Saipem: primi 9 mesi del 2018 in rosso, ma a Piazza Affari non importa

Bene il titolo del gruppo di San Donato Milanese a Piazza Affari, nonostante la perdita registrata nei primi 9 mesi dell’anno in corso.

Saipem: primi 9 mesi del 2018 in rosso, ma a Piazza Affari non importa

Impennata di Saipem in Borsa questa mattina. La seduta a Piazza Affari di oggi si è aperta in netta salita per il titolo della società operante nei servizi per il settore petrolifero. Al momento della scrittura, infatti, le azioni vengono scambiate a 4,66 euro con un guadagno del 4,44%.

Proprio in mattinata, il gruppo di San Donato Milanese ha pubblicato i risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2018: i ricavi registrati, sebbene in calo rispetto allo stesso periodo del 2017, hanno battuto le attese degli analisti.

Il bilancio della società – che conferma la guidance 2018 - si chiude con un aumento della perdita, dato su cui hanno pesato oneri e svalutazioni.

Bilancio in rosso per 357 milioni di euro

Nella giornata di martedì 23 ottobre, il Consiglio di amministrazione di Saipem, presieduto da Francesco Caio, ha dato il via libera al resoconto intermedio di gestione del gruppo al 30 settembre 2018.

In linee generali, fa sapere la società, si è rilevata una buona performance operativa soprattutto nella divisione E&C Offshore, con una stabilità sia del portafoglio ordini che sul fronte dell’indebitamento finanziario.

Nel dettaglio, il bilancio si chiude in rosso con una perdita 357 milioni di euro, “al netto di svalutazioni e oneri per riorganizzazione per complessivi 374 milioni di euro”, rispetto ai 57 milioni dello stesso periodo del 2017.

La perdita nel solo terzo trimestre, invece, si è attestata a 34 milioni, “al netto di svalutazioni e oneri per riorganizzazione per 45 milioni di euro”.

Ricavi in calo

Nei primi nove mesi dell’anno in corso, Saipem ha registrato ricavi per in calo di circa l’11%, passando dai 6,873 miliardi dello stesso periodo del 2017 ai 6,098 miliardi al 30 settembre 2018, dei quali 2,259 nel terzo trimestre 2018.

Flessione anche per l’Ebitda che si ferma a 642 milioni di euro (232 milioni dei quali nel terzo trimestre) a fronte dei precedenti 737 milioni e per l’Ebitda adjusted che non supera i 760 milioni (277 nel terzo trimestre) rispetto ai 795 milioni nei primi nove mesi dell’anno scorso.

Diminuisce, inoltre, il risultato operativo che scivola dai 257 milioni del 2017 ai 43 milioni dei primi nove mesi del 2018, mentre aumenta l’ebit adjusted passato da 400 milioni a 417 milioni.

Mentre il risultato sul fronte ricavi ha superato le stime degli analisti - il consenso Bloomberg stimava 5,83 miliardi di euro – quello sul fronte del risultato operativo si è dimostrato inferiore alle attese di 59 milioni.

Debito stabile

Come detto, nel documento approvato dal Cda di Saipem si rileva una certa stabilità dell’indebitamento del gruppo. Il debito netto al 30 settembre 2018 si è attestato a 1,270 miliardi di euro, di poco superiore al dato di 1,296 miliardi registrato al 31 dicembre del 2017.

Pressoché stabile anche il portafoglio ordini residuo che è stato di 12,456 miliardi, a fronte dei 12,392 miliardi della fine dell’anno scorso. In aumento, invece, l’acquisizione di nuovi ordini: nel solo terzo trimestre ammontano a 2,135 miliardi di euro, mentre nei primi 9 mesi 2018 sono cresciuti a 6,121 milioni rispetto ai 4,717 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Guidance 2018 confermata

Il gruppo conferma, infine, la guidance 2018, prevedendo ricavi per circa 8 miliardi di euro, l’Ebitda adjusted maggiore del 10% sui ricavi, un debito netto di circa 1,3 miliardi di euro e mezzo miliardo di investimenti tecnici. Questi ultimi, nei primi nove mesi dell’anno in corso, sono stati di 365 milioni di euro, di cui 52 milioni nel terzo trimestre.

A incoraggiare il mantenimento dei target previsti, secondo il Ceo di Saipem, Stefano Cao, è il mercato che

“offre segnali di inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, supportati da una buona visibilità di opportunità commerciali, in particolare nei settori Engineering & Construction. In questo contesto, pur sempre complesso, nei primi nove mesi del 2018 Saipem ha espresso una buona prestazione operativa e gestionale, in particolare nei settori Engineering & Construction Offshore e Drilling”

Inoltre, secondo Cao,

“il trimestre ha registrato una solida performance in termini di acquisizione di nuovi contratti, in linea con le attese espresse in sede di semestrale. Tale tendenza sembra confermata anche nel quarto trimestre. La diversificazione in nuovi mercati e la ricerca di opportunità in nuove aree geografiche contribuiranno anch’esse alla creazione di valore per i nostri stakeholder”.

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