3 azioni da seguire a settembre. Lottomatica, A2A e Leonardo con target fino a +56,9%

Gerardo Marciano

3 Settembre 2026 - 19:12

Lottomatica, A2A e Leonardo emergono dall’incrocio tra valutazioni, analisi tecnica e target degli analisti. Ecco cosa osservare a settembre.

3 azioni da seguire a settembre. Lottomatica, A2A e Leonardo con target fino a +56,9%

Settembre si apre con un quadro di mercato meno lineare di quanto suggeriscano le sole variazioni degli indici. Alcuni titoli arrivano al nuovo mese dopo correzioni importanti, altri mostrano valutazioni ancora contenute nonostante fondamentali relativamente solidi, altri ancora continuano a essere sostenuti da target price molto superiori alle quotazioni correnti.

È proprio in queste fasi che una graduatoria costruita esclusivamente sulla distanza dal target medio rischia di essere fuorviante. Un potenziale teorico del 30% o del 40% non significa che quella distanza verrà colmata, tanto meno nell’arco di poche settimane. Allo stesso modo, un titolo tecnicamente forte può diventare vulnerabile se il prezzo ha già incorporato gran parte delle aspettative positive.

Per questo la selezione per settembre nasce dall’incrocio tra multipli di valutazione, potenziale rispetto al consensus, andamento dell’ultimo anno e configurazione tecnica sui diversi orizzonti temporali. Da questo filtro emergono tre società molto diverse tra loro: Lottomatica, A2A e Leonardo. La presenza nella selezione non rappresenta un’indicazione di acquisto, ma individua tre casi nei quali il rapporto tra prezzo, aspettative e dinamica di mercato merita particolare attenzione.

Come vengono calcolati i potenziali degli analisti

Prima di entrare nel dettaglio è necessario fissare un criterio uniforme. Per tutte le raccomandazioni citate il target price viene confrontato con la quotazione più recente disponibile, e non con il prezzo registrato nel giorno in cui l’analista ha pubblicato il report.

È una distinzione importante. Il target di un broker può essere stato formulato tre settimane fa, ma ciò che interessa oggi è la distanza tra quell’obiettivo e il prezzo attuale. La formula utilizzata è quindi sempre la stessa: target price diviso ultima quotazione disponibile, meno uno.

Al momento della rilevazione del 3 settembre, Lottomatica risultava a 22,63 euro e A2A a 2,262 euro. Per Leonardo l’ultima quotazione ufficiale verificabile sul mercato principale era pari a 51,39 euro al termine della seduta precedente.

Lottomatica, il potenziale aumenta dopo lo shock Cirsa

Lottomatica è probabilmente il caso più complesso dei tre. Prima dell’inizio di settembre il titolo presentava una combinazione interessante tra crescita attesa e valutazione: P/E di 25,37, PEG di 0,45, rapporto prezzo/free cash flow di 11,66 ed EV/EBITDA di 11,08. Il potenziale indicato dallo screening iniziale era superiore al 40%.

La fotografia è però cambiata bruscamente il 2 settembre con l’annuncio dell’integrazione con Cirsa. L’operazione dovrebbe creare un gruppo con circa 2 miliardi di euro di EBITDA adjusted pro forma e prevede sinergie di cassa ante imposte per circa 115 milioni entro il terzo anno successivo al completamento. Lottomatica ha inoltre indicato una capacità potenziale di restituzione di capitale fino a 4 miliardi nei tre anni successivi all’operazione.

Il mercato ha reagito negativamente. Il titolo ha chiuso il 2 settembre a 22,88 euro, con un ribasso del 7,63%, dopo aver toccato 21,92 euro. Nella mattinata successiva le quotazioni sono rimaste sotto pressione, intorno a 22,6 euro.

Il sell-off modifica necessariamente la lettura tecnica. La precedente configurazione favorevole non può essere considerata invariata dopo una seduta con un movimento di questa ampiezza. Per settembre il punto da osservare diventa quindi la capacità del prezzo di costruire una nuova zona di equilibrio dopo la discontinuità prodotta dall’operazione Cirsa.

Sul fronte degli analisti, tuttavia, il quadro resta significativo. Alla fine di agosto il target medio ufficialmente raccolto dalla società era pari a 31,9 euro e il 100% delle raccomandazioni rientrava nelle categorie Buy, Overweight o Outperform. Con Lottomatica a 22,63 euro, il target medio presenta oggi una distanza positiva di circa il 41,0%.

Tra le indicazioni pubblicate nell’ultimo mese, il 28 agosto Goodbody ha avviato la copertura con giudizio Buy. Non è disponibile nella documentazione pubblica consultata un target price associato a questa specifica raccomandazione, per cui non è corretto attribuirle un potenziale numerico.

All’inizio di agosto Berenberg aveva invece confermato l’impostazione positiva e portato il target a 31,50 euro. Con la quotazione attuale di 22,63 euro, la distanza è diventata pari a circa il 39,2%.

Ancora più elevato è il divario rispetto al target di Jefferies. Dopo l’annuncio dell’operazione Cirsa il broker ha mantenuto il giudizio Buy e il prezzo obiettivo di 35,50 euro. Rapportato a 22,63 euro, significa una distanza teorica del 56,9%.

Proprio quest’ultimo numero richiede cautela. Non significa che il titolo abbia un rendimento atteso del 56,9%, ma soltanto che il prezzo di mercato è oggi molto più basso rispetto alla valutazione formulata dal broker. La forte reazione negativa alla fusione mostra che una parte del mercato attribuisce alla nuova struttura anche rischi che potrebbero richiedere tempo per essere valutati.

A2A, multipli bassi e target rivisto al rialzo

A2A presenta il profilo più difensivo della selezione. Lo screening iniziale mostrava un P/E di 10,41, un P/B di 1,19, un rapporto prezzo/cash flow di 4,24 e un EV/EBITDA di 6,31. Sono multipli sensibilmente inferiori a quelli di Lottomatica e Leonardo.

I risultati del primo semestre aiutano a comprendere la valutazione. L’EBITDA adjusted è stato pari a 1,181 miliardi di euro e l’utile netto adjusted a 374 milioni. Gli investimenti hanno raggiunto 718 milioni, in aumento del 5%, mentre la posizione finanziaria netta era pari a 5,786 miliardi. La società ha confermato per il 2026 una previsione di EBITDA adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi e un utile netto adjusted tra 630 e 660 milioni.

Anche qui il dato più interessante per settembre arriva dalle raccomandazioni recenti.

Il 26 agosto Kepler Cheuvreux ha confermato il giudizio Buy e aumentato il target price da 2,80 a 3 euro, motivando la revisione con uno scenario dei prezzi del gas superiore alle precedenti ipotesi e con aspettative di redditività relativamente favorevoli.

Con A2A a 2,262 euro, il target di 3 euro si trova oggi circa il 32,6% più in alto.

Questo è il dato corretto da utilizzare nell’articolo. Non conta più quale fosse il prezzo il 26 agosto quando Kepler ha pubblicato il report. Per valutare la raccomandazione dal punto di vista attuale occorre confrontare i 3 euro con i 2,262 euro dell’ultima rilevazione disponibile.

Il dato assume un significato particolare se letto insieme ai multipli. A2A non presenta soltanto una distanza consistente dal target di Kepler, ma parte da un P/E intorno a 10 e da un EV/EBITDA poco superiore a 6 secondo i dati dello screening. Ciò non garantisce una rivalutazione, ma rende il caso diverso da quello di società nelle quali un forte upside del consensus convive con multipli già molto elevati.

Sul piano tecnico, la struttura osservata nelle settimane precedenti era risultata più ordinata di quella di Leonardo e meno esposta agli shock societari che hanno improvvisamente interessato Lottomatica. La debolezza registrata nelle prime sedute di settembre suggerisce comunque di verificare se questa relativa stabilità venga mantenuta.

Leonardo, target tra 70 e 73 euro ma il breve periodo resta debole

Leonardo è il titolo nel quale il contrasto tra fondamentali, analisti e mercato appare più evidente.

Lo screening iniziale indicava un P/E di 25,71, un P/B di 3 e un EV/EBITDA di 16,08. Sono valutazioni decisamente superiori a quelle di A2A, ma sono accompagnate da prospettive industriali che continuano a beneficiare della crescita della domanda nel settore della difesa.

Nel primo semestre 2026 Leonardo ha registrato ricavi per 10 miliardi di euro, in aumento del 12,2%, EBITA per 780 milioni, in crescita del 34,3%, e ordini per 16,3 miliardi, +44,6%. Il portafoglio ordini è salito a circa 59 miliardi. Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo la guidance 2026, portando gli ordini attesi a circa 28,2 miliardi, l’EBITA a circa 2,21 miliardi e il free operating cash flow a circa 1,37 miliardi.

È soprattutto dopo questi risultati che si è concentrato il flusso di raccomandazioni.

L’11 agosto RBC ha avviato la copertura con giudizio Outperform e target price di 70 euro. Nella stessa giornata Barclays ha confermato Overweight portando l’obiettivo da 69 a 73 euro. Pochi giorni dopo, il 14 agosto, Deutsche Bank ha confermato Buy e aumentato il target da 70 a 72 euro.

La base di confronto, però, deve essere quella attuale.

  • Con Leonardo a 51,39 euro, il target RBC di 70 euro implica una distanza del 36,2%. -* Il target Deutsche Bank di 72 euro porta il divario al 40,1%. -* Il target Barclays di 73 euro corrisponde invece a circa il 42,0%.

Questi tre numeri sono quindi direttamente confrontabili, perché calcolati tutti sulla stessa quotazione.

Il quadro degli analisti non è però unanimemente positivo. Il 7 agosto AlphaValue/Baader Europe aveva ridotto la propria valutazione a Reduce. La presenza di un giudizio più prudente è significativa perché mostra come il forte sviluppo del settore della difesa e la rivalutazione accumulata in precedenza abbiano anche aumentato la sensibilità del mercato alle valutazioni.

È proprio qui che entra in gioco il quadro tecnico. Leonardo ha mostrato una debolezza più evidente sul breve e sul settimanale, mentre la struttura di più lungo periodo rimane meno deteriorata. Il contrasto fra target molto elevati e momentum debole è quindi il principale elemento da seguire nel corso di settembre.

Tre situazioni che richiedono letture diverse

Le tre società non possono essere ordinate soltanto sulla base del potenziale percentuale.

Lottomatica presenta oggi le distanze più elevate da alcuni target degli analisti, ma contemporaneamente deve assorbire una trasformazione societaria di dimensioni notevoli e una brusca correzione del prezzo.

A2A mostra un upside inferiore rispetto ai target più aggressivi di Lottomatica e Leonardo, ma abbina il giudizio positivo recente di Kepler a multipli più contenuti e a un profilo industriale meno ciclico.

Leonardo conserva target compresi tra 70 e 73 euro nelle indicazioni positive pubblicate ad agosto, con distanze attuali superiori al 35%, ma deve fare i conti con un momentum di breve più fragile e con la presenza di almeno una valutazione prudente tra quelle recenti.

Cosa osservare a settembre

Per Lottomatica l’elemento principale sarà la stabilizzazione dopo l’annuncio di Cirsa. Più che inseguire il forte divario rispetto ai target, sarà utile capire se il mercato inizierà a considerare positivamente le sinergie e la capacità di generazione di cassa previste dal nuovo gruppo oppure continuerà a privilegiare i rischi dell’operazione.

Per A2A l’attenzione può concentrarsi sulla tenuta dei fondamentali indicati dalla guidance e sulla capacità del titolo di conservare una struttura relativamente ordinata nonostante l’incertezza generale dei mercati.

Per Leonardo, infine, il punto centrale sarà verificare se la correzione di breve riuscirà a trovare stabilizzazione. I target degli analisti restano sensibilmente superiori alle quotazioni, ma quella distanza acquista maggiore significato soltanto se il prezzo smette di perdere forza.

Lottomatica, A2A e Leonardo rappresentano quindi tre casi da monitorare nel mese, non tre promesse di rendimento. I target price esprimono valutazioni formulate dagli analisti sulla base di ipotesi che possono essere riviste; l’analisi tecnica descrive probabilità e tendenze, non risultati certi. La selezione ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce una raccomandazione personalizzata, un invito all’acquisto o una sollecitazione all’investimento.