Sciopero scuola, sciopero generale in Toscana e stop easyJet. Tutti le date dal 12 al 18 ottobre 2026

Giacomo Astaldi

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Venerdì 16 ottobre si ferma la scuola: lo sciopero nazionale di Sisa riguarda docenti, dirigenti e personale Ata di ogni ordine e grado. Nella stessa settimana sciopero generale in Toscana, stop del personale easyJet e diversi scioperi locali. Molte agitazioni sono state revocate, ecco cosa resta in calendario.

Sciopero scuola, sciopero generale in Toscana e stop easyJet. Tutti le date dal 12 al 18 ottobre 2026

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Settimana impegnativa sul fronte delle agitazioni sindacali, soprattutto per le famiglie con figli a scuola. Venerdì 16 ottobre è in programma uno sciopero nazionale della scuola, proclamato dal sindacato Sisa per l’intera giornata, che può tradursi in ingressi posticipati, uscite anticipate o classi senza lezione. Nella stessa settimana restano in calendario lo sciopero generale regionale della Toscana di mercoledì 14, lo stop del personale di bordo easyJet e diversi scioperi nel trasporto pubblico locale e nel trasporto merci.

Diverse proteste annunciate per questi giorni sono però state revocate: tra queste quella dei servizi aeroportuali di Firenze e Pisa, lo sciopero nazionale dei vigili del fuoco, lo stop di Rfi in Sicilia e quello di Eav a Napoli.

Il quadro che segue si basa sui calendari ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Commissione di garanzia sugli scioperi, consultati la mattina di lunedì 12 ottobre. Revoche e rinvii possono arrivare anche a ridosso della data: prima di uscire di casa conviene sempre ricontrollare.

Venerdì 16 ottobre, sciopero nazionale della scuola

Lo sciopero proclamato da Sisa, il Sindacato indipendente scuola e ambiente, copre l’intera giornata di venerdì 16 ottobre. Riguarda tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole italiane all’estero. Nella stessa giornata a Livorno si ferma anche il personale scolastico aderente a Usb Pubblico Impiego.

Le richieste del sindacato riguardano soprattutto stipendi e organici:

  • aumenti in grado di recuperare l’inflazione e avvicinare le retribuzioni degli insegnanti italiani alla media europea;
  • la stabilizzazione più rapida dei precari con almeno 36 mesi di servizio;
  • un piano straordinario di assunzioni per il personale Ata;
  • la trasformazione dei posti assegnati anno per anno in organico stabile, per garantire la continuità didattica;
  • un accesso alla pensione anticipata con penalizzazioni ridotte.

Cosa succede in classe? Lo sciopero non comporta la chiusura automatica delle scuole. Ogni istituto è tenuto a informare le famiglie in anticipo sui possibili disservizi. Il personale viene invitato a comunicare se intende aderire, ma la dichiarazione è volontaria, quindi il dirigente scolastico decide sulla base di stime. In base alle adesioni previste può ridurre l’orario delle lezioni, sospendere le attività in alcuni plessi o, se non è in grado di garantire la vigilanza sugli alunni, chiudere la scuola. Per questo è importante controllare il registro elettronico e le circolari dell’istituto nei giorni che precedono lo sciopero e, la mattina stessa, accompagnare i figli fino all’ingresso per verificare che il servizio sia regolare.

Quanto all’impatto atteso, Sisa non risulta rappresentativo a livello nazionale secondo i dati Aran. Nei precedenti scioperi indetti dal solo sindacato le adesioni nazionali sono rimaste contenute, tra lo 0,60% di ottobre 2023 e il 7,43% di novembre 2023. È plausibile quindi che i disagi restino limitati a singole scuole o classi, ma la situazione può cambiare da istituto a istituto.

Mercoledì 14 ottobre, sciopero generale in Toscana

La Cgil Toscana ha proclamato uno sciopero generale regionale per l’intero turno di lavoro. Riguarda tutti i settori pubblici e privati, comprese le attività in appalto e quelle strumentali della Regione, e quindi anche le scuole toscane. Il sindacato protesta contro i pacchetti sicurezza e per la libertà di manifestare, in solidarietà con le persone citate a giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 a Massa: proprio il 14 è fissata l’udienza predibattimentale per gran parte di loro. La manifestazione partirà alle 9 da piazza Garibaldi, a Massa, e si chiuderà in piazza Aranci con l’intervento del segretario generale Maurizio Landini.

Nei trasporti valgono modalità specifiche. Per i treni lo sciopero va dalle 9:01 alle 17:00, mentre negli appalti ferroviari riguarda la seconda metà del turno. Il trasporto pubblico locale si ferma per quattro ore, con orari diversi da azienda ad azienda, e nel trasporto merci su rotaia l’astensione copre l’intera prestazione.

Sabato 17 ottobre, invece, non è previsto uno sciopero ma una manifestazione nazionale della Cgil a Roma, promossa con la rete La Via Maestra: il corteo partirà alle 13:30 da piazza della Repubblica per arrivare a piazza del Popolo.

Aerei, venerdì 16 si ferma il personale easyJet

Nel trasporto aereo resta confermato lo sciopero nazionale del personale navigante di easyJet, proclamato da Usb Lavoro Privato per l’intera giornata di venerdì 16 ottobre, dalle 00:00 alle 23:59. Sempre venerdì 16 sciopera anche il personale navigante tecnico di Poste Air Cargo, su proclamazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Anpac e Anp. Come per ogni sciopero del settore, restano garantiti i voli in partenza tra le 7:00 e le 10:00 e tra le 18:00 e le 21:00.

Sono invece state revocate le agitazioni degli operatori aeroportuali di Firenze e Pisa (Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta), quella del personale Sicuritalia all’aeroporto di Venezia e lo sciopero nazionale Enav previsto dalle 13:00 alle 17:00.

Bus e trasporto pubblico locale

Gli stop nel trasporto pubblico locale sono distribuiti lungo la settimana:

  • lunedì 12 a Bari, dove il personale Amtab sciopera dalle 8:30 alle 12:30;
  • giovedì 15 a Foggia, dove lo sciopero Ataf riguarda le fasce dalle 00:00 alle 5:30, dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:30 a fine servizio;
  • venerdì 16 a Bergamo, dove Arriva Italia si ferma per 24 ore, con fasce garantite dalle 6:00 alle 8:30 e dalle 12:30 alle 16:00;
  • sempre venerdì 16 tra Pescara e Chieti, dove le aziende del bacino si fermano per circa quattro ore in orari diversi: Tua dalle 9:00 alle 13:00, Di Fonzo, Napoleone, Cerella e Di Giacomo dalle 8:30 alle 12:30, La Panoramica e Satam dalle 9:00 alle 12:00, Baltour dalle 9:00 alle 13:00.

A Napoli è stato revocato lo sciopero serale Eav del 16 ottobre. Chi ha figli che vanno a scuola in autobus a Bergamo o nel Pescarese deve tenere conto che venerdì 16 lo sciopero dei trasporti si somma a quello della scuola.

Treni, merci e porti

Sui binari l’unica agitazione confermata riguarda il trasporto merci. Il personale di SBB Cargo Italia sciopera dalle 6:00 di martedì 13 alle 5:59 di mercoledì 14, su proclamazione di Orsa. Sono stati invece revocati lo sciopero di Rfi in Sicilia, previsto tra la sera del 12 e quella del 13, e quello di DB Cargo Italia in Lombardia del 15 ottobre.

Più pesante il fronte dell’autotrasporto. Dalla mezzanotte di venerdì 16 alle 24:00 di martedì 20 ottobre sono in programma due fermi di 120 ore. In Sicilia è proclamato dal Comitato trasporto siciliano per le aziende dell’autotrasporto merci conto terzi, in Calabria da Fedralog per le imprese aderenti.

Nei porti di Napoli e Salerno, infine, i lavoratori del sistema portuale del Mar Tirreno centrale scioperano per 48 ore, dalla mezzanotte di giovedì 15 alle 23:59 di venerdì 16. L’agitazione coinvolge le imprese portuali, l’Autorità di sistema e le società del terminal passeggeri, su proclamazione di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Vigili del fuoco

Per i vigili del fuoco resta in calendario solo lo sciopero regionale in Sicilia di giovedì 15, dalle 9:00 alle 13:00, proclamato da Fisi. Lo stop nazionale del 16 ottobre, annunciato da Fp Cgil, è stato revocato.

Sanità, igiene ambientale e altri servizi

Nella sanità le agitazioni sono locali. Martedì 13 si ferma per 24 ore il Centro Don Orione di Ercolano, giovedì 15 scioperano per l’intero turno i lavoratori di Hesperia Hospital e Hesperia Diagnostic Center tra Modena e Carpi. Revocato invece lo sciopero del personale Diemme a Napoli previsto per lunedì 12.

Nell’igiene ambientale si contano diversi stop:

  • martedì 13 nei comuni salernitani di Torraca, Ispani, Sapri e Montesano sulla Marcellana (General Enterprise), a Trapani (Formula Ambiente) e a Sinopoli (Dm Service);
  • giovedì 15 e venerdì 16 a Locri (Muraca).

Sempre martedì 13 a Napoli sciopera il personale delle pulizie e dei multiservizi di Cgs Facility e Colser, in due turni: dalle 6:30 alle 10:30 e dalle 13:00 alle 17:00. Nel comparto degli enti locali si fermano martedì 13 a Catania i lavoratori della società Scmc e venerdì 16 quelli della cooperativa Imago a Monopoli. A Fiumicino, sempre venerdì 16, il personale del trasporto scolastico Minerva Bus garantirà l’ingresso a scuola ma non l’uscita: un disagio in più per le famiglie, nello stesso giorno dello sciopero della scuola.

Nelle telecomunicazioni, infine, lunedì 12 ottobre sciopera per l’intero turno il personale di Wind Tre su tutto il territorio nazionale. La protesta è stata proclamata da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil e, separatamente, da Ugl.

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# Scuola

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