Recovery Fund, Francia minaccia Polonia e Ungheria: “Perderanno miliardi di euro”

Mario D’Angelo

6 Dicembre 2020 - 13:07

6 Dicembre 2020 - 13:12

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Ungheria e Polonia perderanno miliardi di euro se continueranno a fare veto sul Recovery Fund: la minaccia del ministro francese per gli Affari europei

Recovery Fund, Francia minaccia Polonia e Ungheria: “Perderanno miliardi di euro”

In Ue è scontro aperto sul Recovery Fund. L’avvicinarsi del prossimo Consiglio europeo del 10 dicembre non ha appianato l’opposizione di Viktor Orbán e Mateusz Morawiecki, i capi del Governo rispettivamente di Ungheria e Polonia, contrari alle condizionalità dello Stato di diritto sull’erogazione dei fondi.

Ma la Commissione è sempre più determinata ad attuare un piano che escluderebbe i due Paesi dal NGEu, e le minacce sono adesso palesi. Come quella appena arrivata dalla Francia.

Il piano della Commissione per escludere Ungheria e Polonia dal NGEu

Mentre in Italia l’intero spettro politico è diviso sul MES, in Europa è stallo sui 750 miliardi del Recovery Fund.

Il piano è quello di collegare il Next Generation Eu a un fondo parallelo, svincolandolo dal Bilancio 2021-2027 ed escludendo, così Budapest e Varsavia dal Recovery Fund. Il progetto fino a pochi giorni fa era solo un’indiscrezione di stampa, ma con il passare dei giorni cominciano ad arrivare anche le conferme politiche.

Recovery Fund, la minaccia della Francia a Orbán

È stato il ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, a parlarne per primo apertamente. “L’Unione europea lascerà la Polonia e l’Ungheria fuori dal Recovery Fund se i due Paesi continueranno a esercitare il veto sul piano di ripresa economica”, ha detto il ministro al Journal du Dimanche.

La Francia, ha rincarato il ministro di Emmanuel Macron, ha una posizione chiara: “Non sacrificheremo né il Fondo per la ripresa né lo Stato di diritto”, legalmente collegati da una risoluzione del Parlamento europeo.

La revisione del meccanismo che li collega è “fuori discussione”, ha detto Beaune.

Budapest e Varsavia, precisa il ministro francese, “rischiano ora di perdere miliardi di euro da parte dell’Ue”. I due Paesi, per settimane, hanno bloccato il rilascio dei finanziamenti dal bilancio settennale dell’Unione e dal fondo di sviluppo post Covid-19.

Non è una minaccia”, stempera Beaune, “ma la conseguenza diretta dell’assenza di un nuovo bilancio Ue, qualora mantenessero il loro veto sul pacchetto” della ripresa.

La mossa, secondo il ministro, sarebbe “complessa ma possibile”.

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