L’andamento delle società di media capitalizzazione di Piazza Affari è misurato dal FTSE Italia Mid Cap, l’indice che raccoglie le 60 aziende più grandi dopo quelle del FTSE MIB tra le quotate su Euronext Milan. Nel grafico è indicato con il simbolo ITMC.
Come vengono scelti i 60 titoli
Il punto di partenza è il FTSE Italia All-Share: le società vengono ordinate per capitalizzazione e, escluse le 40 del FTSE MIB, le successive 60 che rispettano i requisiti di flottante e liquidità entrano nel Mid Cap. Il peso di ciascun titolo è proporzionale alla capitalizzazione del flottante. La composizione viene rivista ogni trimestre, a marzo, giugno, settembre e dicembre, e il paniere fa da serbatoio per il FTSE MIB: è da qui che arriva di solito chi viene promosso nel listino principale, ed è qui che scende chi ne esce.
L’indice è calcolato da FTSE Russell in collaborazione con Borsa Italiana, società del gruppo Euronext.
Che tipo di aziende ci sono
Il Mid Cap è più diversificato del FTSE MIB, dove banche ed energia pesano molto. Vi si trovano aziende industriali e meccaniche, gruppi della moda e del lusso, società di servizi, editoria, infrastrutture e banche regionali. Molte sono imprese a controllo familiare con una forte presenza all’estero.
Per questo il Mid Cap è spesso considerato un indicatore della salute del tessuto produttivo italiano e risente più del listino principale della crescita economica interna e delle condizioni di accesso al credito.