Ynap: addio a Piazza Affari il 20 giugno

Il delisting della società italiana è conseguenza dell’Opa lanciata da Richemont che ha raggiunto il 94,999% del capitale.

Ynap: addio a Piazza Affari il 20 giugno

L’obiettivo è stato raggiunto: l’Opa lanciata da Richemont su Yoox Net-A-Porter ha raggiunto il 94,999% del capitale, dunque potrà essere avviato il delisting.

Nella comunicazione dei dati definitivi sull’operazione, il colosso svizzero ha annunciato che la revoca delle quotazioni della società italiana avverrà il prossimo 20 giugno, con la sospensione delle negoziazioni nei due giorni precedenti.

Intanto, il fondatore di Ynap, Federico Marchetti, rassicura: l’azienda continuerà a mantenere la sua indipendenza e a essere gestita come società distinta.

Alle 11 di oggi, il titolo della quotata italiana segnava +0,13% a 37,96 euro.

Delisting il 20 giugno

Era lo scorso mese di gennaio, quando Richemont annunciava un’offerta pubblica d’acquisto su Ynap. L’obiettivo era raggiungere il 90% del capitale con lo scopo di far uscire la società da Piazza Affari.

L’offerta, che si è conclusa nei giorni scorsi, è riuscita e il gruppo italiano leader nella vendita online di beni di moda e di lusso abbandonerà il listino il prossimo 20 giugno.

L’Opa, infatti, secondo quanto comunicato dallo stesso colosso svizzero, ha raggiunto il 94,999% del capitale, superando la soglia minima stabilita (90%). Ora si procederà con l’obbligo di acquisto della quota rimanente per arrivare al 100%, che dovrà completarsi nel periodo compreso tra il 21 maggio e l’8 giugno prossimi.

Le azioni Ynap portate in adesione all’offerta sono state 64.940.119, per ognuna di esse Richemont pagherà – entro il 18 maggio - un corrispettivo di 38 euro per un controvalore complessivo di 2.467.724.522 euro.

Il gruppo svizzero di beni di lusso controllava già il 24,97% della società italiana, detenendo 23.187.386 azioni attraverso Richemont UK, che ha agito di concerto con l’offerente.

Dunque, al termine del periodo di adesione, il totale delle azioni in mano al colosso di Ginevra ammonta a 88.127.505 azioni, pari al 94,999% del capitale sociale ordinario di Ynpa.

Ynap resterà indipendente

Come ribadito più volte dal patron di Ynap, la società italiana continuerà ad essere indipendente anche dopo la conclusione dell’operazione, mantenendo una gestione distinta della società e anche Marchetti resterà saldamente al suo posto di amministrato delegato.

Proprio nei giorni scorsi, l’azienda ha pubblicato i conti del primo trimestre 2018, che confermano una crescita ormai consolidata: quella organica è stata del 10,4%.

Nei primi 3 mesi dell’anno, Ynpa ha registrato ricavi consolidati pari a 517,5 milioni di euro, con un aumento del 7,9% a tassi di cambio costanti (+0,5% reported).

Marchetti, commentndo i dati, ha confermato l’intenzione di continuare a investire “in iniziative di lungo termine per consolidare la leadership globale di Ynap”.

Le risorse che saranno messe in campo nell’esercizio 2018 per sviluppare e migliorare la piattaforma tecnologica condivisa ammontano tra 170 e 180 milioni di euro.

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