Scadenza della dichiarazione dei redditi in arrivo, la check list da fare prima del 2 novembre

Patrizia Del Pidio

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Guida agli ultimi controlli sul Modello Redditi 2026 in scadenza il 2 novembre. Come verificare le spese al 19%, il Quadro RW ed il Concordato Preventivo Biennale.

Scadenza della dichiarazione dei redditi in arrivo, la check list da fare prima del 2 novembre

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Inizia il conto alla rovescia per la chiusura della stagione della dichiarazione dei redditi 2026. La trasmissione del modello Redditi relativo all’anno di imposta 2025 può avvenire entro il 2 novembre 2026. Questa scadenza interessa tutte le partite IVA, i lavoratori dipendenti che non hanno voluto o potuto presentare il modello 730 e chi deve dichiarare redditi specifici per i quali è necessaria la presentazione del modello Redditi.

Prima di inviare la dichiarazione dei redditi, però, è fondamentale ricontrollare tutti i punti più importanti del modello per evitare che errori o dimenticanze possano portare a detrazioni perse o sanzioni. Vediamo la check list per gli ultimi controlli prima di trasmettere la dichiarazione, che è valida sia che si presenti il modello Redditi in autonomia, sia che si proceda all’invio tramite un professionista abilitato.

Check list da fare sulla dichiarazione dei redditi prima dell’invio

Un controllo mirato e sistematico sulla dichiarazione dei redditi prima della trasmissione serve sia se si procede in autonomia (per evitare dimenticanze o sviste dovute alla fretta) sia se ci si affida a un commercialista. In questo secondo caso, infatti, la delega al commercialista non esonera il contribuente dalle responsabilità per la dichiarazione: il professionista, infatti, si limita a elaborare i documenti che il cliente ha presentato. Se una fattura medica è smarrita o se un conto corrente estero non è indicato, il consulente non può saperne dell’esistenza. Proprio per questo alle volte un controllo incrociato può tutelare da contenziosi fiscali che potrebbero sorgere in futuro.

Spese detraibili e deducibili

Il primo controllo va effettuato su tutte le spese che riconoscono una detrazione al 19%:

  • spese di istruzione;
  • asili nido;
  • attività sportive dei figli;
  • interessi passivi del mutuo;
  • spese universitarie;
  • spese mediche e sanitarie;
  • pompe funebri;
  • veterinario.

Tutte queste spese, con l’eccezione di quelle sanitarie (medicinali, dispositivi medici, visite ed esami presso strutture pubbliche o private accreditate con il SSN), per essere detraibili devono essere state pagate con mezzi di pagamento tracciabile.
In questi casi l’errore può essere dietro l’angolo: se si inserisce una spesa sostenuta che è stata pagata in contanti, la detrazione è azzerata. In caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate l’imposta non versata perché detratta viene recuperata unitamente alla sanzione ordinaria pari al 30% della maggiore imposta e dagli interessi di mora.

Controlli sul Quadro RW

Per chi ha conti esteri con giacenza superiori a 15.000 euro, attività finanziarie all’estero o cripto attività su exchange esteri o hardware wallet privati si deve compilare obbligatoriamente il Quadro RW del modello Redditi (in alternativa era possibile compilare il Quadro W del modello 730) per il monitoraggio fiscali e per il calcolo delle imposte IVAFE e per le cripto attività (pari allo 0,2%).

Cosa accade in caso di dimenticanze nella compilazione del Quadro? Le sanzioni in questo caso sono molto elevate e variano dal 3% al 15% degli importi non dichiarati (che raddoppiano dal 6% al 30% in caso di conti e asset che si trovano in uno dei Paesi della Black List).

Concordato Preventivo Biennale

Tramite il modello Redditi, all’interno dei modelli ISA, è possibile accettare la proposta di reddito dell’Agenzia delle Entrate da parte della Partite IVA. Si ricorda che l’opzione è vincolante per un biennio e non barrare la casella relativa comporta l’impossibilità di accedere ai benefici premiali e al ravvedimento speciale.

Verifica degli acconti versati

Ci si deve assicurare che tutti gli acconti versati con F24 nel corso del 2025 e a giugno 2026 siano correttamente riportati nei quadri di liquidazione della dichiarazione (Quadro RN). Se si omette l’indicazione di un acconto versato il debito d’imposta finale sarà più alto di quello dovuto: in questo caso il contribuente è costretto a pagare due volte o a presentare una dichiarazione integrativa per rimediare alla dimenticanza.

Di contro, indicare un acconto più alto di quello effettivamente versato (per ridurre artificialmente le imposte da versare a novembre) può portare a controlli e all’emissione di una cartella esattoriale per il versamento della maggiore imposta dovuta maggiorata da sanzioni e interessi.

La scadenza del 2 novembre rappresenta l’ultima data utile per regolare i conti con il Fisco. Se si procede all’invio nelle ultime ore si rischia di incappare nei rallentamenti dei server dell’Agenzia delle Entrate a causa dei molti accessi e a commettere errori generati, nella maggior parte dei casi, dalla fretta.

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