inglese e sulle parole del numero uno della Bank of England, Mark Carney

Agenda macro 7 febbraio: BoE protagonista

L’agenda macro di oggi è particolarmente povera di eventi, come si vede dal nostro calendario economico.

In Germania, focus sulla produzione industriale (destagionalizzata) di dicembre 2018, che dovrebbe registrare un aumento allo 0,8% rispetto al -1,9% di novembre. Anche la produzione annuale (WDA) è attesa in salita: nello specifico, gli analisti censiti da Bloomberg stimano un dato a -3,4% sui -4,7 di novembre 2018.

Le attenzioni si sposteranno poi sul nostro Paese: alle 10:00 l’ISTAT rilascerà le letture sulle vendite al dettaglio di dicembre, di cui ci si aspetta una contrazione sia su base mensile che annuale.

Nel dettaglio, il dato di dicembre dovrebbe scendere al -0,2% su un 0,7% di novembre 2018 mentre, su base annuale, la flessione è stimata assestarsi allo 0,8% contro un +1,6% del mese precedente. Alle 11:00 poi, la BCE pubblicherà il suo rapporto mensile.

Bank of England sotto la lente

Sarà la Bank of England la protagonista della giornata: alle 13:00 infatti verranno annunciati i tassi di interesse ufficiali, attesi invariati allo 0,75%.

Verrà inoltre rilasciato il report mensile sull’inflazione inglese, elemento tenuto sotto stretta osservazione dagli investitori internazionali in quanto verranno indicate le aspettative di crescita del Regno Unito.

Focus poi sul discorso del numero uno dell’istituto centrale britannico, Mark Carney. Le sue parole saranno ascoltate con grande attenzione dagli operatori, che cercheranno di comprendere l’atteggiamento della BoE nel caos della Brexit e in un contesto di rallentamento economico.

Usa: mercato del lavoro atteso in buona salute

Negli Stati Uniti verranno poi rilasciate le letture sulle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione dal 2 febbraio 2019: gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un dato in diminuzione a 221 mila unità, rispetto alle precedenti 253 mila.

Aspettative in calo anche per le richieste continue della disoccupazione relative alla settimana del 26 gennaio, stimate a 1.733 mila unità sulla precedente rilevazione di 1.782 mila unità. Gli esperti si attendono quindi una prosecuzione della buona salute del mercato del lavoro a stelle e strisce.

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