Quanto guadagnano gli Oasis e quanto valgono i tour della reunion

Emanuele Di Baldo

Commenta

La reunion degli Oasis è stata l’evento del 2025 e adesso è anche l’evento del 2027. Sì, perché i fratelli Gallagher arriveranno in Italia per due date storiche a Roma. Ma quanto guadagnano?

Quanto guadagnano gli Oasis e quanto valgono i tour della reunion

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il cielo di Roma, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2026, si è trasformato in uno schermo: decine di droni hanno ricomposto sopra lo Stadio Olimpico l’inconfondibile logo bianco e nero degli Oasis, replicando la coreografia andata in scena poche ore prima sull’Etihad Stadium di Manchester. Un colpo di teatro che l’assessore capitolino ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato, ha subito rilanciato sui social con un secco “Gli Oasis a Roma”.

Il calendario ufficiale del tour mondiale 2027, con città, date e modalità di vendita, è finalmente arrivato, Italia compresa. Le indiscrezioni della stampa britannica, a partire dal Sun, sono state in parte confermate, anche se alla fine per Roma la scelta è ricaduta sulle sere del 29 e del 30 luglio. Un evento assoluto, che certifica il ritorno della band in Italia a quasi vent’anni dall’ultima apparizione, datata 2009. Ecco le date complete dell’attesissimo tour europeo e USA, che partirà ovviamente dal Regno Unito:

  • Celtic Park, Glasgow: 21, 23, 25, 28, 29 maggio 2027
  • Etihad Stadium, Manchester: 4, 6, 8, 11, 12, 15, 18, 19, 22, 25, 26 giugno
  • Allianz Arena, Monaco: 2 e 3 luglio
  • Stadio Olimpico, Barcellona: 10 e 11 luglio
  • Johan Cruyff Stadium, Amsterdam: 16 e 17 luglio
  • Stade de France, Parigi: 23 e 24 luglio
  • Stadio Olimpico, Roma: 29 e 30 luglio
  • Gilette Stadium, Boston: 10, 13, 14 agosto
  • Allegiant Stadium, Las Vegas: 20, 21, 24 agosto
  • Slane Castle, Slane, Irlanda: 4 e 5 settembre
  • Knebworth House, Stevenage, Inghilterra: 11, 12, 18, 19 settembre

Resta, però, la domanda che vale mezzo miliardo: quanto guadagnano davvero Liam e Noel?

Chi sono gli Oasis? Perché Liam e Noel non hanno bisogno di presentazioni

Nati a Manchester nel 1991, gli Oasis sono diventati in pochi anni il simbolo del Britpop e di quella stagione culturale ribattezzata Cool Britannia. Il merito è quasi tutto (ovviamente) dei fratelli Gallagher: Noel alla chitarra e alla penna, Liam alla voce e al carisma. Il debutto del 1994, Definitely Maybe, fu all’epoca l’album d’esordio più venduto di sempre nella storia britannica, oggi certificato 17 volte disco di platino nel Regno Unito con oltre 5 milioni di copie solo in patria.

Ma è con il secondo disco che gli Oasis entrano nella leggenda. (What’s the Story) Morning Glory?, uscito nel 1995 e trainato da inni come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger e Champagne Supernova, ha superato i 22 milioni di copie nel mondo, piazzandosi tra gli album più venduti di ogni epoca e al quinto posto assoluto nel Regno Unito. Il terzo capitolo, Be Here Now del 1997, resta ancora oggi l’album più rapido nelle vendite iniziali, con quasi 700mila copie in appena tre giorni.

Il bottino complessivo è impressionante: oltre 70 milioni di dischi venduti a livello globale, otto singoli e otto album al numero uno della classifica britannica, sei Brit Awards (compreso quello alla carriera e il premio come miglior album degli ultimi trent’anni) e un posto nel Guinness dei primati per 22 successi consecutivi nella Top 10 UK. Numeri che spiegano perché, quando i Gallagher hanno annunciato la pace, il mondo intero si è fermato ad ascoltare.

Quanto guadagnano gli Oasis? Ecco cosa sappiamo sul patrimonio

La reunion ha letteralmente riscritto i conti in banca dei due fratelli. Nel maggio 2026, per la prima volta, Liam e Noel Gallagher hanno fatto il loro ingresso nella Sunday Times Rich List, la classifica dei più ricchi del Regno Unito: patrimonio combinato stimato in 375 milioni di sterline (circa 500 milioni di dollari), undicesima posizione tra i musicisti britannici più facoltosi.

Attenzione, però, a non confondere il valore del marchio con il portafoglio personale. Le stime più dettagliate sui singoli arrivano dal portale specializzato Celebrity Net Worth, che quantifica in circa 125 milioni di dollari a testa i guadagni lordi generati dalla sola reunion. Prima del ritorno sul palco, la sperequazione tra i due era clamorosa: Noel valeva circa 70 milioni di dollari, Liam appena 6. Oggi la stessa fonte colloca il patrimonio di Noel Gallagher intorno ai 150 milioni di dollari e quello di Liam Gallagher sui 60 milioni.

La ragione di questo divario ha un nome preciso: le royalty. Noel ha scritto praticamente tutti i brani-simbolo del gruppo e ne detiene i diritti d’autore e di edizione, il che gli garantisce un flusso di ricavi sproporzionalmente molto più ricco ogni volta che il catalogo torna a girare. A pesare sul fronte opposto ci sono anche lo stile di vita dispendioso di Liam e i costosi divorzi che, nel tempo, ne hanno eroso il patrimonio. Restano cifre stimate e non ufficiali: la band non pubblica bilanci specifici e ogni ricostruzione va letta come tale.

Quanto valgono i tour della reunion? I numeri spiegati

Qui si entra nel cuore economico dell’operazione. Il dato più affidabile è l’incasso lordo di «Oasis Live ’25». La rivista di settore Pollstar ha certificato 405,4 milioni di dollari di box office, ma quella cifra copre solo 36 dei 41 concerti in calendario. Aggiungendo le cinque date sudamericane (Buenos Aires, Santiago e São Paulo), che hanno fruttato altri 37,2 milioni, il totale reale sfiora i 443 milioni di dollari: abbastanza per issare la band al secondo posto assoluto tra i tour del 2025, dietro alla sola Beyoncé.

Ma il lordo non è il netto. Da quella cifra vanno sottratti costi di produzione, venue, personale, promoter, agenti, manager, sicurezza, assicurazioni e imposte. Le migliori comparazioni di settore (da Ed Sheeran ai Coldplay) suggeriscono che un artista da stadio trattiene tra il 40% e il 46% del lordo. Nel caso degli Oasis, aiutati da una produzione descritta come sorprendentemente essenziale, si stima una quota netta intorno al 45%, ovvero circa 200 milioni di dollari da spartire.

Il tour, però, è solo la punta dell’iceberg. Il merchandising è stato un affare monstre: magliette, parka, bucket hat, vinili e collaborazioni con adidas, con code chilometriche fuori dagli stadi e prodotti esauriti prima ancora dell’inizio dei concerti. Il catalogo, poi, è tornato a correre: dopo il weekend d’apertura a Cardiff gli ascolti su Spotify sono cresciuti di quasi il 320%, mentre nel 2025 gli Oasis sono stati l’unico artista con tre album nella Top 40 annuale britannica, secondo l’Official Charts Company. A completare il quadro, il documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e distribuito da Disney nelle sale dal 9 settembre 2026. Sommando concerti, merchandising e audiovisivo, le stime parlano di circa 250 milioni di dollari complessivi per il fronte Gallagher.

Caso biglietti: ecco quanto costano e perché sono un «affare sicuro»

Per i fan italiani la sfida sarà durissima. Con circa 120mila posti complessivi sulle due date romane (circa 60mila a serata) e una domanda potenzialmente enorme, la corsa al tagliando si preannuncia una battaglia: per la reunion del 2025 oltre 10 milioni di persone si riversarono sulle piattaforme per accaparrarsi appena 1,4-1,5 milioni di biglietti.

Oltre alle date, anche i listini del 2027 sono ufficiali, con prezzi che non si discostano molto dal tour precedente. Ecco qualche dettaglio in più per le date romane:

  • per i posti a sedere si parte da 92 euro fino ad arrivare ai 277 euro (oneri e commissioni incluse);
  • per il cosiddetto ground, i posti in piedi, invece, si parte da 221 euro fino ad arrivare a quasi 277 euro (per il pit);
  • e poi ci sono anche i pacchetti VIP, con prezzi da 437 a 651 euro.

Per provare a comprarli, è necessario registrarsi sul portale oasisnet.com entro le ore 17:00 di giovedì 17 settembre e seguire poi gli step necessari per entrare nella “fila virtuale” di Ticketmaster, già al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso dei prezzi variabili di vendita.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su