E se fosse BMPS la vera vincitrice delle ultime mosse nel grande risiko bancario che sta agitando Mediobanca e Banca Generali? Sarebbe una svolta inaspettata, quasi paradossale, ma le ultime evidenze di mercato suggeriscono che questo scenario non sia affatto da escludere.
Nessuno ha la sfera di cristallo per sapere con certezza cosa accadrà, ma questa evidenza tecnica dietro al titolo BMPS offre un indizio tanto insolito quanto significativo.
La partita Mediobanca–Banca Generali
Il punto di partenza è l’operazione che Mediobanca stava studiando: l’acquisizione di Banca Generali. L’idea era chiara e ambiziosa: creare un grande polo italiano del wealth management, capace di rafforzarsi in un settore strategico e di difendersi da potenziali mosse ostili, in particolare quelle legate a MPS.
Il progetto, tuttavia, è stato affossato dall’assemblea. Se circa il 42% dei votanti ha espresso contrarietà o si è astenuto (e l’astensione, in questo contesto, equivale sostanzialmente a un “no”), il segnale che ne deriva è netto: non c’è stato l’appoggio necessario per portare avanti l’operazione.
E qui entra in gioco un dettaglio fondamentale: i contrari espliciti sono stati pochi, con Caltagirone a pesare per circa il 10%. Ma la parte determinante è arrivata dai grandi soci che hanno preferito astenersi. Tra questi troviamo Delfin (holding della famiglia Del Vecchio), Benetton, Unicredit, oltre a fondi e casse previdenziali come Amundi, Anima e Tages. In altre parole, i pesi massimi hanno scelto di non sostenere Mediobanca, lasciando cadere il progetto.
Cosa c’entra BMPS?
E se questo lasciasse spazio libero alla fusione tra MPS e Banco BPM? Con il progetto Mediobanca–Banca Generali ormai sfumato, Siena si trova paradossalmente in una posizione di forza. In tale scenario, potrebbe acquisire commissioni e competenze nel private banking, rafforzando la struttura di bilancio e riducendo la dipendenza dal solo credito tradizionale. Resta un’ipotesi, certo, ma apre le porte a un’analisi tecnica interessante: quale livello monitorare, la cui rottura potrebbe confermare una tendenza ancora rialzista su BMPS?
Un livello chiave è rappresentato dagli €8,50, resistenza toccata a maggio 2025 che ha frenato la corsa al rialzo del titolo. Non sarebbe una conferma definitiva, ma la rottura di quel livello segnalerebbe quantomeno un rinnovato e insolito interesse del mercato verso l’azione.
BMPS
Grafico a candele del titolo BMPS. Fonte: baha.com
Uno scenario tutto da verificare
Naturalmente, tutto resta ipotetico e in continua evoluzione. Nulla è scritto, e i mercati sanno bene quanto sia pericoloso correre dietro a scenari non ancora concreti. È però innegabile che il risiko bancario in corso stia assumendo contorni sempre più chiari, e che tra i possibili vincitori MPS stia guadagnando posizioni.