Revolut non funziona. Come risolvere e come fare reclamo per pagamenti e bonifici bloccati

Gabriele Marrone

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Revolut in down oggi 20 ottobre: app bloccata e carte rifiutate in Italia e in Europa. Come fare i pagamenti ora, cosa non fare, come evitare addebiti doppi e truffe e come presentare un reclamo?

Revolut non funziona. Come risolvere e come fare reclamo per pagamenti e bonifici bloccati

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Dalle 8 di questa mattina, martedì 20 ottobre, l’app di Revolut non si apre o restituisce il messaggio «Qualcosa è andato storto». Il problema non riguarda solo l’app, in molti casi vengono rifiutati anche i pagamenti con carta nei negozi, compresi quelli con Apple Pay. La società ha confermato il disservizio, ma non ha indicato né la causa né i tempi di ripristino. Alle 10:12 non risultavano comunicazioni di ritorno alla normalità.

Il guasto lato server non si può risolvere da casa, si possono però limitare i danni, come spiega Revolut stessa. Ma nel frattempo, ci chiediamo: come procedere nel frattempo con i pagamenti, cosa non fare assolutamente e come presentare un eventuale reclamo?

Revolut non funziona, cosa sta succedendo

Le prime anomalie sono comparse intorno alle 8:10 ora italiana. Su Downdetector Italia le segnalazioni sono salite da quasi zero a 1.290 alle 8:48, e nell’arco di un’ora hanno superato quota 1.500. Secondo la ripartizione riportata dalla piattaforma, il 41% degli utenti lamenta problemi di accesso ai servizi bancari, il 40% non riesce a usare l’app e il 9% non può fare bonifici o pagare con carta.

Segnalazioni analoghe arrivano da Regno Unito, Francia, Spagna, Grecia, Germania, Romania, Irlanda e Cipro. Alle 8:49 l’account di assistenza Revolut Support su X ha ammesso un’interruzione «che interessa più funzionalità». Ha aggiunto che il team tecnico sta lavorando per ripristinare il servizio il prima possibile. La pagina di stato ufficiale, invece, continua a indicare tutti i sistemi come operativi: in questo caso non è un riferimento affidabile.

Il disservizio arriva il giorno dopo un altro incidente, registrato proprio sulla pagina di stato, che aveva rallentato i bonifici per quasi tre ore. Al momento non è noto se i due episodi siano collegati.

Come pagare mentre Revolut non funziona

Le segnalazioni su Revolut riguardano sia la carta fisica sia i wallet digitali, e dalla Romania arrivano notizie di problemi anche ai prelievi agli sportelli. Chi ha una seconda carta di un’altra banca dovrebbe usarla per le spese di oggi, oppure procurarsi contanti con quella. Se Revolut è il conto principale, potrebbe convenire prelevare appena il servizio riprende, prima di trovarsi scoperti a fine giornata.

Se la carta viene rifiutata alla cassa, è meglio non insistere con tentativi ripetuti perché anche quando l’operazione risulta negata la banca può aver già bloccato una preautorizzazione. Più tentativi possono quindi tradursi in più importi «in sospeso» sul saldo.

Secondo il centro assistenza Revolut, quelle somme restano bloccate finché l’esercente non completa o annulla l’operazione, oppure finché l’autorizzazione non scade. A quel punto tornano disponibili in automatico. Una volta ripristinata l’app, toccando la singola transazione si vede la data di storno prevista.

Cosa non fare? Disinstallare l’app e uscire dall’account

Molti utenti stanno cancellando e reinstallando l’app, o si disconnettono per riprovare l’accesso. Il problema è dai server di Revolut, non dal telefono, e un nuovo login può richiedere la verifica dell’identità: un passaggio che, con i sistemi in difficoltà, rischia di non andare a buon fine e di lasciare fuori dal conto anche quando il servizio torna. La scelta più prudente è lasciare l’app installata, non toccare le impostazioni e riaprirla di tanto in tanto.

Lo stesso vale per i bonifici. Se un’operazione risulta inviata ma non confermata, è meglio non ripeterla poiché, quando il sistema riparte, il primo ordine potrebbe essere eseguito comunque, e il secondo si sommerebbe al primo. Prima di rifare qualsiasi pagamento conviene controllare l’elenco delle transazioni.

Attenzione alle truffe

I disservizi bancari sono il momento preferito per il phishing: SMS, email o messaggi sui social che si presentano come «assistenza Revolut» e chiedono di confermare dati o «sbloccare» il conto.

Revolut non chiede mai PIN, codici di accesso o credenziali fuori dai canali ufficiali. L’unico canale di assistenza da usare è la chat interna all’app. Su X conviene seguire solo l’account verificato @RevolutSupport e ignorare i profili che rispondono offrendo aiuto in privato.

Per i pagamenti in scadenza, conservare le prove

Chi oggi doveva saldare una bolletta, un affitto o una rata e non ci riesce per colpa del blocco dovrebbe fare subito uno screenshot del messaggio di errore, con data e ora visibili. Conviene salvare anche l’eventuale scontrino del pagamento rifiutato. Con queste prove è più semplice giustificare un ritardo con il creditore e sostenere un reclamo nei confronti della banca, se il disservizio ha causato more, penali o altri costi.

Come fare reclamo a Revolut e quando rivolgersi all’ABF

Il primo passaggio è la chat in app. Se non basta, per i clienti italiani c’è un reclamo formale, da presentare con il modulo online, via email a [email protected] o via PEC a [email protected]. Nel reclamo vanno indicati nome e cognome, numero di telefono ed email collegati al conto, il problema, quando si è verificato e come si chiede di rimediare.

Per i reclami sui servizi di pagamento, Revolut deve dare una risposta definitiva entro 15 giornate lavorative, che in casi eccezionali e motivati possono salire a 35. Per i servizi bancari il termine è di 60 giorni di calendario. Se la risposta non soddisfa, si può ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario. Revolut Bank UAB, che opera in Italia con una succursale a Milano, è sottoposta alla vigilanza sia della Banca d’Italia sia della Banca di Lituania.

Se invece un esercente ha addebitato una somma per un acquisto non andato a buon fine e non la restituisce, si può aprire una contestazione direttamente dall’app. Revolut indica che fino all’85% dei casi si chiude entro cinque settimane, mentre per i più complessi possono servirne fino a dodici.

Come capire se il problema è stato risolto

Visto che oggi la pagina di stato ufficiale non riflette la situazione reale, le fonti più attendibili sono le risposte dell’account @RevolutSupport su X e l’andamento delle segnalazioni su Downdetector. Quando la curva torna piatta, il servizio è quasi certamente ripartito. A quel punto conviene controllare per primi saldo, operazioni in sospeso e bonifici partiti in mattinata.

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