Sanzioni spesometro secondo semestre 2017

Sanzioni spesometro secondo semestre 2017 in scadenza il prossimo 6 aprile: importi e possibilità di riduzione con ravvedimento operoso.

Sanzioni spesometro secondo semestre 2017

Sanzioni spesometro secondo semestre 2017: quali sono gli importi di riferimento? È possibile ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso?

Lo spesometro - l’elenco fatture emesse e ricevute - relativo al secondo semestre 2017 è in scadenza il prossimo 6 aprile 2018.

Ma cosa succede in caso di errori, invio telematico tardivo o incompleto dei dati richiesti dal fisco? Ovviamente tali violazioni sono punite con le sanzioni amministrative tributarie previste dalla legge, con particolare riferimento a quanto disposto dal DL 193/2016.

Analizziamo insieme le sanzioni previste in materia di spesometro semestrale e le eventuali possibilità di ravvedimento operoso.

Sanzioni spesometro secondo semestre 2017

Come già ricordato lo spesometro secondo semestre 2017 dovrà essere oggetto di invio telematico entro la scadenza del prossimo 6 aprile 2018.

Le sanzioni che si applicano in caso di omessa o errata trasmissione dei dati dello spesometro vanno da un minimo di 2 euro per ciascuna fattura non comunicata correttamente ad un massimo di 1.000 euro a trimestre.

Si può beneficiare della riduzione delle sanzioni a 500 euro in caso di comunicazione dei dati entro 15 giorni dalla scadenza originaria.

Ravvedimento operoso spesometro secondo semestre 2017

Inoltre, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 87 del 5 luglio 2017 anche per lo spesometro è prevista la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso oltre i 15 giorni dalla scadenza originaria.

Il ravvedimento operoso prevede sanzioni modulate sulla base del ritardo con cui si procede con l’integrazione di dati omessi o trasmessi in maniera inesatta:

  • 1/9 di 500 euro se lo spesometro è inviato entro 15 giorni dalla scadenza originaria;
  • 1/9 di 1.000 euro se la correzione avviene entro 90 giorni dalla scadenza originaria;
  • 1/8 di 1.000 euro se il modello è presentato oltre 90 giorni ma entro un anno dalla scadenza;
  • 1/7 di 1.000 euro se la regolarizzazione avviene entro due anni;
  • 1/6 di 1.000 euro se la regolarizzazione avviene oltre due anni;
  • 1/5 di 1.000 euro se la regolarizzazione è effettuata dopo la constatazione della violazione.

Attenzione: eventuali errori, omissioni o dati incompleti relativi allo spesometro del primo semestre 2017 non saranno sanzionati in caso di invio correttivo entro il 6 aprile 2018.

I lettori interessati possono ulteriormente approfondire il tema delle sanzioni relative agli elenchi fatture emesse e ricevute analizzando la tabella esemplificativa pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

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