Quanto rendono €10.000 vincolati in banca per 2 anni, al netto delle tasse e spese?

Stefano Vozza

Commenta

Vincolare i soldi in banca per due anni con la certezza del capitale a scadenza e/o anche prima: quanto fruttano concretamente?

Quanto rendono €10.000 vincolati in banca per 2 anni, al netto delle tasse e spese?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Archiviata la settimana del BTP Più, che tanta attenzione ha rubato sulla scena del reddito fisso, per migliaia di risparmiatori è già tempo di pensare altrove. Tradotto potrebbe significare occuparsi nel gestire i nuovi risparmi quanto di prendere in considerazione le proposte della “concorrenza”.

Al riguardo spostiamoci sul fronte dei prodotti di investimento di matrice bancaria e su un timeframe di medio termine. Il quesito a cui cercheremo di rispondere è: ma €10.000 vincolati in banca per 2 anni quanto rendono al netto delle tasse e spese?

Il conto deposito vincolato: quando sceglierlo e per quanto tempo?

A inizio decennio, quando i rendimenti sul reddito fisso erano davvero al lumicino, il conto deposito (CD) era uno dei prodotti più seguiti dai risparmiatori. All’epoca i titoli del Tesoro erano negativi sulle scadenze fino a 4-5 anni, e in Germania si spingevano addirittura fino ai 10 anni. Tradotto, era il risparmiatore che pagava l’emittente per parcheggiare i suoi risparmi, una sorta di mondo all’incontrario.

In sintesi, il CD è un deposito a risparmio ridotto all’osso per quel che riguarda l’operatività bancaria tradizionale, mentre si riscatta sul fronte dei rendimenti. Il suo termine di paragone più diretto è il c/c, sempre di estrazione bancaria, ma assai divergente nelle funzioni e nelle funzionalità.

Mentre il c/c è un ottimo strumento di pagamento in entrata e in uscita, il CD rientra tra gli strumenti di investimento dato che remunera la liquidità ivi confluita. I punti forza dell’uno sono i contro dell’altro e viceversa. Il ricorso al CD, in definitiva, sorge tutte le volte in cui l’esigenza prima è quella di mettere a reddito la liquidità eccedente le ordinarie esigenze.

In merito al “per quanto tempo” tenerlo attivo, gli esperti consigliano sempre dal brevissimo al medio termine, cioè dai 6 ai 60 mesi massimo circa. Le ragioni sono presto dette. Il CD nasce come buon parcheggio remunerato della liquidità sul breve termine, non come una scelta del tipo all-in e/o per la vita.

Costi e garanzia del conto deposito bancario

Il prodotto in genere non prevede costi di gestione dall’apertura a chiusura, tranne le spese fiscali. La ritenuta sugli interessi lordi maturati è del 26%, mentre l’imposta di bollo sul capitale è dello 0,2%. Per vivere ed essere funzionale ha bisogno di un “conto d’appoggio”, ossia un comune c/c con cui comunica (in entrata e in uscita) per tutta la durata del deposito. Quanto alla garanzia, il CD gode della stessa tutela FITD fino a 100mila € prevista sul c/c.

Sul mercato gli emittenti lo propongono in molteplici soluzioni differenti, ma i parametri chiave su cui basare la scelta e le valutazioni sono bene o male gli stessi. Vale a dire la durata del deposito, la presenza o assenza del vincolo e, in caso affermativo, se c’è o meno (e a quali condizioni?) la possibilità di svincolo anticipato. Poi sono da valutare la modalità di liquidazione degli interessi e, soprattutto, se l’emittente prevede o meno un associato c/c al conto deposito che va proponendo.

€ 10.000 vincolati in banca per 2 anni quanto rendono al netto delle tasse e spese?

Ora immaginiamo di avere 10mila € da gestire per 24 mesi prima del loro impiego per una spesa in una data già nota a priori. Se decidessimo di vincolarli anziché tenerli liberi, quale sarebbe il guadagno netto? Abbiamo consultato un portale specializzato nella comparazione di prodotti finanziari, CD liberi e vincolati inclusi.

Diciamo subito che i migliori rendimenti su questi timeframe non superano (meglio: non arrivano al) il 3,5% annuo lordo, almeno sul portale da noi consultato.

Nel dettaglio, le prime 5 proposte provenienti da 4 banche differenti con ritorni annui lordi a partire dal 2,95% sarebbero le seguenti:

  • Cherry Vincolato dell’omonima banca, che non ammette lo svincolo anticipato. Il tasso annuo lordo attivo riconosciuto è del 2,95%, il 2,18% netto, con liquidazione trimestrale degli interessi. Il payout su ipotetici 10mila € sarebbero, nell’ordine, di 590 € lordi e 396,60 € al netto delle tasse (153,40 €) e imposta di bollo (40 €);
  • Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca IFIS, anche qui il 2,95% lordo e 2,18% netto (liquidazione trimestrale) e stessi incassi di cui sopra. Neanche in questo caso l’emittente apre alla possibilità di svincolo anticipato del deposito;
  • Time Deposit di banca Twist, che apre alla possibilità di liberare anzitempo il deposito. L’emittente riconosce il 3,00% annuo lordo, pari al 2,22% netto, e anche qui l’imposta di bollo è a carico del cliente. Il guadagno netto in 24 mesi sarebbe di 404,00 €, mentre la modalità di liquidazione è del tipo mensile.

Vincolare i soldi in banca anziché tenerli liberi e infruttiferi sul conto corrente

Infine ecco il Conto Key Non Svincolabile e quello Svincolabile di Banca Progetto, due soluzioni d’investimento alternative con due differenti remunerazioni.

Il tasso più basso del 3,00% annuo lordo (2,22% netto) è associato allo Svincolabile, e il 3,35% (2,48% netto) al Non Svincolabile. La modalità di liquidazione interessi è posticipata nel 1° caso e trimestrale nel 2°. I rispettivi guadagni netti in 2 anni su ipotetici 10mila € di capitale, infine, sarebbero di 404,00 € sullo Svincolabile e 455,80 € nell’altro.

In chiusura raccomandiamo al Lettore di consultare integralmente tutte le condizioni economiche e contrattuali previste dalla banca considerata. Costi, condizioni, modalità di apertura, gestione e chiusura del rapporto e, soprattutto, se l’emittente prevede o meno l’apertura di un associato c/c. In caso affermativo, infatti, c’è da chiedersi in primis se si necessita o meno un c/c o più semplicemente di un normale e tranquillo parcheggio della liquidità sul breve termine.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su