Modello unico PF 2016: i termini di versamento delle imposte

Ecco tutto quello che c’è da sapere, salvo proroghe dell’ultimo momento, sui i termini di versamento delle imposte da modello unico PF 2016

I redditi prodotti dalle persone fisiche nell’anno fiscale 2015, possono essere dichiarati sia con il modello 730/2016, sia con il modello unico PF 2016.
Generalizzando è possibile affermare che, oltre ad altri specifici casi, sono obbligati alla presentazione del modello unico PF 2016 i soggetti titolari di partita IVA che hanno prodotto nell’anno 2015 redditi d’impresa o di lavoro autonomo.
Il modello unico PF 2016 è caratterizzato dal fatto che l’eventuale imposta a debito dovrà essere versata mediante modello F24 e non trattenuta direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta come nel caso del modello 730/2016; stessa cosa dicasi per un eventuale credito d’imposta, questo infatti, potrà essere solo oggetto di rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso apposita istanza, altrimenti tale credito potrà essere compensato successivamente con altre imposte.
Per il Modello Unico PF 2016 tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 16 giugno 2016 ovvero entro il 16 luglio 2016 con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Tuttavia, gli ordini professionali e le associazioni di categorie hanno ufficialmente chiesto la proroga dei versamenti da dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 al fine di affrontare meglio le molteplici scadenze fiscali di periodo.

Vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere, salvo proroghe dell’ultimo momento, sui i termini di versamento delle imposte da modello unico PF 2016.

Modello unico PF 2016: i termini di versamento

Per capire meglio i termini di versamento delle imposte relative al Modello unico PF 2016 si riporta direttamente quanto previsto dall’art. 17, comma 1, D.P.R. n. 435/2001:

“Il versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi ed a quella dell’imposta regionale sulle attività produttive da parte delle persone fisiche e delle società o associazioni [...] compresa quella unificata, è effettuato entro il 16 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa [...]”.

Il il successivo comma 2, continua dicendo:

“I versamenti di cui al comma 1 possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini ivi previsti, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo”.

In sostanza per le persone fisiche i termini utili per effettuare il pagamento derivanti dalla dichiarazione dei redditi modello unico PF 2016 sono:

  • il termine ordinario del 16 giugno;
  • il termine dal 17 giugno al 16 luglio, applicando una maggiorazione dello 0,40%a titolo di interesse corrispettivo.

Quest’anno, il termine del 16 luglio è ulteriormente prolungato al 18 luglio 2016 in quanto il 16 luglio cade di sabato.
Per quanto riguarda il versamento dell’IVA dalla dichiarazione annuale, questo deve essere effettuato di regola entro il 16 marzo 2016. I contribuenti che presentano la dichiarazione unificata però, hanno la possibilità di differire il versamento del saldo entro gli stessi termini previsti per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione modello unico PF 2016.
In questo caso le somme a debito da versare, a titolo di IVA dovuta, devono essere maggiorate degli interessi nella misura dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese a decorrere dal 17 marzo 2016, in questo modo:

  • dal 17/03/2016 al 18/04/2016 con interessi dello 0,4%;
  • dal 19/04/2016 al 16/05/2016 con interessi dello 0,8%;
  • dal 17/05/2016 al 16/06/2016 con interessi dell’1,2%.

In caso di ulteriore differimento al 18 luglio 2016 l’importo determinato alla data del 16 giugno 2016 deve essere aumentato dello 0,4%.

Modello unico PF 2016: la rateazione del pagamento delle imposte

In sede di versamento delle imposte derivanti dal modello unico PF 2016, i contribuenti hanno la possibilità di versare il saldo e l’acconto delle imposte nonché in contributi dovuti, in rate mensili fino a novembre, mese dell’ultima rata. Unica eccezione è rappresentata dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione.
Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4% annuo, da calcolarsi secondo il metodo commerciale, tenendo conto del periodo decorrente dal giorno successivo a quello di scadenza della prima rata fino alla data di scadenza della seconda.
I piani rateali si distinguono in base alla tipologia di contribuente. Nel caso di contribuenti non titolari di partita IVA, questi possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 16 giugno 2016 ovvero entro il 18 luglio 2016 maggiorando l’importo dovuto dello 0,40 per cento a titolo d’interesse corrispettivo.
In caso di versamento della prima rata nel termine ordinario del 16 giugno, il piano di rateazione si sviluppa cosi:

  • 1° rata termine del 16 giugno con interessi pari a 0;
  • 2° rata termine del 30 giugno con interessi pari a 0,16%;
  • 3° rata termine del 22 agosto con interessi pari a 0,49%;
  • 4° rata termine del 31 agosto con interessi pari a 0,82%;
  • 5° rata termine del 30 settembre con interessi pari a 1,15%;
  • 6° rata termine del 31 ottobre con interessi pari a 1,48%;
  • 7° rata termine del 30 novembre con interessi pari a 1,81%.

In caso di versamento della prima rata nel termine successivo del 18 luglio (con maggiorazione dello 0,40%), il piano di rateazione si sviluppa cosi:

  • 1° rata termine del 18 luglio con interessi pari a 0;
  • 2° rata termine del 22 agosto con interessi pari a 0,13%;
  • 3° rata termine del 31 agosto con interessi pari a 0,46%;
  • 4° rata termine del 30 settembre con interessi pari a 0,79%;
  • 5° rata termine del 31 ottobre con interessi pari a 1,12%;
  • 6° rata termine del 30 novembre con interessi pari a 1,45%.

Anche i contribuenti titolari di partita IVA possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 16 giugno 2016, ovvero entro il 18 luglio 2016
maggiorando l’importo dovuto dello 0,40%.
In caso di versamento della prima rata nel termine ordinario del 16 giugno, il piano di rateazione si sviluppa cosi:

  • 1° rata termine del 16 giugno con interessi pari a 0;
  • 2° rata termine del 18 luglio con interessi pari a 0,33%;
  • 3° rata termine del 22 agosto con interessi pari a 0,66%;
  • 4° rata termine del 16 settembre con interessi pari a 0,99%;
  • 5° rata termine del 17 ottobre con interessi pari a 1,22%;
  • 6° rata termine del 16 novembre con interessi pari a 1,65%.

In caso di versamento della prima rata nel termine successivo del 18 luglio (con maggiorazione dello 0,40%), il piano di rateazione si sviluppa cosi:

  • 1° rata termine del 18 luglio con interessi pari a 0;
  • 2° rata termine del 22 agosto con interessi pari a 0,31%;
  • 3° rata termine del 16 settembre con interessi pari a 0,64%;
  • 4° rata termine del 17 ottobre con interessi pari a 0,97%;
  • 5° rata termine del 16 novembre con interessi pari a 1,30%.

Modello unico PF 2016: versamento minimo e codici tributo

L’importo minimo che può essere indicato nel Modello F24 relativamente a ciascun tributo, è pari a € 1,03, fatte salve le previsioni specifiche relative a ciascun tributo.
Inoltre, il versamento di Irpef e addizionali Irpef, non deve essere eseguito qualora l’importo a debito non sia superiore a € 12,00. Invece, l’importo minimo da corrispondere per il saldo IVA derivante dalla dichiarazione annuale e per l’IRAP è pari a € 10,33.
I codici tributo di più frequente utilizzo per il versamento delle imposte scaturenti dalla dichiarazione modello unico PF 2016 sono i seguenti:

  • 4001: Irpef – Saldo;
  • 4033: Irpef – Acconto prima rata;
  • 4034: Irpef – Acconto seconda rata o unica soluzione;
  • 6099: IVA annuale Saldo;
  • 1668: Interessi pagamento dilazionato. Importi rateizzabili Sez. Erario;
  • 3801: Addizionale regionale;
  • 3844: Addizionale comunale Saldo;
  • 3843: Addizionale comunale Acconto;
  • 1795: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Saldo;
  • 1793: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto prima rata;
  • 1794: Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto seconda rata o unica soluzione;
  • 1842: Cedolare secca locazioni – Saldo;
  • 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata;
  • 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione.

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